Thursday, December 1, 2022

DENIS O’ REGAN, Fotografo ufficiale dei QUEEN e del loro “MAGIC TOUR” 1986

L’edizione 2022 del Medimex è stata “memorabile”, e giustamente in tal modo è stata definita. Dopo l’inaugurazione  della mostra fotografica in anteprima nazionale, intitolata “Denis O’Regan with QUEEN” a cura di “Ono Arte Contemporanea” di Bologna, avvenuta il 13 luglio nel tardo pomeriggio, nella Sala Murat a Bari, è stato organizzato l’incontro con il più stimato e riconosciuto a livello internazionale tra i migliori fotografi contemporanei. Denis O’Regan e le esistenze dei Queen si incrociarono la prima volta nel 1973, in un concerto, all’Hammersmith Odeon di London, in cui si esibivano i Mott the Hoople con i quali i Queen collaboravano come gruppo di spalla. Denis amava la musica, ma si rese conto di amare contemporaneamente essa e la fotografia, e decise di unire le due passioni. Denis O’ Regan è nato a Londra nel 1953 ed è cresciuto a Barnes in un quartiere residenziale a sud ovest della City. Al termine del ciclo scolastico, iniziò a lavorare a Londra come broker, ma i veri amori, saggiamente, non si abbandonano, o non si lasciano andare via, anzi ce ne si prende cura e si coltivano alla stessa stregua, allo stesso modo dell’amicizia; amori e amicizie sono rari e, intelligentemente e con tutto il  cuore, ce li si tiene ben stretti.

Denis O’Regan. Foto di Karm Amato
Denis O’Regan. Foto di Karm Amato

Aveva appena 11 anni quando la madre lo portò con sé ad ascoltare un concerto dei Beatles, i “Fab Four”(pare definiti da Tony Barrow “The Fabulous  Foursome”, il favoloso quartetto, e da qui perciò più che acronimo , l’abbreviazione The Fab Four) , all’Hammersmith Odeon; ne rimase affascinato a tal punto che  agli inizi degli anni Settanta, di nascosto girava con la sua compagna fedele, una macchina fotografica per  effettuare scatti sia a Paul McCartney che ai Queen. Fu conquistato prima dal pop, in seguito dal punk ma il suo vero e grande amore divenne ed è rimasto il rock, ed è ciò che ci ha rivelato. Allo stesso modo ha ammesso di essere rimasto “ipnotizzato”, incantato dalla potenza sonora dei Led Zeppelin e dal talento, originalità, dal genio e dalla potenza visiva di David Bowie. Denis smise di fare il broker e scelse di coltivare in un perfetto connubio fotografia e musica. Globetrotter, a seguito di numerosi viaggi in Europa in treno, egli ritornò a Londra per mostrare attraverso le proprie fotografie lo storico triumph del Punk e divenne così, verso la fine degli anni Settanta, uno dei maggiori esponenti e collaboratori della rivista NME. Conobbe nel corso degli anni i Clash, i Beatles, i Rolling Stones, John Lennon, Freddie Mercury leader dei Queen,i Duran Duran, e Spandau Ballet, oltre ad essere fotografo ufficiale dell’indimenticabile “Live Aid”.

O’ Regan ha conosciuto anche “The thin white Duke”(soprannome ispirato al protagonista del film  “The man who fell to Earth” ruolo da protagonista interpretato proprio da David Bowie), “Ziggy Stardust”, il Duca Bianco: David Bowie. O’ Regan con David Bowie ha anche realizzato il boxset, in edizione limitata “Ricochet: David Bowie 1983” e ha accompagnato David Bowie durante il “Serious Moonlight Tour” in tutto il mondo, Italia inclusa, in qualità di fotografo ufficiale del tour promozionale dell’album “Let’s Dance”.

Freddie Mercury in una foto di Denis O’Regan nel seno della mostra. Foto di Karm Amato

