Immersa nel verde argenteo degli ulivi salentini, sul fianco nord-orientale della Serra di Galugnano, Caprarica di Lecce custodisce un patrimonio storico e culturale che affonda le radici in un passato antichissimo.
Posto in provincia di Lecce (come suggerisce il suo nome), il piccolo centro rappresenta un
punto d’incontro tra memoria, architettura e tradizioni agricole ancora vive. Il
territorio circostante fu abitato sin dall’Età del Bronzo, come testimonia il menhir
di Ussano, silenzioso custode di un’epoca lontana. In età bizantina, Caprarica ospitò
un insediamento di monaci basiliani che lasciarono tracce significative: una
necropoli e una chiesa di cui restano frammenti di affreschi, tra cui spicca la
figura di un santo barbuto, probabilmente San Paolo. Il nome del paese, invece,
compare per la prima volta in documenti dell’XI secolo e, secondo gli studiosi,
deriverebbe dall’espressione “capra ricca”, a indicare l’antica vocazione pastorale
del luogo. Cuore storico e monumentale di Caprarica, il palazzo baronale fu edificato
tra XVII e XVIII secolo dai marchesi Giustiniani, ma affonda le sue origini in una
fortificazione normanna del XII secolo. Rimaneggiato più volte, un tempo tra le sue
stanze spiccava il celebre salone degli Specchi, arricchito da arredi sei-
settecenteschi e da una pregiata quadreria. Tra i luoghi di culto meritano attenzione
la Chiesa del Crocifisso, voluta dai Giustiniani e impreziosita da un crocifisso
ligneo di grande interesse, e la Cappella della Madonna del Carmine, risalente al
Cinquecento. Importanti anche le scoperte archeologiche emerse in piazza Vittoria,
dove gli scavi hanno riportato alla luce reperti di età messapica, un’ampia area
cimiteriale del XIII secolo e l’impianto di una chiesa risalente al XIV secolo. Chi
vuole approfondire le radici culturali, come gli emigrati di ritorno dalle proprie
famiglie, può scoprire gastronomia tipica ed eventi annuali. Oggi Caprarica di Lecce
è conosciuta come Città dell’Olio, titolo che ben rappresenta la sua identità. Dalle
varietà Cellina di Nardò e Ogliarola nasce infatti un olio extravergine d’oliva di
alta qualità. Le aziende locali mantengono viva l’antica tradizione olivicola, spesso
ricorrendo a metodi di frangitura con macinatura in pietra e a coltivazioni
biologiche. Accanto all’olivicoltura, l’economia locale si fonda sulla pastorizia, in
particolare ovina, e sull’industria alimentare, attività che da secoli modellano il
paesaggio e la vita del territorio. Il calendario di Caprarica, inoltre, è scandito
da appuntamenti che rafforzano il legame tra comunità e tradizione: dalla Fiera di
San Marco del 25 aprile alla festa patronale di San Nicola e Sant’Oronzo, il 27 e 28
giugno, fino alla Festa “te la Uliata”, celebrata nell’ultimo fine settimana di
luglio, e alla Fiera di Santa Lucia, che si svolge la domenica successiva al 13
dicembre. Caprarica di Lecce si racconta così: un borgo che intreccia storia, fede e
cultura contadina, offrendo al visitatore uno spaccato autentico del Salento meno
conosciuto, ma profondamente radicato nella sua terra.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Brindisi (51 km), mentre la stazione ferroviaria è a Lecce (12 km). In automobile da Roma: prendere A24, prendere A1/E45
in direzione di SS 372 a Caianello, prendere l’uscita Caianello, continuare su SS
372, prendere A16/E842, A14, SS 16, Strada Statale 379/Strada Statale 379 di Egnazia
e delle Terme di Torre Canne/SS 379 e SS 613 in direzione di SP 125 a Galugnano,
prendere l’uscita verso Caprarica da SS 16, guidare in direzione di Via Martano/SP
140/SP 27 a Caprarica di Lecce.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Imperdibile il centro storico di Lecce. Sulla costa è da vedere Torre dell’Orso.
https://www.viaggiareinpuglia.it/it/dettaglio-localita/caprarica-lecce
(NoveColonneATG)






