Wednesday, November 30, 2022

BACIAMI, STUPIDO!

 Racconto inedito di Bruno Pegoretti   

Un teen-ager vivace, ecco cos’era John Crossover a diciassette anni. Un ragazzone col metabolismo accelerato e in esubero di testosterone che frequentava con miserando profitto l’ultimo anno della Benjamin Franklin High School. Difensore della squadra di football, col suo metro e novantaquattro per centodieci chili di peso, quando giocava non ce n’era per nessuno. Durante un placcaggio maldestro spaccò la tibia di Alex Gordon: frattura scomposta, chirurgia, riabilitazione.

Tutti d’accordo, i professori scommisero sulla colpevolezza di John: il ragazzo l’aveva fatto apposta, perché odiava Alex Gordon. (Era vero).

Nonostante John giurasse che era stato un incidente, fu sospeso per venti giorni.

In quelle interminabili ore di ozio, andò perfino a trovare in ospedale Alex, per scusarsi, e divennero amici.

Al ritorno a scuola fu convocato dal preside. Venne accusato di ogni possibile nefandezza. In più, sul suo conto, pesava il rendimento scolastico, realmente patetico. Il preside infieriva e infieriva sul ragazzone ipertrofico, fino alla minaccia di cacciarlo fuori dalla scuola.

La pazienza del ragazzo, allora poco limitata per via degli ormoni in ebollizione, affatto inclini ai predicozzi, s’annichilì d’un colpo, e John ammollò un manrovescio al preside, il quale sentì tuffarsi, nella bocca insanguinata, un molare.

Non solo fu espulso da quella scuola, ma gli fu proibito frequentare tutte le scuole dello stato.

Per continuare a leggere il racconto…

Bruno Pegoretti
Bruno Pegoretti
Nato a Trento nel 1949. Dopo il diploma di ragioniere, a 23 anni parte con la fidanzata d’allora per Bologna, dove prende la maturità artistica e frequenta la scuola superiore di disegno anatomo-chirurgico presso l’Università di Bologna. Fa per anni il Copywriter e Art-Director free lance nel campo della comunicazione: campagne pubblicitarie, folders aziendali, testi e illustrazioni da inventare. Nel 2004 si ammala di tubercolosi. Con una dose da cavallo di antibiotici specifici, periodiche visite mediche e radiografie toraciche, se la cava in sei mesi. Ritornato in salute, per la prima volta, a cinquantaquattro anni, si trova a fare i conti con la sua mortalità. Decide, quindi, di cambiare mestiere e sceglie, finalmente, di fare quello che gli dei avevano programmato per lui fin dalla nascita: l’artista. Jill, la sua adorata moglie californiana, lo ha incoraggiato, gli è stata vicino e tuttora è la sua fan più entusiasta. Confessa ch senza di lei si sarebbe perso. Da allora ha continuato a dipingere e disegnare. Lavora a Bologna, a Fresno (California) e assieme a Jill gestisce una galleria d’arte a suo nome a San Josè del Cabo (Messico, Baja California Sur). Numerosi suoi racconti sono stati pubblicati sulla rivista online L’Idea Magazine N.Y. Il suo racconto "Insonnia" si e` piazzato al terzo posto nel concorso internazionale di letteratura "Piccole Storie 2021" ewd e` stato publicato nell'antologia "Appuntamento con la narrativa", Idea Press 2022.

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