San Paolo Albanese è un paese in provincia di Potenza fondato da gruppi di profughi albanesi provenienti dall’Albania e dalla Morea, sfuggiti alle invasioni turche del XVI secolo. Ancora oggi, infatti, la cultura dei loro antenati è tramandata: lingua arbereshe, tradizioni, usanze, case a schiera e costumi tipici sono tutti elementi da scoprire nel borgo del Parco Nazionale del Pollino.
La scoperta della cittadina inizia dal patrimonio culturale, che dà alle vie
un fascino fatato. Si parte da alcuni palazzi risalenti al XVIII secolo, tra i quali
i più antichi sono quelli appartenuti alle famiglie Smilari e Blunetti. Si prosegue
con gli antichi mulini Blumetti e Affuso, la fornace in località Giansilvio e il
Museo della Civiltà Arbereshe. Quest’ultimo è un luogo dove visitatori ed emigrati
che tornano dalle proprie famiglie possono approfondire le radici culturali locali,
grazie a numerose testimonianze del ceppo etnico albanese come quelle legate alla
lavorazione della ginestra. Per quanto riguarda il patrimonio religioso, a San Paolo
Albanese in cui si trovano luoghi di culto interessanti, soprattutto la Chiesa madre
dell’Esaltazione della Croce, edificata nel XIX secolo su un preesistente edificio
religioso. Da vedere anche la seicentesca Chiesa di San Rocco (dove sono conservati
alcuni affreschi di autori ignoti e pregevoli icone bizantine) e il Santuario di
Santa Maria della Stella, edificato nel XVI secolo e dall’architettura bizantina. Chi
vuole scoprire le tradizioni dell’area, il primo passo è la cucina tipica, che a San
Paolo Albanese ha un’anima contadina, con piatti poveri ma gustosi. Oltre al
profumato pane a lievitazioni naturale, sono da assaggiare salsiccia, soppressata,
formaggi, la pasta fatta in casa e carne agnello o di capretto. Tra i dolci, sono
molto diffusi durante le festività natalizie e pasquali sono la “bambola”, “nuseza”
in arbereshe, preparata con pasta “di pane di Pasqua”, il “kulac”. Il 16 agosto,
contestualmente alla processione in onore di San Rocco, si tiene il trasporto delle
“grenje” (fascio di spighe di grano) portate sulle spalle dalla gente del posto e il
ballo del “falcetto”. Per concludere nel modo migliore la visita, vale la pena
esplorare ambienti e paesaggi circostanti. Il punto su sui si trova il borgo,
sovrastando la vallata del fiume Sarmento, conferisce al paese un aspetto romantico e
offre panorami unici con una visuale ampia arricchita da folte aree verdi, come il
suggestivo bosco Capillo. Lungo gli itinerari (come quello verso la fontana del
Caprio) si possono “incontrare” i Pini Loricati, simbolo del parco e rara specie
arborea dal tronco contorto.
COME ARRIVARE: L’aeroporto di riferimento è a Lamezia Terme, mentre la stazione ferroviaria è sita in località Sibari Cassano all’Ionio (34 km). In automobile da
Roma: prendere A24, seguire A1/E45, A30 e A2 in direzione di SS 653 a Lauria,
prendere l’uscita Lauria Nord, continuare su SS 653, prendere SS 742 in direzione di
San Paolo Albanese.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tutto da esplorare il Parco Nazionale del Pollino. Sono da
vedere Oriolo e Senise.
https://www.basilicataturistica.it/territori/san-paolo-albanese/
(NoveColonneATG)

