Saturday, April 13, 2024

IL SERVO CHE RUBA LA SCENA AL PADRONE: DON GIOVANNI AL TEATRO COMUNALE DI FERRARA

Di Salvatore Margarone

don giovanni lo spiritoÈ andato in scena i giorni 4 e 6 marzo 2016 il capolavoro mozartiano Don Giovanni, su libretto di Lorenzo da Ponte, dramma giocoso che racconta la storia del celebre libertino la cui occupazione principale era la seduzione.
Rappresentazione nel complesso gradevole e professionale: convincente la messa in scena curata da Eugenio Monti Colla, che, con elementi scenici e costumi relativamente semplici, e un attento gioco di luci curato da Roberto Gritti, ha reso una perfetta e realistica ambientazione tradizionale e adeguata al libretto, sicuramente apprezzata dal pubblico in sala.
Lodevole, da parte della Direzione Artistica del Teatro Comunale di Ferrara, la scelta del cast, composto per la maggior parte da giovani vincitori del concorso lirico Toti Dal Monte 2015, con corrette e calibrate attribuzioni dei ruoli in base alle doti canore di ciascuno.

Don Giovanni e Leporello
Don Giovanni e Leporello

Tuttavia questo non è bastato: data forse la giovane età e la relativa inesperienza, le espressioni canore generali non sono state così adeguate come ci si poteva aspettare. Nonostante l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta con precisione dal Maestro Francesco Ommassini, abbia sempre contenuto i volumi per non coprire i cantanti, le voci di questi ultimi sono arrivate a fatica a riempire il teatro.
Per il giovane cast, in toto, è auspicabile approfondire soprattutto lo studio e l’esecuzione dei recitativi, che sono risultati per lo più incomprensibili, in un contesto dove la parola deve essere più scandita, in quanto i dialoghi in quest’opera sono di primaria importanza.
L’interprete più interessante della serata è stato sicuramente Lorenzo Grante, nel ruolo di Leporello, che, per presenza scenica, precisione vocale e bella voce, ha completamente sottratto la scena al protagonista Don Giovanni, interpretato da Luca Dall’Amico.

Don Giovanni, Donna Anna e Don Ottavio
Don Giovanni, Donna Anna e Don Ottavio

dongioweb_thumbQuest’ultimo, anche se fisicamente prestante e quindi scenicamente adeguato al ruolo assegnatoli, non è apparso vocalmente così preciso e uniforme nel suo registro: molto spesso la sua voce risultava spinta e non coperta, e di conseguenza poco attraente e accattivante per il personaggio.
Il ruolo del Commendatore, affidato a Federico Benetti, pur essendo poco presente sul palco è fondamentale per la storia. Nella sua prima apparizione, nel primo atto, è sembrato convincente, al contrario nella scena finale che precede la dipartita di Don Giovanni.
Poco credibili gli altri due ruoli maschili, Masetto e Don Ottavio, rispettivamente interpretati da Roberto Maietta e Davide Giusti, entrambi con sonorità deboli e poco definite.
Le tre donne protagoniste dell’opera sono state scelte molto bene per tipologia vocale.
Donna Anna, interpretata da Valentina Varriale, si è presentata sin dall’esordio in scena, con sicurezza e padronanza della parte, favorita anche da una voce duttile, calda, timbro adeguato per il ruolo, precisione esecutiva, ed una bella interpretazione sfoggiata nelle sue arie principali.
Donna Elvira, interpretata da Gioia Crepaldi, nell’opera il carattere più smaliziato e spavaldo, ha calzato benissimo il ruolo, dando il meglio di sé nelle arie del secondo atto. Originale l’espediente registico che ha movimentato la scena facendo eseguire la prima aria del secondo atto da un palco del primo ordine del teatro.

La morte di Don Giovanni
La morte di Don Giovanni

Zerlina, ultima ma non meno importante, di Masetto giovane promessa sposa, i cui panni sono stati indossati da Letitia Vitelaru, timidamente apparsa in scena inizialmente, si è poi rivelata tutt’altro che la piccola contadinella, mostrando il carattere del personaggio, aiutata dalla leggiadra voce di cui è dotata.
Questa co-produzione tra Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Teatri e Umanesimo Latino SpA, come accennato all’inizio è risultata comunque uno spettacolo nell’insieme gradevole, e ha riscosso un notevole richiamo di pubblico, facendo il tutto esaurito in entrambe le serate, con lunghi applausi incoraggianti ai giovani artisti, che risultano promettenti e che speriamo di rivedere presto in altre produzioni.

Photos by Teatro Comunale di Ferrara 

DON GIOVANNI

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Dramma giocoso in due atti KV 527
Libretto di Lorenzo Da Ponte

Personaggi e interpreti 

Don Giovanni                     Luca Dall’Amico
Donna Anna                       Valentina Varriale*
Don Ottavio                        Davide Giusti
Il Commendatore            Federico Benetti
Donna Elvira                       Gioia Crepaldi*
Leporello                             Lorenzo Grante*
Masetto                               Roberto Maietta*
Zerlina                                  Letitia Vitelaru*

* Vincitori del XLV Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”

dn giovanni saluti

Maestro concertatore e direttore Francesco Ommassini
Regia                                      Lorenzo Regazzo
Scene, costumi                  Eugenio Monti Colla
Luci                                         Roberto Gritti
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Coro Iris Ensemble
Maestro del coro             Marina Malavasi
Maestro al clavicembalo Gianni Cappelletto
Assistente alla regia         Selene Farinelli
Assistente alle scene e ai costume Maria Elena Cotti

Coproduzione tra Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Teatri e Umanesimo Latino SpA

Salvatore Margarone
Salvatore Margarone
Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo”.

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