Viterbo – A Blera il passato non è racchiuso soltanto nei musei, ma si incontra lungo i sentieri, sui fianchi delle colline di tufo e nei percorsi che attraversano la campagna. Il borgo della Tuscia viterbese è infatti uno dei luoghi più interessanti per scoprire il rapporto tra paesaggio e archeologia: un territorio in cui le tracce dell’antica civiltà etrusca convivono con boschi, corsi d’acqua e tradizioni ancora vive. Uno dei modi più suggestivi per conoscere Blera è seguire il tracciato dell’antica Via Clodia, la strada romana che collegava Roma alla Toscana e che ancora oggi rappresenta il filo conduttore di un itinerario archeologico diffuso. Lungo questo percorso si incontrano ponti, necropoli e resti di antichi insediamenti, in un vero e proprio museo all’aperto che comprende l’area di Petrolo, le necropoli di Pian del Vescovo e del Terrone-Martarello e i ponti romani del Diavolo e della Rocca. Tra i luoghi più spettacolari c’è la Necropoli di Pian del Vescovo, raggiungibile attraverso un percorso che costeggia il fiume Biedano e conduce fino al Ponte della Rocca. Qui il tufo della collina è stato modellato nei secoli in un complesso di tombe rupestri disposte su più livelli, con strutture che richiamano vere abitazioni, come la grande tomba arcaica “a casa”, e monumenti funerari come le tombe a dado. Tra le testimonianze più note spicca la cosiddetta Tomba della Sfinge, una delle immagini simbolo dell’archeologia blerana. Il legame tra archeologia e territorio emerge anche nella frazione di Civitella Cesi, dove si trova un altro volto meno conosciuto del territorio di Blera. Qui il Castello Torlonia domina l’abitato e nei dintorni è attivo un centro di archeologia sperimentale che propone attività didattiche e ricostruzioni dedicate alle tecniche e agli stili di vita delle comunità del passato. Un’esperienza pensata soprattutto per avvicinare i più giovani alla storia attraverso laboratori e dimostrazioni pratiche. Nel centro del borgo, invece, il racconto del territorio passa attraverso il Museo civico “Gustavo VI Adolfo di Svezia”, una struttura particolare perché non si limita alla raccolta di reperti archeologici. La sezione “Il cavallo e l’uomo” racconta infatti il rapporto secolare tra le comunità della Maremma laziale e il mondo equino, dalla domesticazione del cavallo fino alla figura dei butteri e alle tradizioni popolari legate alla vita rurale. Il museo utilizza anche ricostruzioni, ambientazioni e strumenti multimediali per restituire atmosfere e pratiche di un mondo contadino ormai scomparso. Proprio il rapporto con il cavallo continua a essere protagonista di alcune manifestazioni locali, come gli appuntamenti dedicati alle esibizioni equestri, mentre tra gli eventi più caratteristici del calendario blerano c’è la Festa della Madonna della Selva, celebrata nella seconda domenica di settembre. In questa occasione l’immagine della Vergine viene accompagnata lungo un percorso che ricalca l’antica Via Clodia fino a un piccolo eremo immerso nei boschi, trasformando il cammino in un momento di partecipazione collettiva. La tradizione passa anche dalla tavola, con prodotti legati all’agricoltura locale e alla cultura contadina. Tra le specialità da scoprire c’è la rocciata alla nocciola Tonda Gentile Romana, dolce che valorizza una delle produzioni più rappresentative del territorio, insieme agli appuntamenti gastronomici estivi dedicati ai piatti della cucina locale.
COME ARRIVARE: Blera si trova nella provincia di Viterbo, nella Tuscia meridionale, a circa 80 chilometri da Roma. In auto si raggiunge dalla Capitale attraverso la SS2 Cassia in direzione Viterbo, proseguendo poi verso Vetralla e seguendo le indicazioni per il borgo; per chi arriva da nord, il collegamento più comodo è dall’autostrada A1 con uscita a Orte, da cui si prosegue verso Viterbo. In treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Vetralla, servita dalla linea Roma-Capranica-Viterbo, da dove è necessario continuare con un collegamento su gomma. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino, entrambi collegati alla Tuscia attraverso la rete stradale.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Nei dintorni di Blera si possono raggiungere alcuni dei luoghi più suggestivi della Tuscia. A pochi chilometri si trova Barbarano Romano, borgo arroccato sul tufo all’interno del Parco regionale Marturanum, conosciuto per i suoi percorsi naturalistici tra boschi, forre e necropoli rupestri.






