Saturday, Oct. 31, 2020

DALL’ANTIQUARIATO ALLA DIVINA COMMEDIA DEL COSSOVEL: DOMANI RIPARTE “MERCANTEINFIERA” IL FORZIERE DELLE RARITA’

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2 October 2020

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DALL’ANTIQUARIATO ALLA DIVINA COMMEDIA DEL COSSOVEL: DOMANI RIPARTE “MERCANTEINFIERA” IL FORZIERE DELLE RARITA’

PARMA\ aise\ – Sospesa la partita primaverile, Mercanteinfiera – l’appuntamento di Fiere di Parma dedicato ad antiquariato, collezionismo vintage e modernariato – rilancia dal 3 all’11 ottobre il suo poker d’assi: antiquariato, modernariato, collezionismo vintage e rarità. Come un paio di calze di raso inaspettatamente leziose appartenute alla regina Vittoria, poi regalate all’attrice Reneé Kelly e accaparrate ad un’asta il 17 febbraio 1930 per 10 ghinee, 24 scellini da un’anonima Mrs. Garner. Oppure la Divina Commedia di Francesco Cossovel. Un trascritto-microcalligrafo del 1888 a mano libera realizzato senza uso di lente dal tipografo di Gorizia che, affetto da una malformazione al nervo ottico, riuscì a scrivere 14.233 versi, circa 96 mila parole e 400 mila lettere su una pergamena di 48,5 x 96 cm. Il manoscritto originale andò perduto ma alcune rare copie realizzate dallo stesso Cossovel sono ancora in circolazione. O ancora un’acrobatica Dea Kali in ceramica Lenci poco distante da un nostalgico scatto di Marilyn immortala da André De Dienes.
“La fiera è un grandissimo contenitore di relazioni – ha affermato Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera – ma anche una caccia aperta al pezzo unico con il quale il visitatore ha bisogno di un rapporto diretto. Questo è il motivo per cui, dopo il successo del salone virtuale che ha toccato con 900 mila click ben 120 Paesi, abbiamo deciso di tornare live. Ci hanno seguito 800 espositori rispetto ai tradizionali 1000, e molti buyer”.
Che Mercanteinfiera sia infatti ormai diventato a pieno titolo un punto di riferimento per la community anche internazionale lo dimostra la presenza, seppur in un anno così particolare, di compratori in arrivo da Francia, Belgio, Inghilterra, Turchia e persino America che ovviamente arriveranno nel nostro Paese in osservanza dei vari protocolli di sicurezza.
In questa 39ma edizione, a sfilare nei quattro padiglioni del polo fieristico, ci saranno antichi monetieri in avorio e tartaruga, imponenti specchiere neoclassiche e vasi dell’ottocento della tradizione trapanese. Il design d’autore quello legato a designer universalmente riconosciuti come “maestri”: Gio Ponti, Franco Albini,Iosa Ghini, Joe Colombo e Vico Magistretti solo per citarne alcuni.
E ancora, troumeau, cristalli baccarat, cavet de liqueur, moda e i gioielli, le meraviglie del vero e del falso, protagonisti anche della mostra collaterale “The Golden Twenties. Vita e moda del decennio de Les Années Folles dedicata agli anni ’20″.
Sono gli anni in cui Alfonsina Strada partecipa al Giro d’Italia (1924), in cui Josephine Baker conquista il mondo con un gonnellino di 16 banane, o in cui Annemarie Schwarzenbach poetessa e fotografa svizzera diventa con il suo boyish look musa dello stile androgino. Un cambio di paradigma di cui si rende protagonista – oltre all’abito che si accorcia – anche il gioiello. Vistoso, non costoso da cambiare secondo l’abito e l’umore e soprattutto che le donne possono acquistare senza aspettare la generosità dei mariti. Sono gli anni dell’emancipazione, non a caso “ruggenti”.
Accanto ad una serie di abiti d’archivio provenienti dal Museo della seta di Como, Clerici Tessuto e Ostinelli Seta, verranno così esposti una molteplicità di accessori che hanno segnato un’epoca. Ventagli con le piume di struzzo, minuscole clutch, scatoline portacipria e soprattutto lui, il sautoir. Quel fluttuante, tintinnante e lunghissimo collier che Gabriele d’Annunzio regalava a ogni sua amante e che ribattezzò “collana ombelicale”.
La collaterale è curata da Paolo Aquilini, direttore del Museo della Seta di Como, e Clara Cappelletti con la collaborazione della Fondazione Setificio, dell’Associazione Ex Allievi del Setificio e con il contributo di Ostinelli Seta, Clerici Tessuto, Bianca Cappello (storica e critica del gioiello) e Samuele Magri (storico dell’arte).
“The Golden Twenties più che una mostra per me è un simbolo”, afferma Aquilini. “Così come all’influenza spagnola che segnò il secolo scorso seguirono anni di strabordante vitalità, voglio credere che dopo la pandemia che ci ha colpito segua un nuovo Rinascimento”.
Per chi invece ama andare a caccia di rarità con un semplice click, torna “Mercanteinfiera Teaser” una piattaforma on line nata con la collaborazione di Antico Antico, partner dal 2019 di Fiere di Parma.
Come funziona: effettuata la scelta in modalità preview dei migliori pezzi d’arte comodamente seduti nel salotto di casa, ci si potrà recare in fiera dal relativo espositore per valutare e acquistare l’oggetto (www.mercanteinfiera.it). La piattaforma chiude l’11 ottobre.
Per l’evento, Fiere di Parma ha attivato tutti i protocolli di sanificazione e sicurezza previsti dalle Linee guida nazionali e dall’AEFI – Associazione esposizioni e fiere italiane. (aise) 

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