Disturbi gastrici e allergie alimentari nel cane? Come guarire con i rimedi della natura
Vanessa Pia Turco
di Vanessa Pia Turco
Nel cane, come anche nei gatti, l’alimentazione che viene assunta quotidianamente, spesso, non è idonea e così, soprattutto a lungo andare, può irritare ed infiammare in maniera più o meno grave l’apparato digerente determinando una serie di reazioni da ipersensibilità che può comprendere eczema, prurito, nausea, diarrea, gastrite, reflusso, vomito, insonnia, ipersalivazione, rinite, congiuntivite, meteorismo, ansia ed agitazione fino ad arrivare a delle vere e proprie allergie alimentari che possono causare nel tempo, orticaria, asma, diabete, epatite, shock anafilattici e veri e propri processi tumorali a carico dei più disparati organi. Per fortuna, viene in soccorso la natura, che con la fitoterapia, la floriterapia, la nutrizione naturale e l’omeopatia può benissimo risolvere, o addirittura prevenire, la maggior parte di questi disturbi che spesso condizionano la vita e il benessere del nostro pet.
Certo, nel caso di malessere acuto e in attesa della visita veterinaria, si può benissimo adottare un periodo di 24/48 ore di digiuno per consentire all’organismo di ripristinare le funzioni fisiologiche e per non aggravare la situazione patologica del cane. Ecco alcuni rimedi del tutto naturali e privi di effetti collaterali ed alcuni consigli semplici da seguire e da adottare in maniera istantanea per garantire un maggior vigore ed una buona vitalità al nostro amico più caro.
ALIMENTAZIONE NATURALE
Adottare una dieta alimentare fresca e naturale, meglio ancora se cruda, può prevenire varie patologie e può supportare e rafforzare il sistema immunitario. Contribuisce inoltre ad alleggerire la digestione e a facilitare l’assimilazione di sostanze preziose come le vitamine, gli enzimi e i sali minerali. Un intestino sano può inoltre aiutare ad allontanare i sintomi allergici e promuovere il benessere generale. Una dieta naturale offre numerosi vantaggi. La scelta di alimenti freschi, tracciabili e di prima qualità, una maggiore appetibilità soprattutto nei confronti di cani capricciosi, anoressici o anziani, l’assenza di conservanti o coloranti spesso presenti nel cibo industriale in vendita per animali, migliorano la bellezza del pelo e della pelle, facilitano la digestione e garantiscono una sana e regolare evacuazione.
La dieta deve essere varia e comprendere uova ricche di vitamine e sali minerali, formaggi come grana padano o parmigiano (privi di lattosio) che rafforzano le ossa grazie al buon apporto di calcio, verdure fresche ricche di flavonoidi, carni bianche ricche di proteine nobili, frutta come mele, banane o pere che idratano e aiutano il transito intestinale, pesce che apporta acidi grassi essenziali e aglio, in piccole dosi, dall’altro potere antibiotico. Non meno importante per le sue qualità salutari è il kefir, ottimo probiotico che contiene fermenti lattici, lieviti benefici, vitamine del gruppo B e nutrienti essenziali come calcio, potassio e magnesio. Il kefir favorisce il benessere intestinale, combatte il meteorismo e la flatulenza, sostiene il sistema immunitario e aiuta a eliminare infezioni cutanee e allergie. Deve però essere consumato senza zuccheri. È infine opportuno riporre il cibo in contenitori neutri, come terracotta o vetro, soprattutto in caso di allergie da contatto o di intolleranze alimentari già presenti.
MELISSA
La melissa è una pianta dalle tante virtù ed è un valido alleato per la salute psicofisica e per l’integrità del sistema digerente del cane. Contrasta le problematiche di origine psicosomatica come colite, reflusso, gonfiore, flatulenza, costipazione, gastrite, crampi addominali. Ha un’azione sedativa e rilassa la mente e il corpo, contrastando l’ansia, la depressione, la tachicardia, l’irritabilità e lo stress. Favorisce il sonno, la calma e il corretto funzionamento del sistema neurovegetativo, assicura una sana digestione e una buona assimilazione dei vari nutrienti contenuti nell’alimentazione. La melissa è ottima anche per le sue qualità antifungine e cicatrizzanti, quindi è ideale per la guarigione di gastrite, ulcera o patologie orali come ascesso e gengivite. Poi è perfetta per smaltire le tossine dal corpo e favorire la corretta fisiologia dell’apparato genito-urinario. Questa pianta si può trovare nei negozi di prodotti erboristici e il suo utilizzo è principalmente sotto forma di tisane, infusi, idrolati o compresse. Nel caso di regolare assunzione, è preferibile evitare i preparati contenenti alcol, spesso tossici per gli animali. Quindi è bene leggere gli ingredienti ed evitare gli eccipienti dannosi per il cane. In caso di dubbio è meglio consultare il veterinario.
