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Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente


Si celebra oggi, 5 giugno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente indetta dalle Nazioni Unite per sottolineare l’importanza della protezione e della salvaguardia dell’ambiente e l’impatto che quest’ultima ha sul benessere dei popoli e sullo sviluppo economico.
A ridosso della “Conferenza di Stoccolma”, nel 1972, appuntamento che segnò una svolta nello sviluppo della politica ambientale internazionale, l’Assemblea dell’Onu adottò una risoluzione che designava il 5 giugno Giornata Mondiale dell’Ambiente, sollecitando “i governi e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite a intraprendere in quel giorno ogni anno attività a livello mondiale per riaffermare la loro preoccupazione per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente, con particolare attenzione a una presa di coscienza sul tema della consapevolezza ambientale”.
Sono passati 54 anni da allora e oggi la protezione dell’ambiente non è più solo un tema di dibattito contemporaneo: è una necessità per la sopravvivenza della vita sulla terra.
“In questa Giornata Mondiale dell’Ambiente, i segnali d’allarme sono ovunque”, scrive il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “Gli ultimi undici anni sono stati i più caldi mai registrati. E i danni vanno ben oltre l’aumento delle temperature: dall’inquinamento atmosferico al degrado del suolo, dal collasso degli ecosistemi alla scomparsa della biodiversità”, senza dimenticare i “danni alla salute, la distruzione di case e l’aggravamento della fame”.
Ricordato che la soglia di pericolo di innalzamento delle temperature, fissata da anni a 1.5° C, è oggi pericolosamente vicina ad essere raggiunta, Guterres sottolinea che “ogni frazione di grado comporta danni maggiori, soprattutto per i più vulnerabili”.
Bisogna “riportare rapidamente le temperature a livelli accettabili. Questo significa ridurre drasticamente le emissioni” e quindi “accelerare una transizione equa dai combustibili fossili alle energie rinnovabili”, così come “ridurre le emissioni di metano”. Allo stesso tempo occorre “proteggere foreste, terre e mari” e “aiutare le comunità ad adattarsi agli impatti devastanti già in atto”, mantenendo “le promesse fatte ai paesi in via di sviluppo in materia di finanziamenti per il clima: salvare vite umane, proteggere i mezzi di sussistenza e rafforzare le economie. È il momento di agire: per il nostro ambiente e per il nostro futuro”, conclude Guterres.
Un invito all’azione rilanciato anche dal Ministro dell’Ambiente italiano, Pichetto Fratin: “l’ambiente non è una risorsa inesauribile, ma il fondamento della nostra salute, della nostra sicurezza e della nostra prosperità. Proteggere gli ecosistemi, ridurre l’inquinamento, contrastare i cambiamenti climatici e promuovere un uso sostenibile delle risorse significa investire nel futuro delle prossime generazioni”.
“Le sfide ambientali che abbiamo di fronte – sottolinea il Ministro – richiedono un impegno condiviso e una visione di lungo periodo. Per questo il Governo continua a sostenere politiche volte alla transizione ecologica, all’economia circolare, alla salvaguardia della biodiversità e alla diffusione di modelli di produzione e consumo più sostenibili”.
In questo senso, aggiunge, la Giornata Mondiale dell’Ambiente “rappresenta un’occasione importante per rafforzare la consapevolezza collettiva e ricordare che ogni gesto, individuale e comunitario, può contribuire a generare un cambiamento positivo”.
L’Italia, ricorda Pichetto, “possiede un patrimonio ambientale straordinario che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, sistema produttivo e cittadini potremo costruire un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica, innovazione e sostenibilità. Rinnoviamo oggi il nostro impegno – conclude – affinché la tutela dell’ambiente continui a essere una priorità dell’azione pubblica e una responsabilità condivisa da tutti”. (aise) 

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