Friday, December 5, 2025

Ayurveda. Ecco 4 segreti per essere più belle e felici in menopausa secondo la medicina indiana millenaria

La menopausa insorge tra i 40 e i 50 anni e coincide con la perdita della fertilità. Nella civiltà occidentale viene vissuta dalle donne con grave disagio e sofferenza fino a sfociare in forme più o meno gravi di ansia, depressione o addirittura in vere e proprie malattie psicosomatiche. La menopausa viene vista come un periodo della vita dove l’individuo perde fascino, seduttività, energia, prestanza e bellezza fisica. Questa fase delicata rappresenta un periodo grigio di declino fisico, cognitivo e mentale, dove si spegne anche la creatività, la passione e il diritto di sognare. Secondo l’ayurveda invece la menopausa rappresenta un naturale processo fisiologico da vivere e reinventare giorno per giorno. Diviene una opportunità per crescere ed evolvere verso un cammino di saggezza ed un arricchimento spirituale dove coltivare nuovi interessi e stimoli diversi e dove diviene essenziale reinventare la propria identità fornendola di nuovi spunti e occasioni anche relazionali. Ecco alcuni consigli utili per le donne che ancora si vogliono bene e che vogliono ancora piacere e piacersi sempre con rimedi naturali privi di effetti collaterali.

L’Ayurveda è una medicina millenaria risalente alla tradizione vedica indiana che mira a riequilibrare il corpo, la sfera spirituale e la sfera emotiva dell’essere umano mediante erbe medicinali, diete alimentari, yoga, correnti di vapore, massaggi, meditazione, aromaterapia. Una medicina che vuole risanare le emozioni dell’individuo e vuole sciogliere i blocchi psicologici spesso fonte di vere e proprie malattie.  I primi testi scritti risalgono a circa quattromila anni fa e sono scritti in lingua sanscrito. Secondo l’ayurveda l’essere umano è composto da elementi naturali come etere, aria, terra, fuoco e acqua. L’equilibrio di questi elementi dà origine a uno stato di benessere generale che scongiura disturbi e malattie. Dalla combinazione dei diversi elementi scaturisce quindi la differenziazione di tre dosha: Vata, Pitta e kapha.

Il disequilibrio comporta la prevalenza di un dosha e le problematiche concernenti ad esso. I dosha presiedono alle principali funzioni del nostro corpo e alla sfera emotiva e spirituale e mentale di ciascun individuo. L’ayurveda suddivide la vita di un individuo in tre fasi basandosi appunto sui dosha. Nell’infanzia prevale kapha, nella giovinezza Pitta, e nella maturità Vata. Nella donna la menopausa contrassegna il momento in cui Pitta diminuisce e aumenta Vata che presenta vari disturbi come ansia, insonnia, dolori articolari, irritabilità intestinale, stipsi o diarrea, pelle rugosa e mucose secche, poca memoria e poca concentrazione.

Ecco alcuni consigli di salute e benessere della medicina indiana ayurvedica molto semplici e facilissimi da applicare anche quotidianamente che possono aiutare la donna nel periodo delicato e sorprendente che è la menopausa.

Riposo

Dormire a sufficienza è essenziale per avere una pelle giovane e bella, perché quest’ultima ha la possibilità di rigenerarsi nelle ore notturne. Secondo l’ayurveda per avere un buon riposo innanzitutto bisogna preparare una cena leggera e consumarla in un clima di calma e serenità lontani, se possibile, da ansia e preoccupazioni. La stanza deve essere ben arieggiata ed il letto, se possibile, dovrebbe essere collocato da oriente verso occidente così da favorire un rilassamento ottimale ed un eccellente recupero delle energie consumate durante il giorno. Una opportuna meditazione, costellata da preghiere e visualizzazioni, ed un lungo massaggio ai piedi con olio essenziale sarebbero poi caldamente consigliati. È infine raccomandato andare a dormire fra le ore 21 e le ore 22, fase del giorno corrispondente al dosha Kapha, dopo aver bevuto una tisana di luppolo, melissa e finocchio dolcificata con miele di acacia o bergamotto.

