Friday, October 30, 2026

CASA ARTUSI PORTA A NEW YORK LA CUCINA ITALIANA

La cucina italiana come patrimonio culturale, elemento identitario e straordinario strumento di promozione economica e turistica. È stato questo il filo conduttore della serata di lunedì 26 ottobre a Eataly Downtown, nel cuore di New York, dove Casa Artusi ha presentato ufficialmente l’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, il nuovo centro permanente di ricerca e divulgazione istituito dalla Fondazione con la compartecipazione della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini e il contributo della Camera di commercio di Modena. La presentazione si è svolta nell’ambito della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna negli Stati Uniti e in Canada, in programma dal 25 ottobre al 1° novembre, guidata dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Manuela Rontini e dall’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare Alessio Mammi, con la partecipazione del presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà. Davanti a rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore agroalimentare, giornalisti, influencer, blogger e protagonisti del sistema italiano presente sul mercato americano, sono stati illustrati gli obiettivi dell’Osservatorio e i risultati della prima indagine dedicata alla percezione della cucina italiana negli Stati Uniti. Un appuntamento che ha confermato il ruolo di Casa Artusi quale partner della Regione Emilia-Romagna nella promozione internazionale della cultura gastronomica e delle eccellenze agroalimentari del territorio. «L’attrattività e la competitività di un territorio non si misurano soltanto attraverso la ricchezza del suo patrimonio artistico o paesaggistico: lo stile di vita, la convivialità e la cucina costituiscono componenti identitarie fondamentali, capaci di esercitare una forte attrazione verso l’esterno. I dati del nostro Osservatorio confermano come la cultura gastronomica sia un fattore economico dinamico che stimola la domanda e incrementa i consumi interni nei nostri bacini turistici e commerciali. Allo stesso tempo, i ristoranti italiani nel mondo rappresentano i principali ambasciatori del nostro stile di vita e del buon vivere; mantenere saldo il legame con queste realtà significa sostenere in modo diretto l’export delle eccellenze agroalimentari e delle materie prime indispensabili per garantire l’autenticità delle nostre ricette all’estero e anche il turismo. È un circolo virtuoso che unisce promozione del territorio, identità e sviluppo per le nostre imprese», ha detto Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. «Con l’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, Casa Artusi traduce in azione concreta la responsabilità che il riconoscimento Unesco ci ha affidato. Essere patrimonio significa monitorare ciò che siamo, capire come cambiano le pratiche e le percezioni della cucina italiana nel mondo, e intervenire con strumenti culturali all’altezza della sfida. I primi dati raccolti ci restituiscono un quadro che conferma l’urgenza di questo lavoro: c’è ancora molto da fare, in Italia e all’estero, per trasformare un riconoscimento in azioni quotidiane. L’Osservatorio di Casa Artusi nasce proprio per questo: non solo per celebrare, ma per capire. E per agire», ha dichiarato Andrea Segrè, presidente della Fondazione Casa Artusi.

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Tiziano Thomas Dossena, Direttore Editoriale della rivista/Editorial Director of L'Idea.

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