Friday, August 7, 2026

CALABRIA: PAZZANO, IL PAESE DELLE MINIERE

Pazzano, parte della Città metropolitana di Reggio Calabria, è il borgo delle miniere posizionato ai piedi di Monte Stella, dove sorge l’omonimo santuario mariano panoramico. Il suo territorio è legato a un complesso siderurgico-minerario di epoca borbonica, fiore all’occhiello dell’archeologia industriale calabrese, che si trova tra la Vallata dello Stilaro e il Parco Regionale delle Serre. L’attività estrattiva del luogo si può approfondire percorrendo la Via delle Miniere, un sentiero legato all’estrazione della limonite. Le miniere fanno parte dell’Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria e includono la Chiesa dei Minatori (o di Santa Barbara) e la Miniera di Melichicchi. Nel comune ha sede anche il già citato Santuario di Monte Stella, meta di pellegrinaggio e uno tra i luoghi bizantini della Calabria. Noto anche come Eremo di Santa Maria della Stella, lo si raggiunge percorrendo una strada panoramica tra la Costa dei Gelsomini, sul Mar Ionio, e i fitti boschi che fiancheggiano la Vallata dello Stilaro. Intorno, calcari del periodo Giurassico e minerali di ferro (limonite, pirite e argento), un tempo estratti per essere lavorati. Gli amanti del trekking, nello specifico, possono percorrere il ripido sentiero, “U Schicciu”, che dal centro storico di Pazzano conduce al Santuario. La prima menzione di questo antico eremo basiliano è quella del Codice Greco 598 di Parigi contenente le opere di Sant’Efrem diacono. All’interno è di particolare interesse un frammento di affresco bizantino (X-XI secolo), raffigurante Santa Maria Egiziaca che riceve l’eucarestia dal monaco Zosimo. Pazzano custodisce anche delle interessanti radici culturali, perfette per emigrati che vogliono approfondire il passato della propria terra. Tanti gli eventi che animano il borgo durante l’anno: il 19 marzo si tengono Festa patronale e processione della statua del patrono San Giuseppe; la prima domenica dopo il 5 agosto si svolge la Festa del Santissimo Salvatore; il 14-15 agosto è la volta del pellegrinaggio al santuario; infine, la prima domenica di settembre si tiene la Festa di San Rocco. Sul versante gastronomico, l’antipasto è a base di salami piccanti, soppressata, formaggio pecorino, ricotta di capra e olive. Da provare anche “scilatelle ai ferri” con ragù di carne di capra, parmigiana, pasta con lumache, trippa e patate, melanzane ripiene, peperoni, carne di cinghiale locale o maiale arrosto, baccalà, aringhe, alici e dolci come amaretti, “mastazzolu” e fichi secchi ripieni di noci. Per concludere in bellezza la visita, invece, vale la pena bere un calice di vino locale.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Lamezia Terme (51 km), mentre la stazione ferroviaria è a Locri (32 km). In automobile da Roma: prendere A24, prendere A1/E45, A30 e A2 in direzione di S.da Statale 106 Jonica/E90 a Stalettì, seguire S.da Statale 106 Jonica/E90 e Strada Provinciale 9 in direzione di Corso Roma/SP 95 a Pazzano.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Sulla costa sono da visitare gli scavi di Kaulonia. Nell’entroterra è da vedere il Castello Normanno-Svevo di Arena.
https://calabriastraordinaria.it/destinazioni/pazzano

redazione
redazione
Tiziano Thomas Dossena, Leonardo Campanile, LindaAnn LoSchiavo, and Dominic Campanile

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