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Jules Massenet: opere e memorie tutte francesi.

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18 February 2016

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Jules Massenet: opere e memorie tutte francesi.

di Salvatore Margarone

Compositore francese, Jules Massenet nacque a Montaud, Saint-Étienne, 1842 e morì a Parigi nel 1912.
Iniziò gli studi musicali sotto la guida della madre; a nove anni fu ammesso al Conservatorio di Parigi, dove fu allievo di Laurent per il Pianoforte, Reber per l’Armonia e A. Thomas per la Composizione.
j.massenetPremiato diverse volte durante i saggi finali del conservatorio, nel 1863 vinse il Prix de Rome con la cantata David Rizzio. Durante il soggiorno a Villa Medici compose anche una raccolta di liriche, Poéme d’avril, un Requiem e diversa musica sinfonica, tra cui Scènes pittoresques e le Scènes napolitaines.
Nel 1867 compose anche un’opera comica in un atto, La grand’tante, che rivelò il suo spiccato talento per il teatro unito a una facile e spontanea vena melodica.massenet-jules-scènes-napolitaines-orchestre-ca1893
Maie Mgdalene MassenetDa allora, l’attività compositiva di Massenet divenne intensa non solo nell’opera, ma anche nella musica sinfonica, da camera e sacra.
Nel 1873 presentò al Concerts Colonne un dramma sacro, Marie-Magdaleine, per soli, coro e orchestra e nello stesso anno compose l’opera Don César de Bazan, a cui seguirono Le roi de Lahore (1877) e Hérodiade (1881), che ottenero particolare successo.
Manon MassenetTre anni dopo, l’Opéra-Comique metteva in scena Manon (19 gennaio 1884), destinata a divenire una delle opere francesi più popolari dopo Carmen di Bizet: i caratteri scenico-musicali del verismo bizetiano si amalgamava benissimo con  Massenet, con un’impronta del tutto personale sia nel taglio lirico-drammatico dei personaggi, sia nell’incisiva vocalità e nella strumentazione raffinata e pittoresca.
massenet autografaIl soggetto di Manon, da Prévost, rispondeva pienamente a quel tipo di teatro sentimentale e irruento nello stesso tempo che il pubblico di allora richiedeva. Per le stesse ragioni, la riduzione del Werther di Goethe permise a Massenet di rinnovare, nel 1882, al teatro di corte di Vienna, il successo di Manon anche nei paesi di lingua tedesca. La storia di Manon fu ripresa da Massenet nel delizioso atto unico Le portrait de Manon (1894), che rievoca la vecchiaia di Des Grieux attraverso lo specchio deformante delle celebri melodie della Manon maggiore.
donquichotteChiamato a ricoprire la cattedra di Composizione al conservatorio nel 1878, Massenet divenne anche direttore dell’Institut, ma rinunciò ad entrambe le cariche nel 1896 per dedicarsi interamente alla composizione, avendo raggiunto ormai una fama internazionale.
Werther Massenet A parte alcune recenti “riscoperte”, sono rimaste oggi in repertorio soltanto Manon e Werther; vanno ricordate tuttavia fra le sue opere, in tutto una trentina, Le Cid (1885), Esclarmonde (1898), Thais (1894), Cendrillon (1899), Le jongleur de Notre-Dame (1902) e Don Quichotte (1910), le quali contengono pagine di stupenda ambientazione lirico-drammatica e di solida costruzione musicale.
Fra le sue composizioni da camera vanno menzionate le delicatissime liriche (circa 200) per canto e pianoforte.
Nel 1912 furono pubblicate le sue memorie, Mes souvenirs, documento molto importante per la comprensione della cultura operistica francese di fine secolo.
A differenza di altri veristi, Massenet fu sempre alieno dalla ricerca di facili effetti; cercò invece di tradurre con sensibilità gli aspetti più intimi della società borghese del tempo e della cultura letteraria e artistica che la rispecchiava.

Le-Petit-Parisien-1912-08-14-une-extrait-mort-de-Jules-Massenet-Gallica-BnF

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Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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