Thursday, Nov. 15, 2018

Voci e suoni, matite e pennelli Giornata di studi su La ritrattistica musicale

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24 October 2018

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Voci e suoni, matite e pennelli Giornata di studi su La ritrattistica musicale

Voci e suoni, matite e pennelli Giornata di studi su La ritrattistica musicale

In occasione della pubblicazione del catalogo “I ritratti del Museo della Musica di Bologna da padre Martini al Liceo musicale” (Firenze, Leo S. Olschki, 2018)
Istituzione Bologna Musei | Museo internazionale e biblioteca della musica
giovedì 25 ottobre 2018 h 10.30 – 17.30


Bologna, 24 ottobre 2018 – Giovedì 25 ottobre 2018, presso la Sala eventi del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna in Strada Maggiore 34, l’Associazione culturale “Il Saggiatore musicale”, in collaborazione con il museo medesimo, Bologna Città Creativa della Musica UNESCO e la casa editrice Leo S. Olschki, promuove la giornata di studi dal titolo Voci e suoni, matite e pennelli dedicata al tema della ritrattistica musicale.L’evento costituisce un momento di approfondimento critico e metodologico sulla rappresentazione iconografica degli operatori ed esponenti di un’arte, la musica, che di per sé non punta in prima istanza sulla visibilità. A trattare le implicazioni di questo tema sono convocati qualificati studiosi italiani e stranieri: Lorenzo Bianconi, Angelo Mazza, Florence Gétreau, Mauro Natale, Nicoletta Guidobaldi, Arnaldo Morelli, Paolo Delorenzi.La giornata di studi è indetta in occasione della pubblicazione per la casa editrice fiorentina Leo S. Olschki del volume I ritratti del Museo della Musica di Bologna da padre Martini al Liceo musicale, il primo catalogo generale della celebre collezione di ritratti di musicisti avviata a metà del XVIII secolo da padre Giambattista Martini (1706-1784).

Il volume viene presentato alla cittadinanza nella stessa giornata alle ore 17.45, al termine delle relazioni.Il progetto di questa ambiziosa impresa editoriale è stato avviato nella ricorrenza del secondo centenario della morte del frate minorita bolognese, celebrata nel 1984, e documenta l’esito finale di un lungo e complesso percorso scientifico che ha preso avvio con una sistematica campagna di restauro e censimento fotografico, per poi proseguire con lo studio delle fonti storiche e bibliografiche sulla genesi della collezione e la descrizione analitica degli attuali 312 dipinti che la compongono. Attraverso l’intreccio di differenti orientamenti disciplinari, cui hanno concorso Lorenzo Bianconi, Maria Cristina Casali Pedrielli, Giovanna Degli Esposti, Angelo Mazza, Nicola Usula e Alfredo Vitolo, il catalogo ricostruisce, sulla linea di confine tra storia dell’arte e storia della musica, le vicende della formazione e dell’ampliamento della preziosa quadreria oggi esposta in parte nelle sale di Palazzo Sanguinetti, sede del Museo della Musica, e in parte nel Conservatorio di musica “G.B. Martini”, nato dalla statizzazione del Liceo musicale cittadino.

Ritratto di Farinelli


Tra le personalità più illustri e ammirate del Settecento musicale europeo, come testimonia l’appellativo di “Dio della musica de’ nostri tempi”, padre Martini concepì intorno al 1770 l’idea di una vera e propria iconoteca musicale a corredo del quinto ed ultimo volume della sua pionieristica Storia della musica, poi rimasta incompiuta al terzo tomo per la morte dell’autore. Grazie alla fama acquisita nell’attività di storiografo, didatta e compositore, Martini poté tessere una fitta trama di relazioni epistolari che gli consentirono di avviare una sistematica raccolta di effigi su tela dei maggiori musicisti italiani e stranieri del tempo e delle epoche precedenti, per molti dei quali il ritratto conservato a Bologna rappresenta a tutt’oggi l’unica immagine conosciuta. Dopo la morte dell’erudito, il nucleo originario della collezione, che contava circa 300 pezzi ordinati sulle pareti della sua biblioteca situata nel convento di San Francesco, passò agli inizi dell’Ottocento al neocostituito Liceo musicale di Bologna dove, nel corso del XIX e XX secolo, continuò ad arricchirsi con i ritratti di personalità della cultura musicale coeva. La collezione conserva alcuni capolavori riconosciuti della pittura del Settecento, come il grande ritratto da parata del più famoso sopranista di tutti i tempi, Carlo Broschi noto come Farinelli, per mano di Corrado Giaquinto, il ritratto di Johann Christian Bach, figlio di Johann Sebastian, eseguito da Thomas Gainsborough e i due celeberrimi Sportelli di libreria musicale dipinti da Giuseppe Maria Crespi.