MALVA
È una pianta dalle numerose proprietà benefiche. Ha proprietà disinfettanti, antimicrobiche, emollienti, lenitive, antitumorali e cicatrizzanti, ed è ricca di mucillagini che permettono di ricostituire e riparare le mucose infiammate del cavo orale e dell’esofago, contrastando tosse, asma e bronchiti, e del colon, contrastando spasmi e colite. Ha anche un blando effetto lassativo in caso di costipazione cronica o acuta. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’estratto di malva contiene sostanze preziose tra cui derivati fenolici, flavonoidi, terpenoidi (composti aromatici naturali), enzimi, acidi grassi come omega-3 e omega-6, beta carotene e vitamine C ed E, che hanno proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antiossidanti. La malva ha altre due qualità straordinarie. Protegge il fegato e le ossa dall’invecchiamento e dal decadimento cellulare. Fattori dannosi come lo stress ossidativo, l’età, i radicali liberi, le sostanze chimiche provenienti da cibo e ambiente, i virus, i farmaci e lo stress acustico possono compromettere la funzionalità di fegato e delle ossa. Ecco che la malva, nella sua sorprendente semplicità, se assunta regolarmente, può aiutare lo smaltimento di tossine e permettere di riparare eventuali danni nel corpo del cane giovane o anziano, supportando la funzionalità epatica, digestiva e articolare. La malva può essere assunta sotto forma di tisana, infuso, decotto, tintura madre o compresse. Anche in questo caso bisogna evitare preparati contenenti alcol o eccipienti dannosi per gli animali. L’infuso, che può essere preparato benissimo in casa, può essere inserito nella ciotola durante il pasto quotidiano per periodi che possono variare da una a quattro settimane a seconda della gravità del sintomo.
FIORI DI BACH
La floriterapia del dott. Edward Bach (1886-1936) individua ben 38 rimedi naturali privi di effetti collaterali che hanno la finalità di sanare eventuali squilibri emozionali. La paura, la solitudine, l’incertezza, la rabbia, la vulnerabilità, la gelosia sono solo alcune delle emozioni che possono contaminare l’animo di un soggetto in un dato periodo della sua vita. Ecco che i fiori di Bach possono aiutare l’individuo ad affrontare con maggiore fiducia e serenità le varie difficoltà e a far recuperare la voglia di vivere con allegria e con un ottimismo rinnovato. Nel caso dei cani il discorso non cambia. Un trasloco che allontana la tanto amata casa dove un cane si è abituato a giocare fin da piccolo, la vecchiaia che incalza, un lutto in famiglia magari del papà umano, violenze fisiche e psicologiche subite per anni, l’arrivo di un nuovo cane o gatto che incita alla rabbia, alla gelosia e alla rivalità.
In tutti questi casi la floriterapia di Bach, riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1976 per la sua valenza curativa, può essere risolutiva e può proteggere da tutti quei disturbi che hanno una matrice spiccatamente psicosomatica. Ad esempio, un cane timido e pauroso che teme i temporali può benissimo assumere il mimulus, che dona calma e serenità, e far superare così la paura degli estranei, dell’abbandono e della solitudine. Altro fiore è lo star of bethlehem perfetto per il cane che dopo aver subito traumi fisici e mentali come separazioni, lutti, abbandoni o privazioni non fa altro che girovagare in casa spento e afflitto poichè oramai non spera più e si è rinchiuso in una logorante rassegnazione. Infine, un altro fiore straordinario è holly specifico per il cane che non accetta il nuovo arrivato, cane o gatto che sia, e inizia a nutrire gelosia, indifferenza o ostilità. Holly insegna la tolleranza ed infonde calma, fiducia e rispetto. I fiori di Bach vanno assunti regolarmente per almeno due mesi e, nella preparazione, è sempre bene escludere l’alcol, perché è dannoso per il nostro amico a quattro zampe.
OMEOPATIA
L’omeopatia, seppur non riconosciuta dalla medicina ufficiale, in pochi decenni, ha conquistato almeno un reparto nelle varie farmacie e parafarmacie mondiali. Quindi, dire che non abbia alcuna efficacia è davvero un nonsenso. Poi, negli animali, si esclude l’effetto placebo. Nell’uomo, spesso, la guarigione può realizzarsi grazie alla convinzione di assumere un determinato farmaco, che poi, in realtà, si rivela semplice zucchero. È il potere di suggestione a innescare nel cervello il rilascio di endorfine, che attenuano il dolore e favoriscono il benessere generale. Ma l’animale non può essere cosciente di ciò che il proprietario gli sta somministrando e, quindi, se ha un miglioramento o addirittura una guarigione vera e propria, non può essere frutto di suggestione o di altro. L’omeopatia nasce grazie alla mente brillante del dott. Samuel Hahnemann (1755-1843), deluso dalla medicina dell’epoca, iniziò a sperimentare una nuova metodica terapeutica. Il termine “omeopatia” nasce dalle parole greche homoios (simile) e pathos (sofferenza, malattia) e, infatti, questa metodica si propone di curare il simile con il simile: “similia similibus curentur”. Nel cane, a seconda del quadro sintomatologico, si può assumere il rimedio omeopatico indicato. Nux vomica è perfetto nel caso di gastrite, diarrea, indigestione, meteorismo, letargia dopo i pasti, intossicazione alimentare con irritabilità e tendenza ad isolarsi; l’argentum nitricum nel caso di diarrea emotiva o flatulenza associata ad ansia e stress prima o durante un evento ben preciso come la visita dal veterinario o la partenza per un lungo viaggio; carbo vegetabilis nel caso di bruciore di stomaco, diarrea, ventre gonfio, digestione lenta, apatia, indifferenza, spossatezza, tosse e freddolosità estrema. Infine, l’arnica, rimedio polivalente e straordinario, è consigliata in tutti quei casi in cui l’allergia alimentare e i disturbi gastrointestinali sono associabili a interventi chirurgici, traumi fisici ed emotivi, violenza, abusi o lutto.