È Luca Pani il nuovo Presidente dell’ISSNAF – Italian Scientist & Scholars in North America Foundation. Il suo mandato inizierà il 1° luglio, giorno in cui terminerà quello di Cinzia Zuffada.
“È un privilegio iniziare questo nuovo capitolo e sono profondamente consapevole della responsabilità che la presidenza dell’ISSNAF comporta”, le parole del neo-presidente. “Mi impegno a rafforzare il ponte tra l’Italia e il Nord America nella ricerca, nell’innovazione e nell’istruzione superiore, ad ampliare la portata della Fondazione, ad accrescerne la visibilità e a garantire che continui a servire la diaspora intellettuale italiana”.
Pani è Professore di Psichiatria Clinica e Direttore Medico dei Programmi di Formazione Continua presso l’Università di Miami (USA) e Professore Ordinario di Farmacologia e Tossicologia all’Università di Modena e Reggio Emilia (Italia).
Leader di fama internazionale in farmacologia clinica, Pani ha ricoperto ruoli di rilievo presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) e Scientific Advice Working Party (SAWP).
Pani è attivamente coinvolto nell’ecosistema scientifico e dell’innovazione globale. È stato Presidente uscente (2024-2026) della Società Internazionale per le Sperimentazioni Cliniche e la Metodologia del Sistema Nervoso Centrale (ISCTM), è membro del Comitato Scientifico del Tecnopolo Umano italiano (2026-2030) e ricopre ruoli consultivi ed esecutivi nel settore delle biotecnologie, tra cui quello di Chief Advisor presso Relmada Therapeutics (USA) e di Chief Regulatory and Innovation Officer presso NetraMark (Canada).
Pani ha pubblicato 245 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria e 26 libri, contribuendo in modo significativo al progresso della farmacologia e della metodologia della ricerca clinica.
Nel dare il suo “caloroso benvenuto” al neo presidente, cui augura “un mandato di successo e ricco di risultati”, l’ISSNAF esprime la sua “sincera gratitudine a Zuffada per la sua leadership visionaria, la sua dedizione e il suo contributo, che hanno significativamente promosso la missione, l’impatto e la presenza della Fondazione in Nord America e in Italia”. (aise)






