Interview By/Intervista di Anna & Maria Sciacca
L’Idea Magazine: In the manufacturing of yarns for tapestries and clothing during the Renaissance, what were the most popular designs, and which are the most modern?
Alessandro Bastagli: In the Renaissance, magnificence was sought: floral motifs, mythological and religious scenes, complex geometric friezes. It was an art in the service of nobility, where each detail told of a power or a myth. Modern yarns reinterpret that richness in a contemporary way: abstract, graphic, three-dimensional. Technology allows us to be daring, but inspiration still comes from there – from the slow, precious gesture of handcrafting.
L’Idea Magazine: Lineapiù Italia collections refer to any particular fashion style?
Alessandro Bastagli: More than being inspired by a style, we work to offer designers flexible, high-quality raw material. Each yarn is designed to energize creativity, not to follow a specific trend.

L’Idea Magazine: Has Lineapiù Italia also collaborated with cinema for the clothing?
Alessandro Bastagli: More than at the cinema, one of the most fascinating experiences was the collaboration with the world of theatre. In particular, we proudly remember the contribution to the production of Puccini’s Madame Butterfly in 2004. Although it was not a film set, the project had a strong visual and stylistic component. An emblematic example of how Lineapiù Italia’s yarns can also adapt to the languages of the stage and visual narration.
L’Idea Magazine: What are the yarns most requested by Italians and Foreigners?
Alessandro Bastagli: For the winter collections, among the most appreciated, both on the Italian and international markets, we find the yarns with a comfortable brushed appearance, made with fine animal fibers. For the Summer seasons, instead, ductile viscose fabrics are highly sought, ideal for modern and versatile knitwear. The interest in materials that combine aesthetics, innovation, and sensorial qualities remains constant.

L’Idea Magazine: Which type of yarn is best suited and easiest to work with?
Alessandro Bastagli: It depends on the type of yarn: some were created for ready-to-wear, others for sartorial knitwear, and still others for conceptual catwalk knitwear. Knitwear is certainly the field where yarn expresses its full personality. Our products are designed to offer good performance both in industrial and artisanal processes, but the result always depends on the type of yarn and the designer’s skill.
L’Idea Magazine: How are the sparkling effects of some yarns used in evening dresses achieved?
Alessandro Bastagli: With a combination of metallic yarns, blade inserts, micro-sequins, but above all with the textile research that Lineapiù Italia has been carrying out for decades. It is a constant research on materials, light refraction, and fiber combinations to obtain brilliant but refined results.

L’Idea Magazine: Where can one find the clothing made with Lineapiù Italia’s yarns?
Alessandro Bastagli: Our yarns are used by many Italian and international Maisons. The garments are therefore found in the collections of the brands that work with us, not with the Lineapiù Italia label, but with our signature in the material.
L’Idea Magazine: When will the Historical Archive of Lineapiù Italia be open to visitors again?
Alessandro Bastagli: We are working on a curatorial reorganization and a new visitor format. The goal is to reopen in 2026, with an immersive journey through the history of contemporary yarn. It will be a visual and tactile journey for industry professionals and beyond.
L’Idea Magazine: We’ve seen some photos of collections of clothes worn by the beautiful Schlappi mannequins that we also like very much. How did this collaboration with Bonaveri come about?
Alessandro Bastagli: The meeting was born from the sharing of values: artisanal excellence, attention to form, respect for design. Schlappi mannequins enhance the proportions and volumes of knitted garments, and they are perfect for describing our work in exhibition projects.

L’Idea Magazine: What are the next projects of Lineapiù Italia?
Alessandro Bastagli: We’re investing very much in sustainability, technology, and new creative collaborations. Our goal is to remain a benchmark in high-range yarn, continuing to innovate without losing our identity.
L’Idea Magazine: Will you also be present at the next edition of Milan Fashion Week?
Alessandro Bastagli: Yes, through the collections of designers who use our yarns. Lineapiù Italia is not a catwalk brand, but we are present backstage, in the workshops, and on the runway. Our contribution is discreet but fundamental.
L’Idea Magazine: Nella lavorazione dei filati per arazzi e per l’abbigliamento nel Rinascimento, quali erano i disegni più richiesti e quali sono invece quelli più moderni?
Alessandro Bastagli: Nel Rinascimento si cercava la magnificenza: motivi floreali, scene mitologiche e religiose, fregi geometrici complessi. Era un’arte al servizio della nobiltà, dove ogni dettaglio raccontava un potere o un mito. I filati moderni reinterpretano quella ricchezza in chiave contemporanea: astratti, grafici, tridimensionali. La tecnologia ci permette di osare, ma l’ispirazione arriva ancora da lì – dal gesto lento e prezioso del fare a mano.
L’Idea Magazine: Le collezioni di Lineapiù Italia fanno riferimento in particolare a qualche stile della moda?
Alessandro Bastagli: Più che ispirarci a uno stile, lavoriamo per offrire ai designer una materia prima che sia flessibile e di alta qualità. Ogni filato è pensato per stimolare la creatività, non per una tendenza precisa.

