Parte con il segno più il 2026 del libro in Italia: nei primi quattro mesi dell’anno l’editoria di varia nei canali trade, ovvero narrativa e saggistica a stampa venduta nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, è cresciuta rispetto ai primi quattro mesi del 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 740mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro.
Questo è quanto spiegato dai dati sull’editoria di varia nel 2025-2026 rielaborati dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori su rilevazione di NielsenIQ BookData, che con i dati relativi all’editoria scolastica e universitaria nel 2025 saranno al centro dell’incontro organizzato da AIE al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 15 maggio in sala Rossa dalle 10.30 alle 12.30, dal titolo “Dove sta andando il mercato del libro nel 2026? – Come cambiano i consumi e la domanda del pubblico”.
“Gli acquisti delle biblioteche trainano questo avvio di anno e sono per noi una boccata d’ossigeno – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta –. Ma sui consumi delle famiglie pesano inflazione e incertezza sul futuro: nonostante questi quattro mesi positivi, prevediamo un anno complesso”.
Con la moderazione di Sabina Minardi (L’Espresso) e introdotti da un intervento del presidente di AIE Cipolletta, l’incontro illustrerà l’andamento del settore. A parlarne saranno i presidenti dei Gruppi di AIE, Lorenzo Armando (Piccoli editori), Renata Gorgani (Editoria di varia), Maurizio Messina (Accademico Professionale) e Giorgio Riva (Educativo).
A seguire l’approfondimento sulle sfide del mercato e l’andamento dei generi con Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli), Andrea Giunti (Gruppo Giunti), Filippo Guglielmone (Gruppo Mondadori), Agnese Manni (Manni Editori), Giovanni Mattioli (Sergio Bonelli Editore), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) e Maria Teresa Panini (Franco Cosimo Panini). (aise)
Positivo il 2026 del libro italiano: più copie vendute e più valore ma restano le incognite sul futuro

