Di sala in sala, di foto in foto viaggiamo con gli occhi di Doisneau, uno dei più celebri fotografi francesi, e con lui percorriamo le vie parigine, dove una bambina si ferma incantata davanti alla vetrina di un negozio mentre uomini e donne siedono in un caratteristico bistrot e i più piccoli si divertono a giocare con la semplicità e la spontaneità tipica della loro età.
Ci sembra di sentire e quasi di toccare con mano l’atmosfera della Parigi di Doisneau, immortalata nei suoi scatti, vere e proprie istantanee cariche di emozioni.
Il tocco è romantico e gentile, a tratti ironico, a volte crudo e realista.
Un viaggio fotografico ed emozionale nella Parigi del XX secolo è quello offerto dalla grande retrospettiva allestita da aprile a ottobre 2025 al Musée Maillol di Parigi, che ha richiamato estimatori dell’artista francese da ogni parte del mondo.
La mostra, dal titolo Instants Donnés, raccoglie circa 400 fotografie, scattate tra gli anni Trenta e Ottanta del ‘900, che ripercorrono cinquant’anni di vita e di fotografia dell’autore: dai sobborghi parigini in cui Doisneau ha vissuto agli Ateliers d’artistes che egli ha frequentato, agli anni in cui ha lavorato per la celebre rivista Vogue, regalandoci scatti di sopraffina delicatezza, dettagli e sfumature.
Attraverso la fotografia, Doisneau osserva nel profondo la realtà nelle sue svariate sfaccettature, si immerge nel quotidiano e racconta storie di vita, alternando uno sguardo giocoso e poetico a uno più ironico.
Considerato uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista, Doisneau pone al centro di ogni sua foto le emozioni dell’uomo, spesso ripreso con scatti ‘rubati’, al fine di immortalare meglio il momento.
La semplicità del quotidiano, con il suo realismo, diventa protagonista assoluta grazie a uno scatto fotografico capace di catturare l’attimo e di rivelare le emozioni più intime e profonde di quell’istante, unico e irripetibile.






