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L’ARTE DI ALBERTO SAVINIO IN MOSTRA A TORINO DAL 30 OTTOBRE 2026

1930, Monumento ai giocattoli. Credito fotografico Bruno Bani

di Cristina Fontanelli

L’Italia celebra con una grande mostra espositiva Alberto Savinio (Atene, 1891 – Roma, 1952), poliedrico intellettuale protagonista della cultura europea del XX secolo.  Inaugurato a Torino presso la Pinacoteca Agnelli dal prossimo 30 ottobre 2026, questo progetto espositivo, svolto in collaborazione con l’Archivio Alberto Savinio e con i contributi di un comitato scientifico di livello internazionale, è realizzato a cura di Pietro Rigolo e Sarah Cosulich.  Nell’iter espositivo della retrospettiva intitolata “Alberto Savinio. Souvenir” sono proposte al pubblico settantacinque opere selezionatissime: rari disegni, opere grafiche e dipinti realizzati dall’artista fra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento; opere difficilmente visionabili dal vivo e simultaneamente, trattandosi di prestiti provenienti da privati collezionisti. Un repertorio di veri e propri capolavori artistici, alquanto ricchi di significati simbolici, che include riferimenti al mondo ellenico e a souvenir dell’infanzia di A. Savinio, evidenziati da alcuni ritratti di famiglia, paesaggi surreali, divinità mitologiche, creature ibride fra uomo e animale, giocattoli di gusto metafisico e altro ancora. Nella rassegna espositiva vengono messi in luce l’ingegnosità immaginifica dell’artista e il suo stile specifico, estrinsecato attraverso materiali diversificati  per la creazione delle proprie opere pittoriche e grafiche, realizzate con colori a olio, tempere, carboncini, pastelli, inchiostri, penne e matite.

Alberto Savino

Alberto Savinio — pseudonimo di Andrea De Chirico (suo fratello è il noto pittore metafisico G. De Chirico) — nacque ad Atene da una famiglia con cittadinanza italiana. Dopo l’infanzia e gli studi musicali svolti inizialmente in Grecia, egli dimorò dal 1905 anche in Germania, paese in cui peraltro approfondì anche la conoscenza delle opere musicali di Richard Wagner oltre che la filosofia di Arthur Schopenhauer e di Friedric Nietzsche. Durante i suoi plurimi soggiorni a Parigi, Alberto Savinio frequentò invece note avanguardie culturali novecentesche fra le quali Guillaime Apollinaire, Pablo Picasso, Francis Picabia, Max Jacob, solo per citarne alcune; un entourages sicuramente ricco di stimoli e di suggestioni creative. Eclettico intellettuale non riconducibile ad un’unica disciplina, Alberto Savinio è stato attivo in molteplici ambiti disciplinari: arti visive, ma anche letteratura, teatro, scenografia, e musica, settori in cui ha elaborato narrazioni in cui suggerisce sue intrinseche visioni del mondo con un’estetica suggestiva, talvolta enigmatica, ispirandosi spesso al mondo classico e al mito, fra memorie autobiografiche, ironie e invenzioni.

Ritratto di bambino

Raffinato scrittore, giornalista e autorevole critico (assai apprezzato da Leonardo Sciascia) A. Savinio ha redatto varie opere letterarie e saggi; fra i suoi maggiori successi editoriali ricordiamo “Hermafrodito” (1918),  “Tutta la vita” (1945); Sorte d’Europa” (1945); “Narrate uomini la vostra storia”, opera data alle stampe per la prima volta nel 1942.

Autoritratto

Nel Catalogo della mostra “Alberto Savinio. Souvenir” (volume bilingue in italiano e inglese) — pubblicato da Mousse Publishing — sono presenti contributi di studiosi di spicco, e una rassegna iconografica e cronologica, utili strumenti per ricostruire il percorso creativo e la parabola esistenziale dell’artista. A Torino, la mostra “Alberto Savinio. Souvenir” in corso dal 30 ottobre 2026 alla Pinacoteca Agnelli – Lingotto (via Nizza, 262/103) e’ visitabile fino al 4/4 2027.

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