Tuesday, July 23, 2024

Sanremo, buona la prima ?!?!

Bella l’introduzione di Fazio sulla parola “popolare” , è verissimo,  “popolare” ha un ‘accezione negativa, ma Fazio saggiamente ci ricorda che Verdi scriveva per il popolo, anche per  i salotti “buoni” in verità che  si contendevano il maestro ma questa  è storia di sempre.
Il “popolino” cantava le opere come noi oggi cantiamo Battisti … nessun paragone per carità, avrei potuto citare anche Elvis Presley,  poi il coro dell’arena di Verona attacca “Va pensiero” e in sala stampa ci si commuove.
Dal minimalismo di Fazio alla grandiosa entrata di Luciana Littizzetto in carrozza con tanto di cocchiere e valletti in livrea.
Ironia e cultura, in pochi minuti si  comincia bene!
Littizetto non si smentisce, è sempre la solita … meno male, avevo temuto il peggio!
Due canzoni per cantanti come il lato A e il lato B di una volta, del vecchio disco in vinile …  si vota da casa e anche i giornalisti della sala stampa, infatti muniti di un apparecchietto  simile a un piccolo telecomando … votiamo il numero 1 o 2  a seconda della canzone che più ci piace.
Mengoni è il primo a cantare e tra le due canzoni si può ben scegliere.
Marco Alemanno compagno di vita di Lucio Dalla lo ricorda con semplicità, senza fronzoli, così come è stata la loro storia d’amore!
Gualazzi voce di velluto al piano, voce che diventa anche “importante” in un ritmo in ascesa, in salsa jazz -rock.
C’è ritmo a Sanremo quest’anno … o forse è presto per dirlo!
Due parole sulla scenografia  della Montinaro … la scala di quest’anno è stratosferica, futurista … la voglio a casa mia!
Ci sono i padrini e le madrine per i cantanti, ad esempio  Felix Baumgartener, paracadutista e jumper di fama mondiale,  è  una ospitata colloquiale, non c’è reverenza, sembra un salottino, un vernissage dove ci si incontra e si chiacchiera e poi per fortuna è breve!
Silvestri canta con un signore che si esprime con il linguaggio dei segni e la trovo un’idea molto civile!
Simona Molinari e Peter  Cincotti … ecco  qui un esempio di “canzonetta” ma come dice  il bravo presentatore Fazio,  spazio per tutti, popolare e canzoni aristo-chic.
Di sicuro sarà facile da canticchiare e quindi ricordare, stesso stile con più swing per la seconda canzone.
Anche Flavia Pennetta, tennista di fama mondiale è ospite e annuncia la canzone vincitrice del turno, questa idea delle due canzoni è bellissima anche per i discografici … ricordiamo tutti quanti lati B sono poi diventati delle hit!

crozza sanremo

Crozza a Sanremo … il ritorno … e io voglio il fard di Crozza – Berlusconi.
Il pubblico dell’Ariston  si ribella e plaude : un  esempio di prova di  mini “guerra civile”? In realtà sono due esagitati ma  deve intervenire Fazio e Crozza continua, all’inizio con disagio poi si va avanti con  tutti quelli dello schieramento politico, la par condicio c’è suvvia, Ingroia di Crozza è davvero ridicolo, per non parlare di Montezemolo che fa le “poverate”!

Marta sui tubi è un gruppo rock … probabilmente al grande pubblico non piacerà … quel nome poi, del resto se i gruppi d’oltralpe, si chiamano Take that ( prendi quello) e Frankie goes to Hollywood … (Franco va ad Hollywood) … bhè immaginate “Marta on the pipes” … suona bene!
La Rai sdogana  le coppie gay … un paese civile e non ignorante … nel senso che ignora o non conosce queste realtà è giusto che la mostri con semplicità e soprattutto si convinca che è amore, non importa chi siano i protagonisti!
Maria Nazionale ha una voce stupenda …   Cutugno riceve il premio alla carriera, canta con il coro dell’Armata Rossa, Luciana e Fabio si divertono, il pubblico  a casa non so,  il Festival scorre … leggero e Fazio si toglie  con nonchalance, sommessamente un sassolino dalla scarpa circa le polemiche della Oxa!

Davanti a me c’è Aragozzini, produttore discografico e teatrale,  lui appassionatamente parla di questo Festival che non gli piace, “Che differenza c’è fra i campioni e i giovani che non conosce nessuno??”
Non fa una grinza ma penso che Sanremo si adegui e far conoscere nuovi talenti è positivo, Aragozzini non è d’accordo, “Questo non è più il festival di Sanremo” tuona, “i cantanti sono angosciati,  … perché sperano vada avanti la canzone che loro preferiscono” …  “Ci sono le radio ribatto” …” Signora io e lei la pensiamo diversamente” “ Va bene” rispondo e poi si cambia argomento, mi chiede per quale giornale scrivo e quando gli mostro L’idea Magazine, mi racconta che Rudy Giuliani  lo fatto cittadino onorario di NY e facciamo pace!!

Sanremo divide e unisce … sarà sempre così, non fatevi illusioni.

Isabella Rossiello
Isabella Rossiello
Isabella Rossiello ha insegnato italiano ad Amburgo e Berlino. Tornata in Puglia si e` occupata di moda e grafica divenendo Co–titolare di Deus Ex Machina Pubblicità con sede a Bitonto, con il ruolo di Art Director, trasferendosi prima a Bratislava e poi a Cesena, dove tutt’ora vive e lavora come grafico e giornalista,

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