Thursday, Dec. 13, 2018

La casa delle farfalle

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19 March 2018

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La casa delle farfalle

Articolo e foto di Isabella Rossiello

Non è il titolo di un film né quello di  un romanzo, è una magica realtà situata nel ricco Parco Naturale di Cervia \ Milano Marittima, nata nel 2002 a vocazione privatistica dà lavoro a 10 \ 15 persone fra fissi e stagionali tra cui Fabiana Succi responsabile della Comunicazione che ringrazio per gentilezza e disponibilità.

È un posto per sognatori, per famiglie e per chiunque voglia rimanere bambino ad oltranza.

Due edifici accolgono i visitatori: il primo di 500 Mt. è un lussureggiante ambiente tropicale nel quale vivono in libertà centinaia di farfalle dai colori sgargianti e di varie misure che potrebbero posarsi sul visitatore senza tema.

È come se  accadesse un miracolo a noi abituati alla città, ai suoi ritmi tremendi, noi che corriamo via terrorizzati per un’ape che si avvicina e che se la ignoriamo non ci pungerà,  noi con lo spray  insetticida sempre pronto se le nostre rose hanno gli afidi, più volgarmente detti i pidocchi delle piante.

Questi afidi sono il cibo prediletto delle coccinelle che impollinano così come le api che hanno un cervello grande quanto la testa di uno spillo ma che sono in grado di instaurare rapporti sociali molto elaborati.

Nel 1939 in Svizzera fu inventato il DDT che tanti danni ha portato alla natura e di conseguenza all’uomo, quindi si è passati (non dappertutto) a studiare e applicare le leggi della “biodiversità”, quasi un ritorno alle “regole” naturali, ossia fermare gli insetti “colpevoli” di distruzioni e quindi di carestie, con altri insetti, loro naturali nemici, nella Casa delle farfalle si fa pace per  un po’ con la natura che ha un equilibrio a volte feroce ma che rasenta la perfezione.

Entriamo quindi nella Casa delle farfalle con un clima da foresta pluviale,  caldo \ umido, le farfalle sono di origine amazzoniche, africane, indo-australiane, c’è una nursery e i più fortunati vedranno schiudersi le crisalidi, le loro ali umide hanno bisogno di quasi una giornata per asciugare ed essere poi liberate.

La loro vita è breve, 3\4 giorni  è prima uovo, bruco, pupa o crisalide e poi farfalla e in realtà  vengono importate dall’Inghilterra.

Il percorso è breve ma intenso, ci inoltriamo in questo  pezzo di paradiso circondati da rigogliose piante, un piccolo ruscello ricco di carpe gialle e rosse alcune davvero grandi, scorre corredato da un piccolo ponte in legno.

L’edificio accanto ospita invece in teche e non liberi ovviamente, gli insetti, anche qui la natura si è sbizzarrita, gli incredibili insetti stecco e quelli a forma di foglia esempi perfetti di mimetismo animale, ci sono terrari con lombrichi, bombi, blatte, mantidi e coleotteri.

Per i bambini ci sono ricostruzioni tridimensionali, plastici e postazioni multimediali interattive c’è anche la ricostruzione in formato bambino di un formicaio e un’arnia con le api che producono miele.

Numerose le famiglie e le scolaresche che visitano questa Casa delle farfalle, che oltre all’impatto visivo offre anche e soprattutto un diverso approccio alla natura, insegna l’amore per questo fragile e forte ambiente di cui troppo spesso ci dimentichiamo.

La struttura è aperta da marzo a settembre; per l’apertura L’Idea Magazine è stata invitata ad una giornata ricca di eventi e piacevoli sorprese: un video a cura del professor Gianumberto Accinelli laureato in Agraria e dottorato in Entomologia, dal titolo “I Fili invisibili della natura” un video suggestivo che con parole semplici esprime concetti complicati ed equilibri che l’uomo troppo spesso non rispetta.

Un gradevole pranzo, una visitata guidata dell’antica città di Cervia a cura di  Cresia Bernabè guida ambientale, che ci ha raccontato l’incredibile storia della città e dei suoi “salinari”, poi la visita nella Casa delle farfalle con le spiegazioni di quello che è il ciclo vitale delle farfalle e tante curiosità su un mondo, quello degli insetti, ricchissimo, elaborato,  ordinato oserei dire “civile” a cura di Matteo Succi, paziente, cortese, preparato dottore in Scienze Ambientali.

Gli insetti sono davvero un affascinante mondo a sé, anche il cinema e la tv se ne sono appropriati con l’indimenticabile Ape Maia o Zeta la formica, molti arricciano il naso davanti ad un bruco che invece è utilissimo, infatti secerne una sostanza zuccherina di cui sono ghiotte le formiche una volta avvolto nel suo bozzolo viene portato nel formicaio e qui c’è una mutua assistenza: le formiche si nutrono di zuccheri e il bruco è al sicuro e al caldo.

Per concludere un monologo teatrale estremamente colto ma fruibile a tutti, ricco di spunti per riflettere su ciò che siamo e con due parole chiave:

Economia ed Ecologia raccontati con un pizzico di ironia e tanta  saggezza e verità scritto ed interpretato dall’attore cesenate Roberto Mercadini, laureato in Ingegneria elettronica, docente, scrittore, si definisce un” poeta parlante”

Il tema appunto era Economia, dal greco “oikos” inteso come beni di famiglia e “Nomos”  ossia “norma, legge”,  ecologia “Oikos” “casa, ambiente” e “Logos”, “discorso, studio” … mai disgiunti e spesso in  stupido contrasto.

Le foreste tropicali e il Sahara così lontani e così diversi eppure intrecciati in un solo destino: le correnti atmosferiche  portano ogni anno migliaia di granelli di sabbia che viaggiano per Km, molti cadono in acqua ma molti raggiungono e fertilizzano le foreste, perché ricchi di azoto, ferro e fosforo.

L’economia che ci spinge a volere cose sempre più futili e che spesso “usa” e sfrutta uomo e natura in modo selvaggio, ridicolo ed ignorante, sabotando equilibri che poi si ritorcono contro l’essere umano che chiama la natura “matrigna” … no è madre che a volte ci punisce perché la feriamo, trivelliamo, cementiamo in nome del profitto.

Tutto questo e tanto di più ho imparato in una giornata a casa dei “Fiori Volanti”, La casa delle Farfalle, che consiglio fortemente di visitare!

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