Tuesday, Jul. 16, 2019

AIDA all’Arena di Verona: Anfiteatro esaurito per la prima!

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5 July 2016

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AIDA all’Arena di Verona: Anfiteatro esaurito per la prima!

É andata in scena il 25 giugno all’Arena di Verona, con circa un ora di ritardo, la prima rappresentazione della celebre Aida verdiana nell’edizione storica del 1913: nemmeno la tromba d’aria abbattutasi sulla città ferma la prima rappresentazione del 94° Festival Lirico. Anche se il vento ha danneggiato qualche parte delle scene (una parte delle colonne del tempio), i tecnici della Fondazione Arena di Verona hanno fatto i miracoli ripristinando al volo i danni ed anche le luci, che hanno subito qualche variazione rispetto la loro originaria costruzione.

La scenografia di questa Aida la si conosce da tempi lontani, e magari qualche accorgimento in più non sarebbe guastato, ma il regista Gianfranco de Bosio ha voluto seguire le note registiche che Verdi stesso  ha inserito a suo tempo nel libretto in maniera scrupolosa, come mai in altre opere.Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_0239_20160625

Tutto è iniziato quindi con l’Arena strapiena più che mai, il pubblico trasportato idealmente al tempo egizio, complice la struttura dell’anfiteatro veronese che si presta perfettamente alla messa in scena di quest’opera. Il direttore d’orchestra Julian Kovatchev ha dato l’attacco, e le note di Verdi si sono librate nell’anfiteatro. Subito ci si è resi conto che le sonorità non erano quelle che ci si aspettava: poco colore orchestrale, poca grinta ed anche poco piglio agogico, cosa quest’ultima importantissima in un’opera come  questa dove la parte musicale dell’Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_0714_20160625orchestra, molto spesso, ha un agogica diversa dalla parte vocale e bisognerebbe marcare di più queste differenze.

Anche in questa serata i momenti clou sono stati gli stessi di sempre, ovvero: la prima aria di Radamès (Celeste Aida), la Marcia trionfale del secondo atto, le arie di Aida e di Amneris .

Il cast di questa serata però non è risultato omogeneo nella composizione artistica, con alti e bassi un po’ da parte di tutti gli interpreti, ma il più deludente è stato proprio Radamès interpretato da Yusif Eyvazov che, anche se dotato di una voce gradevole, è risultato molto ingolato, portando indietro i suoni negli acuti; intonazione quasi sempre ai limiti ed anche scenicamente non ha delineato molto il suo personaggio risultando un po’ impacciato ed ingessato sulla scena (eppure di spazi in Arena ce ne sono e come!). Anche il suo ingresso nella marcia trionfale non è stato un  granché, quasi in sordina, con poca spettacolarità.Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_0795_20160625

Amneris, interpretata da Ildikó Komlósi, ha avuto momenti altalenanti. Voce un po’ troppo ballerina  e  fastidiosa in alcuni momenti, ma la sua interpretazione è stata comunque apprezzata dai molti, avendo portato sul palcoscenico una principessa amante severa verso se stessa e verso il suo amato dopo l’affronto subito dalla sua ancella Aida ed il tradimento di Radamés.Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_0887_20160625

Ottima la performance del Gran Sacerdote, Rafal Siwek, bella voce profonda e ottima dizione, che ha  incarnato splendidamente il sacerdote verdiano. Lo stesso dicasi per il Re, interpretato da Carlo Cigni, che ha reso bene il suo ruolo regale con la sua bella voce.

La protagonista Aida, affidata al soprano Hui He, non è passata inosservata al pubblico, ma agli addetti ai lavori non sono sfuggite le solite mancanze di questo soprano. Come avvenuto nei mesi precedenti in alcune recite del Trovatore a Parigi, quando Hui He deve salire sui sovracuti,  molto spesso questi risultano calanti, forse per stanchezza, ma si sono percepite defaillance in alcuni momenti. Anche interpretativamente non è stata omogenea: in alcune parti ha esagerato, infondendo troppa enfasi alla frase musicale, e la cosa non è passata inosservata.Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_0951_20160625

Gli insiemi corali si sono rivelati ottimi, anche se il coro, stavolta, è sembrato un po’ ingessato sul palcoscenico; deliziosi i balletti affidati a Susanna Egri, anche se pure questi datati, ma almeno di alto livello tecnico.

Ottime le performance degli artisti che completano il cast della serata : Amonasro, Ambrogio Maestri, un messaggero, Antonello Ceron, la Sacerdotessa, Alice Martini.Lidea_AIDA_250616_FotoEnnevi_1032_20160625

Insomma alla fine dei conti un’Aida discreta è stata portata in scena nonostante le intemperie che si erano abbattute poche ore prima sull’Arena di Verona. Le repliche saranno molte, e molti i cast che si alterneranno, sarebbe interessante poter sentire gli altri interpreti di questa produzione per trarne le conclusioni generali.Lidea_AIDA_250616_FotoEnneviTitle

Orchestra, Coro, Corpo di Ballo e Tecnici dell’Arena di Verona.

Primi ballerini: Alessia Gelmetti, Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche, Evghenij Kurtsev, Antonio Russo.

Direttore allestimenti scenici: Giuseppe De Filippi Venezia.

Maestro del Coro: Gaetano Petrosino.

 Si replica il  7,14,17,24,28,31 luglio;  il 7,9,14,18,21,24,28 agosto

Tra gli artisti nei cast si alterneranno nomi tra i quali: Luciana D’Intino e Ekaterina Gubanova(Amneris), Maria Josè Siri e Amarilli Nizza(Aida), Carlo Ventre e Stefano La Colla (Radamès), Roberto Tagliavini, Romano Dal Zovo e Gianluca Breda ( Il Re), e tanti altri nomi interessanti.LideaAIDA_250616_FotoEnnevi_0968_20160625LideaAIDA_250616_FotoEnnevi_1109_20160625LideaAIDA_250616_FotoEnnevi_1189_20160625

 

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Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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