Denis ha realizzato alcuni dei ritratti più importanti, celeberrimi, oggi iconici, degli Artisti del mondo della musica Rock, soprattutto quelli di David Bowie, di Freddie Mercury e dunque Queen, e Mick Jagger dei Rolling Stones. Denis è diventato negli anni non solo il fotografo ufficiale dei Queen e David Bowie, ma anche un loro amico caro.  Denis non ama l’utilizzo dello studio di posa, ama fotografare direttamente sul palco. Il 9 agosto 1986 i Queen divennero il più famoso  fenomeno socioculturale del pianeta, ma già negli anni Settanta consacrati al grande pubblico,  e resi  celebri con canzoni, musiche e testi straordinari, solo per citarne alcuni: Bohemian Rapsody (1975); Somebody To Love (1976); Don’t stop me now; We are the Champions; Love of my Life; The Show must go on; Innuendo; We will  rock you; l’emozionante Who wants to live forever; A kind of magic; Friends will be friends; The miracle; Made in Heaven;It’s a hard life; I want it all; Another one bites the dust; Under pressure, meraviglioso, wonderful, il duetto con David Bowie; Barcelona, meravigliosa, splendido singolo (scritto nel 1987) di Freddie Mercury  e Montserrat Caballé, famosa cantante lirica, crossover classico e opera rock, cantata in spagnolo e inglese, nel 1992 fu eseguita a Barcelona come inno ufficiale dei Giochi della XXV Olimpiade,(purtroppo Freddie non riuscì a vederla, scomparve l’anno precedente, prematuramente); in questa canzone Freddie raggiunse la più alta nota  a voce piena, un re della quarta ottava (D5 in notazione anglosassone) tra la metà e fine della canzone, con una presenza scenica eccelsa. Il brano fu eseguito in due sole occasioni, come l’8 ottobre 1988 al Festival “La Nit di Barcelona”, purtroppo l’ultimo concerto di Freddie prima della prematura dipartita.  Nato Farrokh Bulsara in Tanzania, il 5 settembre nel 1946 e scomparso a Kensington, Londra, United Kingdom of Great Britain, il 24 novembre 1991 (e il 23 novembre del 1991 Freddie con un comunicato ufficiale annunciò di essere sieropositivo e avere contratto l’Aids; tre anni prima  gli era stata diagnosticata l’infezione da Hiv, ma il frontman dei Queen optò per il massimo riserbo, comunicando la terrribile notizia solo due anni dopo agli Amici e ai Queen. Volò in cielo con gli Angeli e Arcangeli a soli 45 anni di età, soltanto 24 ore dopo l’annuncio ai suoi fans e aficionados). Durante l’incontro a Denis O’Regan è stato chiesto dal giornalista Assante di raccontare episodi e parlare di Freddie, ma i Queen non erano solo appunto Freddie, infatti la mostra si intitola “Denis O’ Regan with QUEEN” , non Denis with Freddie. I Queen, band rock britannica, costituitasi a Londra nel 1970, nacque dall’incontro di Freddie Mercury con il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor, e nel 1971 John Deacon (poi i Queen + Paul Rodgers, e ancora dopo i Queen con Adam Lambert). I Queen hanno venduto oltre 300 milioni di dischi nel mondo, nel 2001 i Queen vennero inclusi nella Rock and Roll of Fame di Clevand, e nel 2004 nella UK Music Hall of Fame, amanti e influenzati da Progressive, Hard Rock,  Glam Rock, Heavy Metal, Gospel, Blues Rock, musica Elettronica, Funk e un po’ di Rock psichedelico.

Freddie era non solo il frontman, la voce dei Queen, ma anche polistrumentista (pianoforte, sintetizzatore, tastiera, clavicembalo, chitarra), cantautore, compositore britannico ma di origini parsi (popolo che nel VIII lasciò la Persia per recarsi in India) di cui era orgoglioso. In occasione degli Asian Awards 2011, il 18 ottobre a Londra presso la Grosvenor House a Park Lane, la famiglia di Freddie ritirò un premio speciale  in suo onore per il rilevante contributo donato al mondo della musica. Durante l’incontro, non conferenza stampa, quindi accessibile anche al pubblico, sono state rivolte alcune domande dal giornalista intervistatore, a cui Denis non di rado sogghignava o rispondeva con british humour, e non sono mai stati nominati gli altri componenti dei Queen  come ad esempio Brian Harold  May, grande amico di Freddie, uno dei più grandi chitarristi contemporanei (al 26.mo posto nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi redatta dalla nota rivista Rolling Stone nel 2011 e nominato migliore chitarrista della storia del rock dalla famosa rivista britannica Total Guitar nel mese di giugno 2020), cantautore e compositore britannico, polistrumentista (chitarra, voce, pianoforte, ukulele, arpa, sintetizzatore, koto, banjo, tastiere, batteria), inoltre Brian ha conseguito un dottorato di ricerca in Astrofisica all’Imperial  College London nel 2007 , occupandosi anche dello studio degli asteroidi (per scongiurare una possibile collisione con la Terra).

David Bowie in una foto di Denis O’Regan.

Alle domande del giornalista su David Bowie, Denis  ha confessato che si aspettava di vedere un concerto normale e invece assistette a una straordinaria performance di teatro, mimo, musica, interpretazione attoriale, e aveva avuto l’occasione di vedere David il giorno prima dell’ultimo show e decise di”catturare” con la macchina fotografica la genialità , magia, carisma e fascino di David.  Un anno dopo il concerto di David Bowie, Denis lavorava in un negozio vicino al più importante studio di registrazione e stava quel dì  registrando proprio Bowie e fuori c’era un foltissimo gruppo di persone e ragazze che voleva incontrare e farsi rilasciare una dichiarazione o avere un autografo da David, erano tanti e in trepida attesa.  Denis, ex abrupto, senza tentennamenti scelse allora di uscire dal negozio con la sua macchina fotografica da 5 pounds e decise di scattare le foto a David.   Riguardo una domanda su Mick Jagger e David Bowie, Denis ha risposto che Mick si esibisce soprattutto per se stesso e poi per il pubblico, David cantava e si donava al pubblico, si fondeva anima e corpo con i suoi fans , si esibiva con il pubblico e per le persone che erano lì per lui e con lui.