L’Idea Magazine: Lineapiù Italia ha anche collaborato con il cinema nell’abbigliamento?
Alessandro Bastagli: Più che al cinema, una delle esperienze più affascinanti è stata la collaborazione con il mondo del teatro. In particolare, ricordiamo con orgoglio il contributo alla produzione della Madama Butterfly di Puccini nel 2004. Nonostante non si trattasse di un set cinematografico, il progetto aveva una forte componente visiva e stilistica. Un esempio emblematico di come i filati Lineapiù Italia sappiano adattarsi anche ai linguaggi della scena e della narrazione visiva.
L’Idea Magazine: Quali sono i tipi di filati più richiesti dagli italiani e dagli stranieri?
Alessandro Bastagli: Per le collezioni invernali, tra i più apprezzati, sia sul mercato italiano, sia su quello internazionale, troviamo i filati dall’aspetto garzato comfort, realizzati con fibre animali pregiate. Per le stagioni estive, invece, sono molto richieste le viscose duttili, ideali per interpretazioni di maglieria moderna e trasversale. L’interesse verso materiali che coniugano estetica, innovazione e sensorialità resta una costante.

L’Idea Magazine: Il filato in quale tipo di abbigliamento è più adatto e facile da lavorare?
Alessandro Bastagli: Dipende dal tipo di filato: alcuni sono nati per il prêt-à-porter, altri per la maglieria sartoriale, altri ancora per il knitwear concettuale da passerella. La maglieria è sicuramente il campo dove il filato esprime tutta la sua personalità. I nostri prodotti sono progettati per offrire buone performance sia in lavorazioni industriali che artigianali, ma la resa dipende sempre dal tipo di filato e dalla mano dello stilista.
L’Idea Magazine: Gli effetti scintillanti di alcuni filati per la creazione di abiti da sera come vengono ottenuti?
Con una combinazione di filati metallizzati, inserti lamé, micro-paillettes, ma soprattutto con la ricerca tessile che Lineapiù Italia porta avanti da decenni. Si tratta di una ricerca costante su materiali, rifrazione della luce e combinazioni di fibre per ottenere risultati brillanti ma raffinati.

L’Idea Magazine: Dove si può trovare l’abbigliamento realizzato con i filati di Lineapiù Italia?
Alessandro Bastagli: I nostri filati sono utilizzati da molte maison italiane e internazionali. I capi si trovano quindi nelle collezioni dei brand che lavorano con noi, non con l’etichetta Lineapiù Italia, ma con la nostra firma nella materia.
L’Idea Magazine: Quando potrà essere nuovamente visitabile l’Archivio Storico di Lineapiù Italia?
Alessandro Bastagli: Stiamo lavorando a una riorganizzazione curatoriale e a un nuovo format di fruizione. L’obiettivo è riaprire nel 2026, con un percorso immersivo nella storia del filato contemporaneo. Sarà un viaggio visivo e tattile, per addetti ai lavori ma non solo.
L’Idea Magazine: Abbiamo visto alcune foto di collezioni di abiti, indossati dai bellissimi manichini Schlappi che anche a noi piacciono molto, come è nata questa collaborazione con Bonaveri?
Alessandro Bastagli: L’incontro è nato dalla condivisione di valori: eccellenza artigianale, cura per la forma, rispetto per il design. I manichini Schlappi esaltano le proporzioni e i volumi dei capi in maglia, e sono perfetti per raccontare il nostro lavoro nei progetti espositivi.

L’Idea Magazine: Quali sono i prossimi progetti di Lineapiù Italia?
Alessandro Bastagli: Stiamo investendo molto su sostenibilità, tecnologia e nuove collaborazioni creative. Il nostro obiettivo è quello di restare un punto di riferimento nella filatura di alta gamma, continuando a innovare senza perdere l’identità.
L’Idea Magazine: Sarete anche presenti nella prossima edizione della Milano Fashion Week?
Alessandro Bastagli: Sì, attraverso le collezioni dei designer che utilizzano i nostri filati. Lineapiù Italia non è un brand da passerella, ma siamo presenti nei backstage, nei laboratori, nei capi che sfilano. Il nostro contributo è discreto, ma fondamentale.