Rasayana o sostanze ringiovanenti

Rasāyana è una parola sancrita che significa letteralmente “il cammino verso l’essenza“. Secondo l’ayurveda ciò che è rasāyana ripristina la giovinezza e promuove la longevità e assicura agilità fisica e mentale. Alcune sostanze sono considerate ringiovanenti e altamente salutari perche sono capaci di ripristinare un disequilibrio dell’energia vitale che soprattutto in tarda età presenta più problematicità. Ecco che, secondo questa medicina millenaria, sostanze come miele, noci di cocco, ghi(burro chiarificato), anacardi, mele, carote e spezie come aglio, cumino e zafferano possono avere delle qualità altamente ringiovanenti e rivitalizzanti cossichè da aiutare a rafforzare il sistema immunitario e far splendere il corpo di energia e massima vitalità. In menopausa ad esempio per purificare l’utero e rendere più sano e forte il corpo della donna è consigliato assumere ogni giorno per 4 settimane mezzo cucchiaio di zafferano o in alternativa mezzo cucchiaio di semi di cumino tritato con ghi o zucchero candito. Lo zafferano è anche un ottimo energetico e ricostituente utilissimo contro la depressione e risolutivo per armonizzare i cicli mestruali. Nell’uomo poi può aiutare nella oligospermia. L’olio di cocco, poi, che è un grasso estratto dalla noce di cocco, è una panacea per contrastare secchezza, smagliature e rughe della pelle matura. L’olio di cocco è formidabile anche per rafforzare le unghie ed i capelli ed è un ottimo emolliente per capelli spenti inariditi dal sole. Infine si rivela prezioso per le sue qualità antimicrobiche e antifungine in quanto è un buon coadiuvante nelle micosi di unghie dei piedi.

Pulizia della lingua

Secondo l’ayurveda la lingua non solo rivela informazioni sullo stato di salute di un dato soggetto ma ne rivela anche il dosha predominante. Un soggetto con il dosha predominante Kapha ad esempio avrà una patina spessa e biancastra mentre un soggetto con il dosha Pitta predominante avrà una lingua con una patina gialla e rossa. In ayurveda la pulizia quotidiana dei denti non è sufficiente per disinfettare il cavo orale ma è necessaria anche una accurata pulizia della lingua da fare con un apposito raschietto chiamato nettalingua. Questo strumento, utilizzabile sia da adulti che bambini, facilita la rimozione dei batteri fino alla base della lingua. In ayurveda questa pratica è fondamentale per eliminare le tossine che si sono accumulate durante la notte e quindi per disintossicare l’intero organismo. Il nettalingua poi se adoperato quotidianamente accresce la sensibilità delle papillle gustative facendo così apprezzare in modo spiccato il sapore di certi piatti e può contrastare digestione lenta, carie, tartaro, alitosi e malattie gengivali.

Acqua calda

“ ..entrambi ascoltavano silenziosamente l’acqua, che per loro non era semplicemente acqua, ma la voce della vita, la voce dell’essere, la voce del perpetuo divenire…”da Siddharta di Herman Hesse.

L’acqua in sanscrito è chiamata Ap e fa parte assieme a terra, etere, aria e fuoco degli elementi naturali che sostengono e che hanno permesso la creazione dell’universo. L’acqua in ayurveda è un elemento importantissimo, considerato come se fosse un vero e proprio alimento, in grado di far ammalare o guarire a secondo dell’utilizzo che se ne fa. L’acqua prima di assumerla va sempre bollita a fuoco basso in un pentolino di acciaio, di terracotta o di rame per fare liberare appieno le sue innumerevoli proprietà benefiche soprattutto nei confronti della funzione digestiva. Permette anche una efficace disintossicazione delle tossine e dei prodotti di scarto dell’intero organismo. Va bevuta a piccoli sorsi e a intervalli regolari durante il giorno, e possibilmente lontano dai pasti, e se si vuole si può aggiungere del limone o qualche fogliolina di menta. L’acqua calda stimola la peristalsi intestinale, allevia il mal di gola e la tosse, purifica le vie urinarie, scioglie il muco e può contribuire a ridurre il singhiozzo. L’acqua bollita e calda diviene più leggera, si purifica da memorie negative, attiva agni che è il fuoco digestivo e ripulisce i vari canali chiamati srota tramite il muco ed il sudore. E poi al di là della medicina indiana il calore agevola la termoregolazione e la salute di stomaco e intestino che invece vengono danneggiati da cibi e bevande fredde e ghiacciate nelle loro funzioni fisiologiche giornaliere.

Vanessa Pia Turco
Vanessa Pia Turco
Nel 2007 Vanessa Pia Turco consegue con successo il diploma di Naturopatia e gli attestati nei corsi di specializzazione in: Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Ayurveda, Cromoterapia, Riflessologia Plantare, Kinesiologia Applicata, Aromaterapia, Feng Shui, Floriterapia di Bach, Fitoterapia e consulenza nutrizionale. Viene eletta poi Vicepresidente di Premio Arte Pentafoglio, un’associazione socio-culturale che mira a premiare e promuovere l’arte e la cultura italiana nel mondo. Collabora attivamente con la Gazzetta Palermitana nella rubrica “Salute & Benessere” e con L'Idea Magazine di New York nella rubrica “Tutto Natura”. Vanessa e` inoltre artista e diverse sue opere sono state recensite da famosi critici d’arte e sono in permanenza in vari musei, consolati e ambasciate e presso organizzazioni internazionali come Rotary o Lions.

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