Articolo di Isabella Rossiello
Sono già 13 anni che Beppe Granieri con ammirevole testardaggine porta a Bitonto (BA) i migliori gruppi blues nazionali ed internazionali.
Il blues non è per tutti, ti strappa il cuore eppure… un pubblico entusiasta trascinato dai musicisti ha ballato ed era bellissimo vedere serissimi bancari, imprenditrici affermate e gente comune ballare e scatenarsi con la musica che è nata da una situazione orribile, il disperato canto dei neri rapiti dalla loro terra, giunti in America dopo viaggi in mare spesso divenuti tragedie e fatti schiavi nei campi di cotone.


Inizia la Gianluca De Palo Band un delirio di suoni di bassi, batteria e voce, impossibile stare fermi.
La location è la meravigliosa Piazza Cattedrale, illuminata da luci e fumi colorati, tanti applausi e in alto l’unico drone che mi piace, “un ragno” dagli occhi verdi per le riprese video dall’alto.
Secondo set la X-Jam Band ft Deviana P.Morgan che ha fatto emozionare fino al pianto quando ha reinterpretato in chiave blues “Why” di Annie Lennox… già, “Perché” queste situazioni orribili fra guerre e una situazione economica e politica mondiale che fa paura? La cantante improvvisamente scoppia in un pianto dirotto…il pubblico si alza in piedi ed applaude con il cuore, tentando di consolarla. Come non amare il blues?
Seconda serata sul palco Giacomo Caliolo & The Blues Groovers stile impeccabile e grande professionalità, a seguire la grinta del gruppo The Twisters ft Alice Violato, grande trascinatrice e mi ha fatto fare una riflessione: le “Blues Women” sono delle “toste” donne libere, forti e magari sono allo stesso tempo sicuramente mamme e compagne dolcissime.
Siamo al 7 settembre. È l’ultima serata. Si esibisce la giovane Vi Rey Band, una grande energia funky soul ed un meraviglioso omaggio a Pino Daniele.
Ultima band: il sound ipnotico di Marco Bartoccioni, uno straordinario lap steel guitarist, che ha vissuto a Nashville ed ora ne porta in giro l’anima.
And last but not least il presentatore Pierluigi Morizio abilissimo nell’intrattenere il pubblico mentre i tecnici smontano e montano nuovi strumenti.
Ogni band riceve una targa ricordo e a consegnarla è Beppe Granieri.
Infine, i ringraziamenti allo staff del Bitonto Blues Festival, ai B&B e ai ristoranti, alle tante aziende che sponsorizzano le kermesse, alle forze dell’ordine, alla protezione civile e all’assistenza sanitaria, ma soprattutto all’Amministrazione Comunale di Bitonto e alla Camera di Commercio di Bari.
Le luci si spengono, il pubblico defluisce ordinato e sereno e magari si va tutti insieme a mangiare una pizza, un panino o nei tanti ristoranti che hanno ravvivato un centro storico bellissimo e che sta vivendo una seconda meravigliosa vita sociale.
A fra un anno e grazie, Bitonto Blues Festival.






