È oro nel SuperG femminile per Federica Brignone, che il 12 febbraio ha conquistato la sua quarta medaglia olimpica, la prima sul gradino più alto del podio. La 35enne, con in testa il suo classico casco da tigre, si è piazzata davanti alla francese Romane Mirandoli e all’austriaca Cornelia Huetter con un tempo di 1.23.41. La portabandiera dell’Italia si era aggiudicata un bronzo nella discesa combinata a Pechino 2022, e ancora un oro, un argento e un bronzo rispettivamente ai Mondiali di sci alpino di Saalbach-Hinterglemm del 2025, a Pechino nel 2022 e ai Giochi invernali di Pyeongchang nel 2018, sempre nello Slalom gigante.
La stessa categoria in cui una caduta ai Campionati italiani di Moena del 2025 aveva
preoccupato in vista delle Olimpiadi: la campionessa si era infatti infortunata, con
una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone
della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del
ginocchio. A poco più di 300 giorni dall’infortunio, la vittoria inaspettata:
“Sinceramente, non pensavo di poter vincere l’oro. Non l’avrei mai immaginato. Sapevo
di aver dato il massimo e sarebbe stato un più, mi valutavo un outsider. Questa è
stata la mia forza, è qualcosa di speciale”, è stato il commento a caldo della
sciatrice. A tifare per lei e per le altre italiane in finale, anche il Presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella, che dagli spalti della pista Olympia delle
Tofane ha assistito al trionfo di Brignone, ma anche alla delusione per Sofia Goggia,
l’oro di Pyeongchang 2018 nella discesa libera e bronzo a Milano Cortina nella stessa
categoria. L’atleta delle Fiamme Gialle stavolta non ce l’ha fatta ed è uscita di
pista. Quinto e settimo posto, rispettivamente, per Laura Pirovano ed Elena Curtoni.
L’Italia ha aperto le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con uno dei momenti simbolo dell’intera manifestazione: la medaglia d’oro nella staffetta mista di short track. Nel palazzetto di Milano, davanti a un pubblico interamente schierato per i padroni di casa, il quartetto azzurro composto da Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel ha dominato la finale,chiudendo con il tempo di 2’39”019, davanti a Canada (argento in 2’39”258) e Belgio (bronzo in 2’39”353). Al centro dell’impresa c’è ancora una volta Arianna Fontana, la grande leader dello short track italiano e una delle figure più longeve e vincenti dell’intero panorama olimpico mondiale. A 35 anni, Fontana ha conquistato la dodicesima medaglia olimpica della sua carriera, distribuita su sei edizioni diverse dei Giochi Invernali: un arco temporale che copre vent’anni di Olimpiadi, da Torino 2006 fino a
Milano Cortina 2026. Restare competitivi per due decenni, in uno sport dove la carriera
media è molto breve, è molto raro. Fontana non solo c’è riuscita, ma ha continuato a
vincere, diventando l’atleta italiana più medagliata di sempre alle Olimpiadi
Invernali. Con questo oro, è ora a una sola medaglia di distanza dal record assoluto
dello sport italiano, detenuto da Edoardo Mangiarotti, leggendario schermidore degli
Anni ‘40 e ‘50. Dopo la gara, Fontana ha raccontato l’emozione del successo parlando ai
microfoni della Rai, il principale servizio radiotelevisivo pubblico italiano: “È stata
una gara emozionante, abbiamo gestito tutte le prove con calma, è bellissimo iniziare
così e non c’era modo migliore, ci darà una grande carica”.
L’11 febbraio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si sono disputati otto eventi da medaglia, con gare in sci alpino, combinata nordica, sci freestyle, biathlon, slittino, speed skating e pattinaggio di figura. La giornata ha visto protagonista l’Italia, con la doppietta d’oro nello slittino, la Francia, vincitrice nell’individuale femminile di biathlon e nella danza su ghiaccio, e la Svizzera, con il terzo oro di Franjo von Allmen nel SuperG maschile. Andrea Vötter e Marion Oberhofer conquistano l’oro nel doppio femminile, al debutto Olimpico della disciplina. Dopo il miglior tempo nella prima manche, le azzurre consolidano il vantaggio nella seconda discesa (53.182), chiudendo davanti alle tedesche Dajana Eitberger e Saskia Matschina, argento a 120 millesimi. Bronzo alle austriache Selina
Egle e Lara Kipp.






