Saturday, December 3, 2022

SEGGIOVIE A MEZZO CIELO. Poesia di Marina Agostinacchio

SEGGIOVIE A MEZZO CIELO

La falena si spinge
oltre il suo probabile
orgoglio,
ma il cielo ha pieghe
di malizia troppo dorate.
Vetro di nuove tecnologie
avvolge le ali affumicate
di piacere disperazione.

Disperazione piacere
anche di formiche
per caso ammassate
sul cemento granigliato.
Poco inclini ad ogni ratio,
dov’è la rosa rossa,
si muovono lungo la linea
del frenetico cancello.

Tutto sul punto di negarsi
respira sotto possibili livelli —
Seggiovie
a mezzo cielo
in un’ora di fine
giornata allo Zetterfield.

Dove una sottile striscia —
Un parapendio cristallo
di rocca —
si alza a simulare la luna,
la fantasia comincia a
rinventare,
maga-smagata di parole
fuori e dentro la mia storia.

Qui si sgualcisce la fatica
che ora ha quella
levità lunare
in versi arrendevoli
alla mano,
oro che brilla per poco
prigioniero dentro ad un
Noce.

Marina Agostinacchio
Marina Agostinacchio
Nel 1998 e nel 2007, Marina Agostinacchio è tra i vincitori del concorso nazionale di poesia “Premio Rabelais”. Nel 2006 è tra i finalisti del Premio “Tra Secchia e Panaro”. Nel 2002 ha ottenuto il Premio internazionale Eugenio Montale per l’inedito. Nel 2006 pubblica la raccolta di poesie Porticati, nel 2009 la raccolta Azzurro, il Melograno, nel 2012 Lo sguardo, la gioia, nel 2014 Tra ponte e selciato. Nel 2021, Marina Agostinacchio ha pubblicato il volume di poesie Trittico berlinese.

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