Nel cuore della bassa pianura friulana, tra rogge, campi coltivati e piccoli corsi d’acqua, Varmo custodisce un patrimonio artistico sorprendente per un centro di dimensioni contenute. Più che un borgo da attraversare in fretta, è un luogo da scoprire lentamente, seguendo un itinerario che unisce antiche pievi, ville storiche e testimonianze di una civiltà agricola che ancora oggi caratterizza il paesaggio. Il tesoro più prezioso del paese si trova nella pieve di San Lorenzo Martire, dove è conservato uno dei capolavori del Rinascimento friulano: il grande trittico realizzato nel 1526 da Giovanni Antonio de’ Sacchis, meglio conosciuto come il Pordenone. L’opera, con la Madonna col Bambino affiancata da santi e caratterizzata dall’intensità cromatica tipica dell’artista, richiama appassionati d’arte da tutta la regione e rappresenta uno dei motivi principali per una visita a Varmo. Accanto al valore artistico, la pieve conserva il ruolo di punto di riferimento della comunità locale, mantenendo vivo il legame tra patrimonio religioso e identità del territorio. Il comune è disseminato di edifici storici che raccontano la presenza delle grandi famiglie nobiliari friulane. Tra questi spicca Villa Bartolini, elegante dimora immersa nel verde, conosciuta anche come “Palazzat” o “Palazzaccio”, legata alla figura dello scrittore Ippolito Nievo, che soggiornò più volte in questi luoghi. La villa rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura di campagna della pianura friulana e contribuisce a definire il volto storico del territorio. A pochi passi dal centro si incontrano altre testimonianze di grande interesse, come la chiesetta dell’Assunta e l’antica pieve di Santa Radegonda, mentre il progetto “Glesiutis” propone itinerari dedicati alla scoperta delle numerose chiese campestri disseminate tra Varmo e i comuni vicini. È un percorso che permette di conoscere un Friuli meno noto, fatto di piccoli edifici sacri immersi nella campagna, affreschi, campanili e paesaggi rurali rimasti quasi immutati nel tempo. L’acqua è un altro elemento che caratterizza il territorio. Rogge e canali accompagnano da secoli l’attività agricola e oggi costituiscono un ambiente ideale per itinerari cicloturistici e passeggiate nella natura. Il Comune promuove infatti percorsi dedicati alla mobilità lenta, pensati per attraversare la pianura seguendo strade secondarie, argini e piccoli centri abitati, offrendo un modo diverso di conoscere questa parte del Medio Friuli. Le tradizioni popolari continuano a essere un punto di riferimento per la comunità. Nella frazione di Romans di Varmo, la Sagra di San Pietro rappresenta uno degli appuntamenti più partecipati dell’anno: oltre alle celebrazioni religiose, il programma comprende concerti, spettacoli, cucina tipica, tornei e momenti di ritrovo che coinvolgono residenti e visitatori per diversi giorni. È una manifestazione che racconta lo spirito conviviale della pianura friulana e il forte ruolo delle associazioni locali nella vita del territorio.
COME ARRIVARE: Varmo si trova nella pianura friulana occidentale, in provincia di Udine, a circa 45 chilometri dal capoluogo regionale. In auto si raggiunge percorrendo l’autostrada A4 Venezia-Trieste con uscita a Latisana, proseguendo poi lungo la viabilità regionale verso l’entroterra friulano, oppure dall’uscita di Portogruaro per chi arriva da ovest. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Codroipo, collegata sulla linea Venezia-Udine, da cui è possibile raggiungere Varmo con autobus di linea o con un mezzo privato. Per chi arriva in aereo, gli scali di riferimento sono l’aeroporto di Trieste-Friuli Venezia Giulia, distante circa 45 chilometri, e quello di Venezia Marco Polo, raggiungibile in circa un’ora e mezza di viaggio.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Nei dintorni di Varmo si possono scoprire alcuni dei luoghi più caratteristici del Medio Friuli e della pianura tra Udine e il Tagliamento. A pochi chilometri si trova Codroipo, dove meritano una visita Villa Manin, una delle più importanti residenze storiche del Friuli Venezia Giulia, e il grande parco che la circonda.
FRIULI VENEZIA GIULIA: VILLE E ANTICHE PIEVI RACCONTANO LA PIANURA A VARMO

Trittico del Pordenone Opera del pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis (1483-1539) detto "il Pordenone"
