Intervista di Diletta Maria Cecilia Loragno
È una bellissima giornata d’estate quando arrivo a Filicudi, nell’arcipelago delle isole Eolie.
Essere qui per me significa coronare un sogno coltivato da tempo. Appena sbarcata sul piccolo porto e mentre salgo nell’antico borgo marinaro di Pecorini sono circondata da una natura incontaminata, una bellezza che lascia senza fiato.
A Pecorini incontro il noto gallerista Sergio Casoli che da anni ha instaurato un rapporto speciale con questo angolo di paradiso, la seconda isola più occidentale dell’arcipelago. Decidiamo di prendere un buon caffè su una terrazza affacciata sul mare e iniziamo una piacevole chiacchierata parlando di arte, cultura e paesaggi meravigliosi.
L’Idea Magazine: Filicudi, un posto magico, con cui ha un legame fortissimo…
Sergio Casoli: È proprio vero, Filicudi è un posto magico ed è per questo che l’ho scelto, è il posto dove i sogni possono esistere ancora.

L’Idea Magazine: La sua vita è intessuta d’arte, dalle esperienze milanesi prima con Lo Scalino nel ’76 e successivamente con lo Studio Casoli in Corso Monforte in quello che fu lo studio di Lucio Fontana sino alla galleria romana Casoli De Luca nel 2018…
Sergio Casoli: L’incontro con l’arte è stato un incontro davvero fortunato, un’esperienza bellissima che mi ha fatto crescere e mi ha aperto nuove strade.
L’arte consente di soffermarsi sulle cose, sui pensieri, sui concetti e anche sul niente, è un qualcosa di straordinario in grado di aumentare incredibilmente la sensibilità di ognuno di noi.
Puoi vivere bene senza l’arte, ma con l’arte gli occhi, il cuore e l’anima producono più energia.

L’Idea Magazine: Verissimo… A Filicudi ha investito in diverse attività, dal ristorante alla Pensione Sirena sino allo Studio Casoli…
Sergio Casoli: A Filicudi cerco di produrre buoni servizi di fronte a un mare e a un’aria incredibilmente puliti. Bere un buon vino, ammirare un quadro, una ceramica, una foto o un pezzo di design, mangiare un gamberetto di nassa, del pane buono caldo o degli spaghetti di mandorle vuol dire offrire qualità ed emozioni e Filicudi fa da sfondo meraviglioso a tutto questo, un luogo privilegiato in cui trascorro dai tre ai quattro mesi, più diverse puntate di pochi giorni per monitorare le varie attività.

L’Idea Magazine: Grazie al suo Studio, Filicudi è diventata una nuova meta per l’arte contemporanea…
Sergio Casoli: Durante la stagione estiva organizzo due o tre mostre, a seconda dei programmi. Le scelte degli autori sono dettate dall’amore che ho per certi artisti e dal rispetto per altri curatori che, pur avendo visioni differenti dalle mie, hanno tutta la mia stima e il mio sostegno culturale, per cui l’arcobaleno culturale si avvicina molto a quello naturale che si vede spesso dalla galleria, affacciata sul mare limpido di Filicudi.

L’Idea Magazine: Cosa ama maggiormente dell’isola?
Sergio Casoli: Mi piace parlare dell’aria che respiro a Filicudi, è un’aria pulita, meravigliosa, un’aria leggera, talvolta profumata che rende tutti i luoghi incantevoli, vergini.
E finché l’aria sarà così buona, l’isola non dovrebbe cambiare.
Il piccolo hotel, le stanze sul mare, le case di Filicudi hanno mantenuto la propria storicità, il tempo ha mantenuto una memoria ancora antica e questo permette a Filicudi di rimanere fedele a se stessa, l’isola dei sogni.

L’Idea Magazine: La nostra chiacchierata volge al termine e, lasciando questo angolo di paradiso, non posso non promettere a questo luogo incantato di tornare presto. A presto, Filicudi!






