Articolo e foto di Diletta Maria Cecilia Loragno
‘Nessun algoritmo può sostituire la fiducia, la responsabilità, la capacità di ascoltare, di unire le energie e indicare una direzione. Non dobbiamo formare persone che sappiano soltanto usare le nuove tecnologie, dobbiamo formare persone capaci di decidere come usarle, perché usarle e a beneficio di chi usarle. Questa è la differenza tra inseguire l’innovazione e governarla’.

Con queste parole, pronunciate da Francesco Basile, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Campania, si sono ufficialmente aperti i lavori del 41° convegno Confindustria Capri presso il Teatro del Grand Hotel Quisisana, con la conduzione ‘reale’ del giornalista David Parenzo, affiancato da una collega ‘virtuale’.
Nel corso del suo intervento, Basile ha ricordato come fare impresa sia un atto di fiducia verso il futuro ed è per questo che non bisogna avere paura delle novità e delle trasformazioni, nella consapevolezza che nessuna IA potrà mai sostituire il coraggio di rischiare, la fiducia nelle persone e il coraggio di credere in un sogno, ammettendo che la vera ‘strategia’ è non aspettare il futuro, ma avere il coraggio di realizzarlo.
Gli fa eco, Maria Anghileri, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, citando le parole di Papa Leone: ‘Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo’.

Nel corso del suo appassionato e vibrante intervento, Anghileri ha ricordato come tutti noi stiamo vivendo la più grande rivoluzione tecnologica, industriale e sociale degli ultimi duecento anni, rappresentata dall’Intelligenza Artificiale, e l’invito ai presenti è di affrontare questa rivoluzione puntando sulla nostra Intelligenza Umana, senza oscillare tra facili entusiasmi e inutili paure e senza considerarla né come la panacea a tutti i mali né la fine del mondo.

Bisogna essere consapevoli che questa nuova, potente tecnologia ormai esiste ed è usata da milioni di persone in tutto il mondo, ma, conclude Anghileri tra gli applausi dei presenti, ‘I bivi della storia umana sono sempre complessi, noi siamo determinati a stare nella partita, a trarne il meglio possibile per le nostre imprese e quindi per l’Italia. Noi vogliamo e dobbiamo considerarla come una sfida da vincere’.

La due giorni caprese ha visto numerosi ospiti interagire con i presenti, tra talk e interviste, come quella al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin e ad Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ricorda come oggi ogni Consolato d’Italia, ogni Ambasciata d’Italia è uno strumento al servizio delle imprese, sottolineando come le imprese siano una parte fondamentale per creare lavoro. ‘L’uomo deve usare l’IA, ma non deve farsi sottomettere da essa. L’IA è sicuramente un grande dono per l’umanità, ma donne e uomini devono saperla utilizzare’, conclude Tajani.

Tra i numerosi interventi, quelli di Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria, Matteo Colaninno, Presidente esecutivo Gruppo Piaggio e di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli che ha ricordato come un Paese che non investe sia un Paese che non cresce, consapevole che l’intelligenza artificiale possa essere un’opportunità per il nostro Paese.

Di questa opinione anche Marcello Melizza, Presidente Comitato interregionale del Mezzogiorno G.I. Confindustria e Presidente G.I. Confindustria Molise che ribadisce con forza come l’intelligenza artificiale non sia capace da sola di fare l’imprenditore, non può decidere quale impresa essere, perché questa responsabilità resta affidata al singolo cittadino e al singolo imprenditore e conclude, sintetizzando benissimo quanto emerso durante il convegno caprese, ‘la vera strategia non è rincorrere il futuro, ma dargli una forma, una forma umana, una forma italiana’.







