Thursday, February 29, 2024

PASQUA. SALVIAMO L’AGNELLO!

Di Raffaele Pisani

Ancora una Pasqua di sapore amaro per i luttuosi eventi che seminano morte e distruzione in tante parti del mondo, compreso casa nostra con più di ottanta migranti annegati nel mare di Cutro pochi giorni fa. Come puoi essere felice se il grido di dolore aumenta di giorno in giorno? Se copiose sono le lacrime che si piangono per i militari e i civili uccisi in Ucraina, Siria, Iran, Afghanistan…? Come puoi continuare a mangiarti l’agnellino tenendo negli occhi l’immagine di tante piccole bare bianche con i corpicini di innocenti bimbi travolti dalle onde o dilaniati dalle bombe? Ecco perché dico: non uccidiamo l’agnello! In momenti come questi tutti dovremmo fare l’impossibile per dare un colpo d’ali alla nostra coscienza e far nascere una energia nuova che possa portare pace, un poco di pace per tutti! Sì, sarà un’altra Pasqua di dolore, ma noi nel nostro piccolo potremmo renderla meno amara, iniziando proprio dal pranzo della Santa domenica, niente agnello! Io, nato nel 1940, ne ricordo parecchie di domeniche di Pasqua della guerra e dell’immediato dopoguerra, con poco cibo, con un pane fatto di farina e segatura, zuppe preparate con bucce di patate e fave e un bel “ruoto” di finto capretto al forno. Sì, finto, avete inteso bene! Si preparava con qualche cucchiaio di sugna, un poco di aglio, cipolle, patate, un rametto di rosmarino, sale e pepe… Vi assicuro che non vi mancherà il povero agnellino scannato e cotto al forno, come non mancava a noi bambini del ’40… c’era miseria, è vero, ma c’era più semplicità e più cuore, cose che ancora possiamo ricreare adesso attorno alla nostra tavola. Dalla Pasqua di quest’anno, e le altre a venire, non ammazziamolo più l’agnello! Sulle nostre tavole un bel “ruoto” (teglia) di finto capretto al forno condito con quella magica armonia che è l’ingrediente principale di ogni festa che si rispetti. Sarà una Pasqua indimenticabile, daremo un segno di rispetto ai tanti morti per le guerre e per scappare dalle guerre e festeggeremo davvero Cristo risorto senza sacrificare più innocenti agnellini!

redazione
redazione
Tiziano Thomas Dossena, Leonardo Campanile, LindaAnn LoSchiavo, and Dominic Campanile

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