Wednesday, July 24, 2024

Wine region of the year: the USA crowns Abruzzo region/Regione vinicola dell’anno: gli USA incoronano l’Abruzzo

“It is an extremely prestigious award that gives prestige to our Abruzzo; a great international recognition, awarded in the country that is the cradle of modernity, a land that even the Abruzzo people have contributed to making great”. Thus explained the vice president of the Abruzzo regional council with responsibility for agriculture, Emanuele Imprudente, in his speech at the award ceremony of the Wine Star Awards, which has just ended, in the splendid setting of the majestic Palazzo delle Belle Arti di San Francisco, California, USA. The award is assigned by the prestigious international magazine Wine Enthusiast to the most interesting wineries in the sector.
The prestigious title was awarded to Abruzzo, as the organizers explained, because “the region is rich in tradition and steeped in innovation, a hidden gem for the most passionate oenophiles”.
“Particularly important – continued Imprudente – is the motivation of this award which is based on two fundamental concepts, which have now become real strengths of the Abruzzo wine sector: tradition and innovation. On the one hand, the authentic peculiarities of a unique region in the of its kind, naturally suited to the salinity of the sea and the climatic influences of the mountains; on the other – concluded the vice president – the recognition of a work of innovation and research that places us as a cutting-edge region, thanks to modern companies in able to develop technologies capable of protecting the vines, optimizing production and giving birth to excellent wines appreciated all over the world.Wine Enthusiast’s was also a praise to an uncontaminated territory, as described by the president of the Consorzio Tutela Vini d ‘Abruzzo, Alessandro Nicodemi, during the award ceremony: “hills with a thousand shades of color and full of ancient villages, in which the vine has always drawn the landscape, set between the Adriatic Sea and the massifs of the Gran Sasso d’Italia and the Majella, with – within a few kilometers – splendid imposing mountains and a beautiful sea which naturally create the pedoclimatic conditions favorable to the grape growing”.
Ideal conditions thanks to which hundreds of increasingly competitive companies contribute daily to elevating the wines and vines of Abruzzo on the world wine scene.
The wine-growing Abruzzo, as explained by Alessandro Nicodemi, president of the Consortium for the protection of Abruzzo wines, is represented by a multiplicity of companies, from family ones to cooperative ones but all dedicated to producing quality wines, strongly responsible for environmental sustainability and highly dynamic in reading and interpreting the needs of today’s market without however denying their traditions and origins.
Also thanks to the project called Abruzzo Wine Experience, which enhances tourist itineraries capable of combining the cultural and unspoiled landscape beauties with the welcoming capacity of our cellars, carried out all together, the Consortium and the regional administration, to promote Abruzzo also as a new destination wine tourism.
What makes the difference, in addition to the recognition of its natural beauty, is also the link between local culture, people, food and music, which make Abruzzo “an ambitious destination for sustainable travel”, underlined the jurors of the Awards.
The seal of Wine Region of the Year by Wine Enthusiast comes after a great work of enhancement and promotion carried out by the Consortium over the years. And we continue in this direction with an intense annual program of initiatives abroad, starting right from the United States.
The US market is one of the target countries, the second for imports of Abruzzo wines, with a share of over 14% of the total value of regional wine exports. Already from 1 to 9 February the Consortium will be, with masterclasses and walk around tastings, in Las Vegas, Charleston, Miami, Dallas and Houston. (aise)


“È un premio estremamente prestigioso che dà lustro al nostro Abruzzo; un grande riconoscimento internazionale, assegnato nel Paese culla della modernità, una terra che anche gli abruzzesi hanno contribuito a rendere grande”. Così ha esposto il vice presidente della giunta regionale d’Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, nel suo intervento alla cerimonia di premiazione dei Wine Star Awards, che si è appena conclusa, nella splendida cornice del maestoso Palazzo delle Belle Arti di San Francisco, California, USA. Il premio è assegnato dalla prestigiosa rivista internazionale Wine Enthusiast alle realtà vitivinicole più interessanti del settore.
Il prestigioso titolo è stato conferito all’Abruzzo, come hanno spiegato gli organizzatori, poiché “la regione è ricca di tradizione e intrisa di innovazione, una gemma nascosta per gli enofili più appassionati”.
“Particolarmente importante – ha continuato Imprudente – è la motivazione di questo premio che si basa su due concetti fondamentali, divenuti ormai veri e propri punti di forza del comparto enologico abruzzese: tradizione e innovazione. Da un lato le peculiarità autentiche di una regione unica nel suo genere, naturalmente vocata tra la salinità del mare e le influenze climatiche della montagna; dall’altro – ha concluso il vice presidente – il riconoscimento di un lavoro di innovazione e ricerca che ci pone come regione all’avanguardia, grazie ad aziende moderne in grado di sviluppare tecnologie capaci di proteggere le viti, ottimizzare la produzione e dare alla luce vini d’eccellenza apprezzati in tutto il mondo. Quello di Wine Enthusiast è stato anche un elogio a un territorio incontaminato, così descritto dal presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, durante la cerimonia di premiazione: “colline dalle mille sfumature di colori e ricche di borghi antichi, in cui la vite disegna da sempre il paesaggio, incastonate tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella, con – nell’arco di pochi chilometri – splendide montagne imponenti e un bellissimo mare che naturalmente creano le condizioni pedoclimatiche favorevoli alla coltivazione della vite”.
Condizioni ideali grazie alle quali centinaia di aziende sempre più competitive contribuiscono quotidianamente ad elevare i vini e i vitigni abruzzesi nel panorama enologico mondiale.
L’Abruzzo vitivinicolo, come ha spiegato Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di tutela vini d’Abruzzo, è rappresentato da una molteplicità di aziende, da quelle familiari a quelle cooperative ma tutte dedite a produrre vini di qualità, fortemente responsabilizzate alla sostenibilità ambientale ed altamente dinamiche nel leggere e interpretare le esigenze del mercato odierno senza però rinnegare le proprie tradizioni e origini.
Merito anche del progetto denominato Abruzzo Wine Experience, che valorizza percorsi turistici capaci di coniugare le bellezze culturali e paesaggistiche incontaminate alla capacità d’accoglienza delle nostre cantine, portato avanti tutti insieme, Consorzio ed Amministrazione regionale, per promuovere l’Abruzzo anche quale nuova meta enoturistica.
A fare la differenza, oltre al riconoscimento della sua bellezza naturale, anche il legame tra cultura, persone, cibo e musica locali, che fanno dell’Abruzzo “una destinazione ambiziosa per viaggi sostenibili”, hanno sottolineato i giurati degli Awards.
Il sigillo di Regione Vinicola dell’Anno da parte di Wine Enthusiast arriva dopo un grande lavoro di valorizzazione e promozione portato avanti negli anni dal Consorzio. E si continua in questa direzione con un intenso programma annuale di iniziative all’estero, a partire proprio dagli Stati Uniti.
Il mercato Usa è uno dei Paesi target, il secondo per import di vini abruzzesi, con una quota di oltre il 14% sul valore complessivo dell’export enologico regionale. Già dall’1 al 9 febbraio il Consorzio sarà, con masterclass e walk around tasting, a Las Vegas, Charleston, Miami, Dallas e Houston. (aise) 

redazione
redazione
Tiziano Thomas Dossena, Leonardo Campanile, LindaAnn LoSchiavo, and Dominic Campanile

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