Abbigliamento e moda, agroalimentare, automazione, arredamento e design: è il Made in Italy il cui impatto sul turismo in Italia, secondo il rapporto statistico pubblicato in queste ore dall’Ufficio statistico del Ministro del Turismo, è arrivato a quota 13,9 miliardi di euro. Ma, oltre ai numeri, il Made in Italy è molto altro.
Asset tra i più rilevanti per la competitività del Sistema Paese, al quale il Governo Meloni ha voluto dedicare l’apposita Giornata nazionale del 15 aprile, il Made in Italy è un tratto identitario e culturale che contribuisce a delineare e caratterizzare l’immagine dell’Italia nel mondo.
Un marchio di eccellenza che – dall’abbigliamento e dalla moda all’agroalimentare e all’enogastronomia, dal design all’artigianato – connota l’esperienza turistica nel Bel Paese con unicità e irripetibilità.
In un contesto globale in cui i viaggiatori mostrano una crescente propensione per esperienze autentiche, identitarie e ad alto contenuto qualitativo, assumono particolare rilevanza le destinazioni italiane caratterizzate da una forte specializzazione produttiva e capaci di proporre itinerari tematici – strade del vino, percorsi del design, visite a laboratori artigiani – sempre più integrati nell’offerta turistica complessiva. Tanto che, ad oggi, sono più di 185 mila le imprese artigiane che collegano il Made in Italy alla domanda turistica, ossia circa il 15% dell’artigianato totale.
L’analisi statistica del Ministero del Turismo è disponibile a questo link. (aise)
Made in Italy e turismo: un binomio da 13,9 miliardi di euro

