I concerti della rassegna hanno valorizzato borghi, piazze, chiese ed elementi di architettura tradizionale in luoghi iconici del Cadore e della provincia bellunese (tra cui San Vito di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Borca di Cadore, Cibiana, Zoppè, Valle di Cadore e la Val di Zoldo).
Il festival si conferma così un potente driver di turismo culturale e sostenibile, in grado di coniugare le escursioni naturalistiche diurne con l’offerta artistica serale.
VALORE SOCIALE E SOLIDARIETÀ: SALUTE MENTALE E INCLUSIONE
Da sempre attento alle dinamiche umane e comunitarie, il Dolomiti Blues&Soul Festival non si è limitato a proporre grande musica dal vivo.
L’edizione 2026 ha promosso momenti di profonda riflessione su temi sociali delicati, come il disagio giovanile, attraverso la partnership con il progetto Angelic-Art, nato in memoria di Angelica, una giovane di 21 anni scomparsa a causa di disturbi psichici e alimentari.
Inoltre, la missione inclusiva della rassegna è entrata tra le mura della Casa Circondariale di Baldenich a Belluno, offrendo un concerto solidale dedicato ai detenuti e ribadendo il valore della musica come strumento di riscatto e reinserimento sociale.
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