Wednesday, October 28, 2026

LIGURIA: ZOAGLI, IL BORGO CHE HA VESTITO L’EUROPA

A Zoagli il mare non è l’unica ricchezza che ha attraversato i secoli. Tra le case affacciate sul Golfo del Tigullio sopravvive una tradizione artigiana che ha portato il nome del borgo nelle corti europee: quella della seta e del velluto, lavorati a mano con tecniche tramandate di generazione in generazione. Una storia meno visibile della costa, ma altrettanto legata all’identità di questa località della Riviera di Levante, tra Rapallo e Chiavari. La produzione tessile si sviluppò soprattutto a partire dal Cinquecento, quando i rapporti con i setaioli genovesi favorirono la crescita delle botteghe locali. A Zoagli arrivava la seta grezza, che veniva trasformata in tessuti preziosi: velluti lisci, lavorazioni operate e stoffe dai disegni complessi, destinate anche alle dimore nobiliari e alle corti d’Europa. Tra le specialità del paese si impose il velluto nero, apprezzato per la qualità della seta e la profondità del colore. Alla fine dell’Ottocento, secondo la ricostruzione storica del Comune, nelle abitazioni del territorio erano distribuiti oltre 1.200 telai. Una parte importante di questa attività fu sostenuta dalle donne, che continuarono a lavorare ai telai accanto agli impegni familiari e alla cura dei terreni agricoli, mentre molti uomini erano impiegati nella marineria. La tessitura non rappresentava soltanto una produzione di pregio, ma una risorsa economica diffusa, capace di entrare nella vita quotidiana delle famiglie e di costruire una reputazione riconosciuta ben oltre la Liguria. La tradizione non appartiene soltanto al passato. A Zoagli operano ancora realtà artigiane specializzate nella lavorazione di seta e velluto, tra cui le tessiture Cordani e Gaggioli, custodi di un sapere che richiede esperienza, precisione e tempi difficili da conciliare con la produzione industriale. Il velluto di Zoagli figura, inoltre, tra le lavorazioni tutelate dal marchio regionale “Artigiani in Liguria”, riconoscimento che valorizza produzioni legate a tecniche tradizionali e a una precisa origine territoriale. Fuori dai laboratori, Zoagli si presenta con una geografia raccolta, stretta tra la costa e i rilievi che salgono rapidamente alle spalle dell’abitato. La spiaggia centrale è di ciottoli e il litorale, roccioso e frastagliato, lascia poco spazio alle distese sabbiose. Per avvicinare le calette e rendere accessibile questo tratto di costa, negli anni Trenta gli abitanti contribuirono alla costruzione della passeggiata Canevaro, un percorso in pietra ricavato lungo la scogliera. L’opera, realizzata con risorse e manodopera locali, resta uno dei segni più riconoscibili del rapporto tra il paese e il mare. Chi si allontana dal centro può scoprire un paesaggio diverso da quello della riviera balneare. Mulattiere e strade strette collegano le frazioni collinari, attraversando boschi di lecci e castagni, uliveti terrazzati e piccoli nuclei abitati. Il Sentiero dei Cinque Campanili, un anello di circa undici chilometri, passa da località come San Pietro, Semorile e Sant’Ambrogio, alternando tratti in salita a scorci aperti sul Golfo del Tigullio. Lungo il cammino, la costa torna visibile dall’alto, mentre le fasce coltivate ricordano quanto il territorio sia stato modellato dal lavoro agricolo. A Zoagli il carattere del luogo nasce così dall’incontro tra due paesaggi e due forme di lavoro: quello marinaro, legato alla costa, e quello paziente dei telai, che per secoli ha trasformato la seta in un prodotto ricercato. Il borgo conserva entrambi senza rinunciare alla propria dimensione raccolta, lontana dai ritmi più affollati di altre località del Tigullio.
COME ARRIVARE: Zoagli si raggiunge in auto percorrendo l’autostrada A12 Genova-Livorno, con uscita a Rapallo e successivo collegamento tramite la SS1 Aurelia. In treno la stazione di riferimento è quella di Zoagli, sulla linea ferroviaria Genova-La Spezia, che consente di arrivare direttamente vicino al centro e al lungomare. Per chi viaggia in aereo, l’aeroporto più comodo è quello di Genova Cristoforo Colombo.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Per scoprire il rapporto tra il borgo e la sua costa si può percorrere la Passeggiata a Mare di Levante, sul lungomare Canevaro, un cammino affacciato sull’acqua che permette di osservare da vicino la scogliera e le piccole insenature della costa.

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Tiziano Thomas Dossena, Direttore Editoriale della rivista/Editorial Director of L'Idea.

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