Gazzo Veronese è una meta imperdibile in provincia di Verona, che custodisce un patrimonio storico, archeologico e naturalistico di grande valore. Attraversato dai fiumi Tartaro e Tione, si tratta di un comune sparso, poiché la sede municipale si trova nella frazione di Roncanova. Le sue origini affondano nella Preistoria: i primi insediamenti umani risalgono infatti a circa il 3500 a.C., rendendo questo territorio uno dei rari luoghi in cui la presenza dell’uomo è documentata senza interruzioni fino ai giorni nostri. Numerosi ritrovamenti archeologici, tra cui alcune necropoli, raccontano il passaggio di diverse popolazioni. Il simbolo naturalistico del territorio è senza dubbio la Palude del Busatello, ultimo frammento delle antiche Paludi del Tartaro che, fino agli inizi del Novecento, occupavano un’ampia area tra le province di Verona e Mantova. L’oasi, che si estende per circa 80 ettari, ricade prevalentemente nel territorio di Gazzo Veronese ed è riconosciuta come Zona Speciale di Conservazione, Zona di Protezione Speciale e Zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar. Le bonifiche del secolo scorso hanno modificato profondamente il paesaggio: oggi la palude si trova a un livello superiore rispetto ai terreni circostanti e viene alimentata da un sistema di canalizzazioni e da un’idrovora. Accanto alla zona umida è stato ricreato un bosco planiziale che ospita tassi, cervi e molte altre specie tipiche della pianura veneta. In particolare, l’oasi rappresenta un punto di riferimento per l’avifauna, poiché vi nidificano varie specie di uccelli. La storica Casa del Turbine, conosciuta anche come Casa dell’Angela, costituisce il punto di partenza perfetto per delle visite all’oasi. Da qui prendono avvio percorsi naturalistici tra il bosco e la palude, oltre a un suggestivo itinerario lungo il fiume Tione fino alla confluenza con il Tartaro. La visita a Gazzo Veronese prosegue con il Museo Archeologico ospitato all’interno di Villa Parolin Poggiani, dove sono conservati reperti che raccontano la vita del territorio dal Neolitico all’epoca romana, e con il patrimonio religioso: la Chiesa di Santa Maria Maggiore (X secolo); la Chiesa di San Pietro in Valle (XI secolo); la Chiesa di San Prosdocimo (XV secolo) a Pradelle. Completano il quadro storico la Torre romana, databile al IV secolo, e i resti del Castello di Gazzo, costruito nel XIII secolo. L’economia locale è fortemente legata all’agricoltura. Gazzo Veronese rientra infatti nell’area di produzione del pregiato Riso Nano Vialone Veronese, coltivato grazie all’abbondanza delle acque di risorgiva che caratterizzano la zona. Non sorprende quindi che il riso sia il protagonista assoluto delle numerose sagre che animano le diverse frazioni del comune durante l’anno. Tra gli appuntamenti più attesi figurano l’Antica Sagra di Gazzo Veronese l’ultima domenica di maggio, la Festa di Primavera a Maccacari a giugno, la Sagra patronale di San Giovanni Battista a Correzzo sempre a giugno, la Festa dell’Assunta a Ceson il 15 e 16 agosto, la Sagra dell’Anatra a Gazzo Veronese a settembre e la Festa della Natività di Santa Maria Vergine a Roncanova l’ultima domenica di agosto. Testimonianze archeologiche, paesaggi d’acqua, biodiversità e tradizioni gastronomiche: Gazzo Veronese rappresenta una meta poco conosciuta ma ricca di fascino, capace di offrire un viaggio nella storia della pianura veronese e nella sua più autentica identità.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Verona (32 km), mentre la stazione ferroviaria è a Nogara (4 km ). In automobile da Roma: prendere A1dir/E35, continuare su E35, prendere A1 e A22/E45 in direzione di SS 413 a Bagnolo San Vito, prendere l’uscita Mantova Sud, continuare su SS 413, prendere SP 33 e SP 30 in direzione di SP 23 a Gazzo Veronese.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da vedere i centri storici di Mantova e Verona. Da raggiungere la Riserva Regionale Vallazza.
https://www.comune.gazzo.vr.it/
STORIA ANTICA E OASI NATURALI A GAZZO VERONESE

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