Morano Calabro è un caratteristico borgo al centro del Parco Nazionale del Pollino, in provincia di Cosenza, che oltre a essere uno tra i Borghi più Belli d’Italia è conosciuto anche come “Presepe del Pollino”.
Un nome che deriva dall’assetto incastellato delle case e dalle strette vie che gli conferiscono un fascino senza tempo, tra architettura semplice, tetti rossi, piazzette e arcate che degradano verso lo storico rione San Nicola. Un luogo pronto ad accogliere per
tutto l’anno: dalla fioritura primaverile della lavanda nella frazione di Campotenese
(cosiddetta “Provenza di Calabria”) alle vette innevate, passando per monumenti
storici tutti da scoprire. La visita al paese inizia dal Castello di Morano di
origine normanna e prosegue ammirando la pietra dei portali, i torrioni, i
contrafforti e gli scorci suggestivi sulla vallata. Da vedere anche cupola e
campanile maiolicati della Collegiata di Santa Maria Maddalena, dai toni giallo-blu
che rappresentano uno dei tratti distintivi del borgo. All’interno, la Collegiata
conserva una preziosa Madonna degli Angeli di Antonello Gagini (1505) e la Cappella
di San Silvestro. Di particolare interesse anche i palazzi nobiliari edificati tra
Sette e Ottocento, il Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio” e il Museo
di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia, che accoglie curiosi ed emigrati di
ritorno interessati ad approfondire le radici culturali locali. Sul versante delle
tradizioni Morano Calabro fa del suo soprannome un punto di forza: molto atteso è il
Presepe Vivente nel periodo natalizio, che si tiene solitamente a ridosso della
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, attorno alle quale si dispongono capanne e botteghe
di artigiani, oltre alla mangiatoia della Natività. A maggio, in occasione della
festa patronale, si svolge ogni anno in più giorni la festa della bandiera,
rievocazione storica della battaglia fra moranesi e saraceni, affiancata da un corteo
storico in costume rinascimentale, sbandieratori e cavalieri. Fra il 15 e il 16 luglio, inoltre, viene celebrata la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Infine,
vale la pena scoprire la gastronomia tipica moranese, permeata dai sapori della
cucina povera. Sono da provare legumi, cereali, ortaggi, formaggi, salumi, conserve
alimentari con olio o aceto, minestre o zuppe. Tra le ricette, sono da assaggiare: i
maccheroni al ferretto, gli involtini di carne, lo stoccafisso con le patate, il
soffritto di interiora di agnello, i peperoni, uova e salsiccia, la frittata di
cipolla e le patate con i peperoni. Per quanto riguarda i dolci tipici, vanno
menzionati “cicirèta”, “cannarìtule” e “giurgiulèa”. Dopo aver mangiato, gli amanti
del trekking possono partire per un’escursione nel Parco Nazionale del Pollino
oppure, se è primavera, verso il Parco della Lavanda di Campotenese.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Lamezia Terme, mentre la stazione ferroviaria è a Scalea (29 km). In automobile da Roma: prendere A24, seguire A1/E45,
A30 e A2 in direzione di S.da Statale 19 delle Calabrie/SP 241 a Morano Calabro,
prendere l’uscita Morano Calabro, prendere S.da Statale 19 delle Calabrie/SP 241
(indicazioni per Morano Cal./Mormanno/SS 19).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La posizione è perfetta per esplorare tutto il Parco
Nazionale del Pollino. Da vedere anche Orsomarso e la Riserva Statale Valle del Fiume
Argentino.
https://calabriastraordinaria.it/news/gita-a-morano-calabro-tra-i-borghi-piu-belli-
ditalia
(NoveColonneATG)