David Bowie in una foto di Denis O’Regan

Domanda per cui Denis ha quasi riso con garbo, ovvero quale fosse l’aspetto più piacevole della sua professione, alla quale ha risposto al giornalista:”Svolgo la professione che amo. Sono molteplici i privilegi e gli aspetti piacevoli. Viaggiare prima di tutto. Ascoltare i concerti degli artisti più famosi ed eccezionali, diventare amico di alcuni di loro, come è accaduto con Freddie e David. Coniugare i miei amori, le mie passioni: fotografia e musica. Avere incontrato e conosciuto ragazze e donne bellissime di ogni parte del mondo. Fare il lavoro che amo ed essere ben pagato per questo, soggiornare negli alberghi più lussuosi, luxury e comfort, glamour, cene ed inviti esclusivi, parties, e alternare durante i soggiorni il lavoro alla vacanza e al relax nei posti e luoghi più belli della Terra. Credo che sia più che esaustiva come risposta, vero?”.

Finalmente, dopo l’incontro, organizzato in una sala accanto al Teatro Margherita, abbiamo potuto ascoltarlo mentre parlava con un suo ammiratore, e rivolgergli, anche se celermente e brevemente, alcune domande su Freddie e David. “Freddie era molto timido, ma sul palcoscenico si trasformava, diventava un “mostro” vulcanico e magico, con infinite energie, una presenza scenica straordinaria, unica”. Su Freddie ha aggiunto:”Era molto divertente, incredibilmente spiritoso e sensibile, di rado si arrabbiava ma poi gli passava subito. Non era facile fotografarlo; correva, si muoveva tantissimo e all’improvviso, sul palco, un’agilità incredibile e una forza della Natura. In più sul palco e durante i concerti c’erano tantissime luci, bellissime sì, ma rendevano difficile fotografare”. Sulla foto in cui appaiono insieme, tutti i componenti del gruppo, vicinissimi, uniti, affiatati, e Brian è accanto a Freddie, ha dichiarato che quella sua foto è stata usata per farne un francobollo in Inghilterra. “Freddie spesso non ricordava il mio nome e invece di Denis a volte mi chiamava Doris, così mi fu detto e lo scoprii grazie a Brian, dopo la morte di Freddie, questa rivelazione l’ho trovata divertente e molto dolce e penso che renda molto dolce anche il suo ricordo”.

Denis O’Regan in una foto di Karm Amato

Riguardo il film “Bohemian Rhapsody” (2018), biografico, drammatico, diretto da Bryan Singer, che ha ricevuto ben 4 Oscar, tra cui quello al miglior attore, al protagonista Rami Malek, ha affermato: “Mi è piaciuto molto, bellissimo film ed eccellente regia ed interpretazione di Rami”. In riferimento alla domanda sulla foto mitica e celeberrima dell’elicottero dei Queen (e quello noleggiato per Denis per poterli fotografare mentre sorvolavano il Tamigi in volo da Londra) a cui risponde ormai a tutti naturalmente nello stesso modo:”Nella mia foto più importante dei Queen, loro non si vedono, ma era l’elicottero che parlava per loro. Ciò  a dimostrazione di quanto fossero amati e diventati grandiosi, famosi, maestosi e unici”.  Infine, amando moltissimo e da sempre David Bowie, gli ho posto una domanda, se ci fosse un ricordo particolare legato a David; lui mi ha sorriso, ci ha pensato su, e mi ha raccontato di un loro viaggio “avventuroso” e divertente, lavoro e vacanza, insieme a Bangkok, nel 1983, e, infine, gli ho fatto una richiesta, visto che da poco era trascorso il mio compleanno, come regalo: di scrivere, oltre al suo autografo, una frase , qualcosa “da parte di David Bowie”, come se me la scrivesse David, e Denis, da gentleman,  molto disponibile e sorridendomi, lo ha fatto, sulla mia agenda. Eccezionale fotografo, tra i migliori al mondo, persona empatica, gentilissima e disponibile, simpatico e spiritoso, great, marvellous, un grande uomo, come professionista, e persona squisita.

PATRIZIA DI FRANCO

Patrizia Di Franco
Patrizia Di Franco
Patrizia Di Franco, è nata a Torino, e lavorato a Roma. Giornalista iscritta all'Albo Professionale Nazionale (dal 1992) , con certificati dei trienni FPC. Moltissime Testate per cui ha scritto: regionali, nazionali, scientifiche, bilingui, quotidiani, periodici. A Roma: giornalista a "Italia Radio" nazionale; Direttrice di"Zeus" per anni, formatrice, docente di giornalismo e comunicazione di base. Docente di Comunicazione efficace, PNL, linguistica carismatica, psicologia, empowerment for women. Poetessa, saggio, poesie, racconti, pubblicati, premi nazionali e internazionali. Certificata Addetta Stampa Agenzia"Brizzi", Roma. Photoreporter. Poliglotta. Stilista ("Accademia di Roma"; "Accademia Internazionale di Alta Moda e del Costume "Koefia" Roma). Certificazione in:"Biologico, alimentazione naturale, fitoterapia". Pittrice. Ambientalista, ecologista, animalista, vegetariana, sportiva. Attivista:diritti umani;libertà di stampa;contro violenze di genere.

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