Monreale è la Capitale italiana del libro 2027. La proclamazione è avvenuta nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre, in diretta streaming dalla Sala Spadolini del Ministero della Cultura al Collegio Romano, da parte del ministro Alessandro Giuli. Presenti il presidente e i componenti della Giuria, nonché le delegazioni dei Comuni finalisti.
A Monreale verrà assegnato un contributo finanziario di circa mezzo milione di euro per la realizzazione delle iniziative presentate nel dossier di candidatura.
L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le attività culturali e con il supporto del Centro per il libro e la lettura, mira a incentivare la lettura, valorizzare la filiera del libro e dell’editoria e favorire la partecipazione culturale, contribuendo alla coesione, all’inclusione sociale e allo sviluppo dei territori.
Il dossier “Monreale legge il mondo” premia la città siciliana per “la capacità di coniugare identità locale e internazionale, per l’originale tema del plurilinguismo e del dialogo tra cultura, efficace utilizzo patrimonio quale elemento partecipativo, residenze creative strategiche volte a trasformare il visitatore in un lettore in viaggio”, ha spiegato la giuria nella sua motivazione.
“Oggi è una giornata speciale”, ha esordito il ministro Giuli, “si celebra qualcosa di più del libro. Non c’è libro che basti a sé stesso. Ogni buon racconto si compone di una concatenazione di eventi e della capacità scrittoria di giocare attraverso la creatività. Non esiste una capitale del libro che celebri solo la scrittura. La scrittura di per sé ha senso se è strumento di dialogo. Il libro è uno strumento educativo, travalica la dialettica tra analogico e digitale, è la rappresentazione plastica di un modo di abitare la cultura. La parola nella scrittura si fa messaggio di dialogo. Il libro si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale del Libro”.
Gli altri sei comuni finalisti che, insieme a Monreale, concorrevano all’aggiudicazione del titolo erano: Chiaromonte (Potenza) con “Le trame di Calliope”; Iglesias (Sulcis Iglesiente) con “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”; Nuoro con “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”; Pomigliano d’Arco (Napoli) con “Pomigliano d’Arco – Città officina del leggere”; Teramo con l’aggregazione Teramo e le sue Valli con “Teramo e le sue valli”; e Treviso con “Memorie correnti, pagine viventi”. (aise)






