Site icon L'Idea Magazine

MOLISE: MONTECILFONE, TRA IDENTITA’ ARBERESHE E DEVOZIONE A SAN GIORGIO

Nel cuore del Molise, un piccolo centro custodisce identità, memoria e cultura di origine albanese, tra testimonianze storiche e feste popolari senza tempo. Adagiato su una collina in Provincia di Campobasso, Montecilfone si affaccia idealmente verso il mare Adriatico e il fiume Biferno, offrendo un paesaggio suggestivo e ricco di storia. Si tratta, infatti, di uno dei quattro comuni arbereshe della provincia, insieme a Campomarino, Portocannone e Ururi, dove ancora oggi sopravvivono la lingua, le tradizioni e la cultura tramandate nei secoli. Le origini del paese risalgono almeno al 1102, quando era noto come Mons Gilliani, ma l’area circostante testimonia una presenza ancora più antica: numerosi reperti di epoca romana, tra cui monete, lapidi e statue, attestano la frequente presenza nel territorio. L’identità attuale del paese si definisce soprattutto nella seconda metà del Quattrocento, quando, dopo l’invasione turca dell’Albania e la morte dell’eroe nazionale Giorgio Castriota Skanderbeg nel 1468, numerosi profughi albanesi trovarono rifugio in Italia. Montecilfone divenne così una delle comunità in cui queste popolazioni si stabilirono. Tra i principali punti di interesse della cittadina spicca la Chiesa di San Giorgio, simbolo architettonico e spirituale del paese, oltre a essere una meta imprescindibile per chi desidera conoscere la storia locale. Non meno rilevante è la tradizione gastronomica. Tra i piatti tipici emergono le “droqe” al ragù di agnello, una pasta fatta in casa simile ai fusilli, mentre la produzione di salumi rappresenta un’eccellenza locale, con specialità come ventricina, soppressata e salsiccia rossa al finocchio. Diffuse anche la coltivazione di cereali e la produzione di olio d’oliva e vino. Per quanto riguarda gli appuntamenti annuali, uno dei momenti più sentiti dalla comunità è la festa patronale di San Giorgio, celebrata il 23 aprile. La ricorrenza, preceduta da una fiera tradizionale il 22 aprile, unisce devozione e leggenda. La figura del santo, rappresentato mentre sconfigge il drago, simboleggia la vittoria del bene sul male e, nella tradizione arbereshe, si intreccia con quella di Skanderbeg, anch’egli raffigurato come difensore della fede cristiana. Le celebrazioni includono la processione religiosa, spettacoli in piazza e fuochi pirotecnici, che richiamano in paese visitatori ed emigrati che tornano dalle proprie famiglie. Montecilfone si presenta così come un luogo dove storia, memoria e tradizioni convivono armoniosamente, offrendo uno spaccato autentico della cultura molisana e arbereshe.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Pescara (79 km), mentre la stazione ferroviaria è a Termoli (17 km). In automobile da Roma: prendere A24, seguire A25/E80 e A14 in direzione di SS 650 a San Salvo Marina, prendere l’uscita Montenero di Bisaccia, seguire SS 16, Tangenziale di Termoli/SS 709 e SP 113 in direzione di Montecilfone.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da visitare i borghi di Palata e Guglionesi. Sulla costa, vale la pena raggiungere e visitare il centro storico di Termoli.
https://www.visitmolise.eu/scheda-localita/-/d/dms/1590231/montecilfone

Exit mobile version