Friday, August 14, 2026

MARCHE, OSIMO E LE ALTRE CITTA’ SOTTERRANEE DELLA REGIONE

Quando si parla del sottosuolo marchigiano, il pensiero corre subito alle grandi cavità naturali delle Grotte di Frasassi. Eppure, la regione conserva anche un altro mondo sotterraneo sotto alcuni centri abitati, oggi visitabile attraverso percorsi guidati perfetti per turisti ed emigrati che tornano nella propria terra per scoprirne la storia. La prima meta da prendere in considerazione è Osimo, in provincia di Ancona: l’accesso alle Grotte del Cantinone consente di scendere nel labirinto ipogeo della cittadina, lontano dai rumori del centro storico. Il percorso visitabile, realizzato nei secoli, attraversa alcune centinaia di metri, ma rappresenta soltanto una parte di una rete sotterranea molto più ampia, che supera complessivamente i nove chilometri e si sviluppa su diversi livelli sotto il borgo. Nel percorso si incontrano soprattutto incisioni, figure e simboli legati alla religiosità e alla vita quotidiana, con qualche segno più enigmatico. Poi c’è Camerano (AN), sotto la quale si sviluppa una rete ipogea lunga alcuni chilometri, con un percorso visitabile di circa un chilometro che attraversa ambienti molto diversi tra loro. In questo caso, tuttavia, il sottosuolo non appare come una semplice successione di cunicoli scavati nella roccia, ma come un insieme di spazi progettati e modellati nel tempo. Più che un luogo scavato per necessità immediate (come ad esempio la raccolta d’acqua), dà l’impressione di essere stato trasformato progressivamente in qualcosa di più complesso. Durante la Seconda Guerra Mondiale, poi, svolse una funzione essenziale come rifugio antiaereo. E ancora: la frazione di Piagge, nel comune di Terre Roveresche (PU), conserva un mondo sotterraneo composto da un ambiente ipogeo raccolto e silenzioso, nascosto sotto le mura del paese e capace di trasmettere un’atmosfera particolarmente suggestiva. Nel percorso si incontra anche un ambiente che ricorda, nella struttura, una piccola chiesa: una navata centrale, un’abside e alcuni bracci laterali. Le origini di questo spazio sotterraneo non sono ancora del tutto chiare. L’ipotesi più condivisa rimanda al Medioevo, anche se alcuni dettagli sembrano richiamare tradizioni più antiche. Certo è che sulle pareti e sul soffitto ci sono ancora simboli ricchi di significato, tra cui croci, figure geometriche, motivi floreali stilizzati e segni del primo Cristianesimo. Menzione speciale per Fermo e il suo grande sistema delle Cisterne Romane, uno dei complessi idraulici romani meglio conservati e più imponenti esistenti, e il percorso nascosto sotto Terra Vecchia a Monsampolo del Tronto (AP), ovvero una rete che collegava antiche cantine e residenze nobiliari appartenute anche alle famiglie Guiderocchi e Malaspina, con l’obiettivo di conservare alimenti, custodire il vino e sfruttare la temperatura costante del sottosuolo. Senza dimenticare la possibilità di usare i cunicoli come vie di fuga nei momenti di pericolo.
COME ARRIVARE: Per Osimo l’aeroporto di riferimento è ad Ancona (16 km). Osimo è servito da una propria stazione ferroviaria a carattere regionale. In automobile da Roma: prendere A24, seguire A24 e A14 in direzione di SS 16 ad Aspio Terme, prendere l’uscita Ancona Sud Osimo, continuare su SS 16 fino a Osimo.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da Osimo è facilmente raggiungibile Ancona. Da vedere anche Recanati.
https://letsmarche.it/-/le-citt%C3%A0-sotterranee-delle-marche

redazione
redazione
Tiziano Thomas Dossena, Leonardo Campanile, LindaAnn LoSchiavo, and Dominic Campanile

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