Il volume MILANO MESSA IN OPERA, edito da Silvana Editoriale, comprende 85 testimonianze scritte da personalità rappresentative dei diversi ambiti professionali attivi sul territorio lombardo (architetti, intellettuali, studiosi, artisti, critici, storici dell’arte, giornalisti, poeti, curatori, filosofi, compositori e tanti altri). Emerge l’orgoglio dell’appartenenza e il sentimento di condivisione che abbraccia i molteplici strati della sensibilità metropolitana; sensibilità oggettivata nella narrazione di un destino comune in quanto sottotraccia di una letteratura ispirata alla creatività e libera.

Scrive nella presentazione il curatore Lorenzo Valentino: «Quest’opera collettiva ha seguito un processo di contaminazione narrativa che, nel suo movimento ellittico, ha contribuito a infrangere i confini dell’esistenza individuale per aprire la radura del senso alla trascendenza del volto cittadino in un rapporto di prossimità con l’altro nella pratica di parola e ha ispirato il sentimento etico raccogliendo in unità tutte le differenti esperienze testimoniali in quanto materia di verità socialmente determinata». Il libro si completa con 40 tavole olio su tela di Marina Previtali.

La forte carica espressiva dei suoi lavori riscalda il cuore delle parole e, nel testo, incoraggia la sfida possibile della trascendenza. L’artista nelle sue opere, rappresenta una Milano complessa e multiforme, trasformata in paesaggi urbani che possono essere interpretati sociologicamente in molti modi, senza però cadere nell’iconoclastia. I suoi luoghi sono modificati, ma restano riconoscibili, anche se non del tutto realistici. L’artista osserva la città da visioni prospettiche diverse, restituendo con pennellate rapide, vibranti e dai colori intensi, il dinamismo della città percorsa da un flusso continuo di energie creative.

Questo movimento diventa il riflesso di un processo di gentrificazione che interessa Milano soprattutto dal 2015, dopo l’Expo. Tra fratture, sovrapposizioni e sottrazioni formali emergono scorci di strade, quartieri, cantieri in evoluzione, edifici orizzontali e verticali: luoghi simbolici dove tutto si riduce a forma e colore, evocazioni — e forse richiami — della presenza-assenza di una figura anonima immersa nella solitudine contemporanea. In questa Milano franta, ritmata e immaginata, Marina Previtali apre infine uno spazio di riflessione sull’arte contemporanea e sull’estetica urbana.
Testimonianze scritte di:
NICO ACAMPORA, ALESSANDRO ALEOTTI, ARMANDO ARIOSTINI, SANTE BAGNOLI, MARCO BALICH, CLARA BONA, FRANCESCA BONAZZOLI, GISELLA BORIOLI, ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI, NICCOLÒ BRANCA, FABIO BRESSAN, FRANCESCO BUZZELLA, UMBERTO CABINI, CHIARA CANALI, PAOLO CASATI, JACQUELINE CERESOLI, VITTORIA COEN, RUGGERO COLOMBARI, FRANCESCA COLOMBO, NICOLETTA COLOMBO, ALESSANDRA COPPA, MARTINA CORGNATI, LUCA CROVI, MAURIZIO CUCCHI, PAOLO DALLACHÀ, ANTONIO D’AMICO, FERNANDO DE FILIPPI, ANDREA DEL GUERCIO, MIMMO DI MARZIO, OLIVIA DONDINO, ANDREA DUSIO, PAOLO FACCHINI, FRANCO FANELLI, ALFONSO FEMIA, CAMILLO FORNASIERI, MARTINA GAMBONI, BRUNO GANDOLA, GIUSEPPE GATTULLO, ROBERTO GAVAZZI, ROSELLA GHEZZI, SANDRO GREBLO, GIULIO IACCHETTI, FEDERICO ITALIANO, ALESSANDRA KLIMCIUK, CLAUDIO LONGHI, GIANNI MACALLI, FEDERICO MAGGIONI, MICHAELA MAININI, PAOLO MANAZZA, GRAZIANO MARCUCCIO, ANTONIO MARRAS, ARMANDO MASSARENTI, ILARIA MAZZOLENI, MARTINA MAZZOTTA, MARCO MENEGUZZO, GUGLIELMO MIANI, MARINA MOJANA, LUCA MOLINARI, MASSIMO MORLACCHI, ROBERTO MUTTI, NICOLA MICELE, CLARICE PECORI GIRALDI, MARCO PEDRINI, SILVANO PETROSINO, DOMENICO PIRAINA, MARCO PIVA, STEFANO PIZZI, ELENA PONTIGGIA, ELISABETTA PONZONE, MARIA PORRO, IVAN QUARONI, LUIGI ROSSI, MARCO NEREO ROTELLI, FEDERICO RUI, FEDERICA SALA, LINA SOTIS, ROBERTA TAGLIAVINI, ARMANDO TORNO, ANNA TORTEROLO, LORENZO VALENTINO, GRAZIA VARISCO, GIOVANNI VERRANDO, DON GIANNI ZAPPA, STEFANO ZECCHI, STEFANO ZUFFI, FRANCESCO ZURLO







