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EMILIA ROMAGNA: BUDRIO, DOVE L’OCARINA È DIVENTATA MUSICA NEL MONDO

Piazza Filopanti, Budrio

Bologna – A Budrio la musica ha un suono particolare, quello dell’ocarina, lo strumento a fiato in terracotta nato proprio in questo territorio e diventato nel tempo un simbolo conosciuto ben oltre i confini italiani. È questa una delle caratteristiche che rendono il borgo della pianura bolognese una meta diversa dalle altre: qui una tradizione artigianale nata nell’Ottocento continua ancora oggi a definire l’identità culturale della comunità. L’ocarina è protagonista del Museo dell’Ocarina e degli strumenti musicali in terracotta, ospitato nel centro storico, dove sono conservati strumenti provenienti da diverse epoche e da vari Paesi del mondo. Il percorso racconta la storia di questo piccolo flauto globulare, dalle prime sperimentazioni del budriese Giuseppe Donati, considerato il suo inventore, fino alla diffusione internazionale dello strumento attraverso gruppi musicali e orchestre. Un viaggio che unisce artigianato, musica e memoria locale, mostrando come un oggetto nato in una bottega di provincia sia riuscito a conquistare appassionati in Europa, Asia e America. Il legame tra Budrio e l’ocarina viene celebrato anche attraverso eventi che trasformano il paese in un palcoscenico. Tra gli appuntamenti più caratteristici c’è il Festival internazionale dell’Ocarina, manifestazione che richiama musicisti e gruppi provenienti da tutto il mondo per concerti, incontri e spettacoli nelle piazze del centro. Le esibizioni degli ensemble di ocarinisti rappresentano un momento particolare perché restituiscono la varietà di suoni e interpretazioni che questo strumento, apparentemente semplice, riesce a produrre. Accanto alla tradizione musicale, Budrio conserva un patrimonio culturale legato alle arti e alla vita di comunità. Nel centro storico meritano una visita la Pinacoteca civica “Domenico Inzaghi”, con opere che raccontano la storia artistica locale, e il Teatro Consorziale, uno spazio culturale attivo da secoli che continua a ospitare spettacoli, concerti e iniziative. Il cuore del paese è caratterizzato da edifici storici, piazze e portici tipici della pianura bolognese, ma il suo elemento più riconoscibile resta il rapporto diretto tra cultura e partecipazione. Un altro luogo simbolico è il complesso delle Torri dell’Acqua, nato dal recupero dell’antico acquedotto comunale e trasformato in uno spazio dedicato a mostre, incontri ed eventi. La struttura rappresenta uno degli esempi più interessanti di riuso architettonico del territorio e ospita iniziative culturali che coinvolgono artisti, associazioni e cittadini. Budrio è anche un territorio agricolo, dove la campagna conserva un ruolo centrale e dove le produzioni locali raccontano il legame con la pianura bolognese. Tra i prodotti più rappresentativi c’è l’asparago verde di Altedo IGP, coltivato anche nelle aree vicine al comune e celebrato durante eventi gastronomici dedicati alle eccellenze primaverili del territorio. La cucina locale segue la tradizione emiliana, con pasta fresca, salumi e preparazioni legate alla stagionalità. Fuori dal centro abitato, il paesaggio invita alla scoperta lenta attraverso percorsi ciclabili e itinerari nella campagna, dove ville storiche, case rurali e corsi d’acqua raccontano il volto agricolo della pianura. Tra queste spicca Villa Smeraldi, sede del Museo della Civiltà Contadina, poco distante dal paese, che conserva attrezzi, ambienti e testimonianze della vita rurale bolognese.
COME ARRIVARE: Budrio si trova nella pianura bolognese, a circa 15 chilometri dal capoluogo regionale. In auto si raggiunge facilmente da Bologna attraverso la tangenziale e la viabilità provinciale in direzione Budrio; per chi arriva da nord è possibile utilizzare l’autostrada A13 con uscita a Bologna Interporto, proseguendo poi verso il paese. Il borgo è servito anche dalla linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, con la stazione di Budrio collegata al nodo ferroviario bolognese. L’aeroporto di riferimento è il Guglielmo Marconi di Bologna, distante circa 25 chilometri e collegato alla città dalla rete stradale.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Nei dintorni di Budrio si possono scoprire alcune delle località più interessanti della pianura bolognese. A pochi chilometri si trova Medicina, con il suo centro storico caratterizzato da portici, palazzi storici e dalla Rocca medievale, mentre Castel Guelfo di Bologna offre un borgo fortificato con mura, torri e un impianto urbano ancora riconoscibile.

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