Ritratto di Johann Sebastian Bach

Da notare, inoltre, come la collezione rappresenti un pantheon dell’arte musicale bolognese in virtù del fatto che circa metà dei dipinti riguardano compositori, cantanti e virtuosi aggregati all’Accademia Filarmonica e, a partire dall’Ottocento, docenti e funzionari del Liceo musicale cittadino.Sia nel caso di opere antiche acquisite, sia nel caso di nuovi ritratti commissionati da Martini, il fine primario del religioso bolognese era la volontà di documentare la verosimiglianza e l’attendibilità dell’aspetto fisionomico delle personalità effigiate.

Crespi, Sportelli libreria musicale

E, come ricorda Angelo Mazza nella guida al percorso espositivo del museo: “la modestia qualitativa dei ritratti è riscattata dalla rarità iconografica e soprattutto dall’appartenenza a una collezione del tutto integrata in un sistematico progetto di museo settecentesco, alla cui compattezza contribuisce il fitto intreccio di comunicazioni, scambi e trattative restituito dall’epistolario martiniano, di oltre 6000 lettere”.Imprescindibile riferimento bibliografico per ripercorrere una vicenda che si inscrive al culmine di una gloriosa tradizione che ancora oggi vede protagonista Bologna come Città Creativa della Musica UNESCO, il frutto dell’impegno dei molti che hanno animato e sostenuto questa iniziativa culturale di assoluta rilevanza, per vastità e completezza, rende infine pienamente accessibile un importantissimo patrimonio museale a favore di tutti i cittadini, gli studiosi e gli amatori della pittura e della musica in Italia e nel mondo. 2
La partecipazione alla giornata di studi e alla presentazione del catalogo è a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili.

Programma giornata di studio Voci e suoni, matite e pennelli h 10.30 – 12.30

Saluti istituzionali: Lorenzo Bianconi (Bologna) e Angelo Mazza (Bologna)

L’iconoteca e il suo catalogo: brevi cenni di una lunga storia: Florence Gétreau (Parigi)
Le portrait du musicien de profession: caractéristiques, variantes, évolution, fonctions
h 12.30

Breve visita al Museo della Musica
guidata da Lorenzo Bianconi, Maria Cristina Casali Pedrielli, Giovanna Degli Esposti, Angelo Mazza, Alfredo Vitolo
h 14.30 – 17.30

Mauro Natale (Ginevra)
I ritratti, tutti insieme

Nicoletta Guidobaldi (Bologna/Ravenna)
Realismo e idealismo nei ritratti di musicisti del primo Rinascimento

Arnaldo Morelli (L’Aquila)
Dalla scuola alla storia: ritratti di musicisti in casa di musicisti

Paolo Delorenzi (Venezia)
Note discordi di iconografia musicale veneziana

Presentazione ufficiale del catalogo I ritratti del Museo della Musica di Bologna da padre Martini al Liceo musicale h 17.45
Intervengono: Matteo Lepore, assessore alla Cultura e Promozione della Città Comune di Bologna; Giorgio Forni, presidente Associazione «Il Saggiatore musicale»; Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei; Angelo Mazza e Lorenzo Bianconi, coautori; Daniele Olschki, editore

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