Accettura è sede del Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, perla imperdibile in provincia di Matera. Il borgo sorge circondato dai monti Manche, Gallipoli, Montepiano, Vallefredda e Tempacortaglie, in un territorio abitato già durante la Magna Grecia, quando veniva chiamata Acceptura. Il primo insediamento con l’impianto attuale si ha nell’Alto Medioevo, in un’area denominata Raja, mentre la prima citazione ufficiale si ha in una bolla di papa Niccolò II del 1060. Il suo lungo passato si riflette nei tanti luoghi di interesse turistico, a partire dalle architetture religiose: la barocca Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa Madre di S. Nicola precedente al XVI secolo, la Chiesa di S. Antonio (in precedenza un convento fondato dai Frati Minori Conventuali nel 1595), la Cappella di Santa Maria dei fiori o d’Ermoli risalente al XVIII secolo, la Cappella dei Santi Giovanni e Paolo e la Chiesa di S. Chiara di Gallipoli. Tra le architetture civili, invece, meritano di essere ammirati i palazzi nobiliari delle famiglie Amodio, Spagna e Nota, la Fontana Francesca, le masserie fortificate Spagna e De Luca del XVIII secolo e il percorso dei murales dedicati alla Festa del Maggio di Accettura. Il borgo, infatti, è noto a livello internazionale, soprattutto in Germania (grazie alla presenza degli emigrati italiani), per la Festa del Maggio, che vi si svolge ogni anno tra il giorno della Pentecoste e il martedì successivo, dedicata al patrono San Giuliano. Si tratta di un rito propiziatorio e nuziale dalle origini remote, rappresentazione dei tradizionali culti arborei. Accettura infatti ospita il Museo dei culti arborei, che custodisce una mostra di quadri, fotografie e video dedicati proprio a questa festività, ed utensili tipici della civiltà contadina e dei lavori forestali. Da scoprire anche i fuochi accesi il 16 gennaio per rivivere l’antica consuetudine per Sant’Antonio Abate. Numerosi i piatti tipici che vale la pena provare: peperoncini e melanzane sott’olio, fiori di zucca fritti, rafanata, insalata di patate, sanguinaccio e crostata di sanguinaccio, panzerotti con le castagne, taralli e biscotti all’uovo, pasticcio e calzone pasquale, “A’ ngandarat” (cotica di maiale), “pastural”, lagana e ceci, maccheroni con mollica di pane, “gn’mmaridd” (coratella di capretto con alloro, prezzemolo, aglio, sale, peperoncino), cavatelli con pomodoro fresco e basilico. Al termine della visita, vale la pena scoprire la campagna che circonda Accettura: passeggiare per il Bosco Comunale di Montepiano, per la Serra Rosa o per la Foresta di Gallipoli-Cognato (che custodisce l’area archeologica di Monte Croccia, in cui sono conservati resti di mura risalenti al VI-VII secolo a.C.) è il modo migliore per concludere l’esplorazione di uno dei borghi più affascinanti della Basilicata.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Bari (140 km), mentre la stazione ferroviaria è a Campomaggiore (22 km). In automobile da Roma: prendere A24, prendere A1/E45, A30 e A2/E45 in direzione di SS 407 Basentana/E847 a Vaglio Basilicata, seguire SS 407 Basentana/E847 e Strada Provinciale Gallipoli – Ponte Balza in direzione di Strada Provinciale Accettura – Gallipoli ad Accettura.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da vedere i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa. Da non perdere le suggestive rovine del Castello di Uggiano e di Campomaggiore Vecchio.
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