Wednesday, May 20, 2026

CALABRIA, CORIGLIANO-ROSSANO E LA SUA DOPPIA ANIMA COSTIERA E MONTANA

Il comune di Corigliano-Rossano, istituito il 31 marzo 2018 a seguito di un referendum consultivo del 22 ottobre 2017, si trova nella fascia orientale della piana di Sibari, tra la Sila e la costa ionica, in provincia di Cosenza. Qui la vita è tranquilla e ricca di esperienze nella macchia mediterranea. Il suo nome racchiude i due principali nuclei abitati che lo compongono, ognuno con le sue peculiarità che vale la pena scoprire. Il primo è Corigliano, che si erge maestoso su una piccola collinetta circondata da verdi uliveti e agrumeti dai colori variegati, sito di arte e storia che cela numerose bellezze cariche di fascino, tra le quali primeggia il Castello Ducale, le cui prime notizie risalgono all’XI secolo. Da quasi sette secoli, a partire da un primo forte normanno, il Castello Ducale di Corigliano domina l’ingresso meridionale della piana di Sibari, quella che fu la più celebre e fertile pianura della Magna Grecia. Storicamente, la cittadina è nota come luogo di nascita di Carlo III, re di Napoli in carica verso la fine del XII secolo. Rossano, invece, si trova incastonata tra i monti della Sila e la costa ionica, in posizione strategica tra le aspre montagne dell’interno, che si contrappongono a un litorale di sabbia finissima. La sua origine è antichissima, probabilmente risalente al periodo degli Enotri. Per un periodo, ad esempio, fu anche sede dello Stratego bizantino, diventando così la capitale dei possedimenti bizantini in Italia. Queste radici hanno consentito la raccolta di molti tesori, primo fra tutti il Codex Purpureus Rossanensis, l’antico evangeliario dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, conservato nel Museo Diocesano. Tra gli edifici di interesse storico e artistico di Rossano, di notevole pregio architettonico ed estetico è la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, nella cui sacrestia, nel 1879, fu ritrovato il Codex, portato a Rossano probabilmente da qualche monaco in fuga dall’oriente durante l’invasione araba del VII secolo o al tempo delle persecuzioni iconoclaste dell’VIII secolo. Da vedere anche la Torre Normanna di Sant’Angelo, risalente al XVI secolo, baluardo difensivo contro le incursioni navali. Al termine della doppia visita, vale la pena fermarsi per scoprire i sapori locali, quelli di un territorio dove crescono facilmente arance e clementine. La gastronomia di Corigliano è quella mediterranea, con abbondanza di ortaggi, legumi e pesce fresco. Tipiche sono anche le tagliatelle con i ceci, la soppressata, il capocollo, le lasagne al forno del periodo carnevalesco, le melanzane ripiene e la “pitta chjna e ri gurpinella” (focaccia ripiena dolce e gonfiotti ripieni di marmellata, uva passa e noccioline). La peculiarità di Rossano è invece la liquirizia, radicata nella tradizione rossanese. A Rossano, infatti, ha sede una delle aziende calabresi più famose in Italia e nel mondo per la sua gustosa liquirizia. In onore di questo prodotto è stato creato anche il Museo della Liquirizia, unico in Italia a esporre al suo interno gli attrezzi utilizzati nella lavorazione, nella commercializzazione ed nell’estrazione della relativa radice. Nel territorio di Rossano si coltiva anche la pianta leucolea, da cui si raccoglie l’oliva bianca. Il momento migliore per assaggiare questi sapori genuini è durante una delle manifestazioni culturali che animano il territorio di Corigliano-Rossano, come San Marco (a Rossano) o i festeggiamenti per il patrono San Francesco di Paola (a Corigliano), che si svolgono il 24 e 25 aprile, dopo il terremoto di Rossano del 1836. O ancora la Sagra del pesce azzurro ad agosto a Schiavonea, frazione che funge da porto turistico-balneare del comune dal bellissimo centro storico. Da qui si può partire alla volta di Sibari, un modo perfetto per salutare Corigliano-Rossano portando con sé tanti nuovi ricordi.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Lamezia Terme (80 km). Il comune è servito da una propria stazione ferroviaria. In auto da Roma: prendere l’A24, seguire l’A1/E45, l’A30 e l’A2 fino a Saracena, uscire a Sibari, continuare su SS 534, prendere SS 106radd Jonica/SS 106radd in direzione di Via S. Francesco a Corigliano Calabro.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tutta da esplorare la Riserva Naturale Gallopane. Da non perdere il Museo della Biodiversità sulle rive del Lago Cecita e le Grotte Rupestri di Verzino.
https://calabriastraordinaria.it/destinazioni/corigliano-lorgoglio-dellantica-citta-marinara

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Tiziano Thomas Dossena, Direttore Editoriale della rivista/Editorial Director of L'Idea.

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