Un libro a stampa ogni dieci acquistato nelle librerie fisiche, online e nei supermercati durante i primi nove mesi del 2026 è un fumetto, pari al 10,1% dell’intero mercato editoriale trade. I dati sono stati presentati a Lucca Comics & Games nel corso dell’incontro “Il mercato dei fumetti nel 2026, tra assestamento e crescita“, promosso dalla Commissione Comics e Graphic Novels dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con Lucca Crea.
Nei primi nove mesi dell’anno sono state vendute 7,1 milioni di copie di fumetti, registrando un incremento del 12,4% a volume e del 14,9% a valore, raggiungendo un totale di 68,3 milioni di euro. Un risultato trainato in misura determinante dagli acquisti delle biblioteche e che posiziona i fumetti come il comparto con la crescita più sostenuta nell’intero panorama editoriale (salito complessivamente del 3,2%), staccando la letteratura per bambini e ragazzi (+9,1%), la narrativa straniera (+6,9%) e la narrativa italiana (+4,9%). Nel dettaglio dei segmenti, le graphic novel hanno fatto segnare un balzo del 34,8% a valore, seguiti dai manga (+11,7%) e dai titoli per bambini e ragazzi (+6,7%), mentre le strisce hanno subito una flessione del 6,8%. Sul fronte dei prezzi medi di vendita, i manga si attestano a 7,32 euro (+1,4% rispetto al 2025), le graphic novel a 18,23 euro (-2,6%), i fumetti ragazzi a 14,07 euro (+0,1%) e le strisce a 15,75 euro (-3,8%). La produzione di novità nel 2025 aveva invece registrato 3.339 titoli pubblicati, in calo del 4,4% sull’anno precedente.
All’incontro, introdotto dai saluti di Giovanni Russo (Lucca Crea) e dalla relazione di Rachele Marziolo dell’ufficio studi AIE, hanno preso parte gli editori Claudio Curcio (Comicon Edizioni), Stefania Simonini (Panini Comics) e Giorgia di Tolle (Mondadori), con la moderazione di Luca Valtorta. Commentando i risultati, Emanuele Di Giorgi, delegato AIE per Comics e Graphic Novels, sottolinea come la crescita del comparto rappresenti una conferma del fatto che il fumetto non sia più considerato un genere minoritario. “La crescita delle vendite di fumetti nel 2026 è un’ottima notizia e il peso degli acquisti bibliotecari fondamentale”, osserva Di Giorgi, auspicando che le biblioteche continuino a rafforzare la propria attrattività e rivolgendo una richiesta precisa alle istituzioni: “Confidiamo che, anche grazie ai nuovi acquisti di fumetti, le biblioteche diventino sempre più attrattive promuovendo così la lettura in tutti gli strati della popolazione e chiediamo al governo di confermare e stabilizzare il bonus biblioteche anche per gli anni a venire”. (aise)






