Tuesday, Jul. 16, 2019

Un Barbiere di qualità a Venezia

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18 May 2016

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Un Barbiere di qualità a Venezia

Alla Fenice di Venezia è in cartellone Il Barbiere di Siviglia, opera in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini,  tratta dalla commedia omonima di Beaumarchais.

Il titolo originale dell’opera era ”Almaviva, o sia l’inutile precauzione”. Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 (dieci anni prima della nascita di Rossini). Con quella stessa opera, Paisiello aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera.
Il precedente successo di Paisiello faceva sembrare inammissibile che un compositore di ventitré anni – per quanto dotato – osasse sfidarlo, ma Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto. L’opera fu infatti scelta dall’impresario del Teatro Argentina di Roma, il duca Francesco Sforza Cesarini; questi voleva commissionare a Rossini un’opera per l’imminente carnevale. A quei tempi qualsiasi rappresentazione doveva scontrarsi con le forbici della censura pontificia. Per andare sul sicuro, l’impresario propose come soggetto “Il barbiere di Siviglia”, che fu subito approvato dai censori pontifici.

Fondazione Teatro La Fenice Barbiere di Siviglia Regia Bepi Morassi Photo ©Michele Crosera

Fondazione Teatro La Fenice Barbiere di Siviglia
Regia Bepi Morassi
Photo ©Michele Crosera

La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina a Roma e terminò tra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello, favorito anche dall’improvvisa morte dell’impresario del Teatro Argentina. Ma già dalla seconda recita il pubblico acclamò l’opera di Rossini, portandola ad oscurare la precedente versione di Paisiello e diventando una delle opere più rappresentate al mondo.
Ed è proprio vero, ad oggi è tra le opere più conosciute del repertorio per le sue arie famose che la compongono; ricca di spunti dei più disparati, è molto complessa per l’esecuzione in quanto, essendo del genere buffo, ha continui rimbalzi vocali tra i protagonisti, i quali consumano i loro intrighi all’interno del palazzo del vecchio Don Bartolo, il dottore in medicina e tutore di Rosina, la giovane che mira a sposare.
Ma è Figaro, il barbiere di Siviglia, che in combutta con il Conte d’Almaviva e la giovane Rosina, fa saltare i piani del vecchio Bartolo, facendo convolare a nozze i due giovani innamorati Rosina e il Conte.
Diremo una composizione “per il teatro” questa di Rossini, in quanto la recitazione ha un ruolo fondamentale in tutta l’opera, i personaggi hanno tutti una loro definizione caratteriale che deve emergere in scena ed interagire negli insiemi.
La prima recita de Il Barbiere di Siviglia andata in scena il 7 maggio al Gran Teatro La Fenice di Venezia ha piacevolmente accontentato il pubblico che ha applaudito calorosamente gli interpreti di questa produzione veneziana.

Barbiere Locandina Fenice_lidea
Anche se nulla di nuovo abbiamo riscontrato nell’allestimento scenico, diremo ormai quasi un po’ polveroso della Fondazione Teatro La Fenice, gli interventi dello scenografo e costumista Lauro Crisman sono risultati efficaci e utili ai movimenti dei personaggi e, grazie a qualche simpatica idea, anche molto divertenti in alcuni momenti; uniti e guidati dalla regia di Bepi Morassi, non hanno lasciato spazio a momenti vuoti in scena.
Per quel che riguarda gli interpreti le lodi vanno sicuramente al Don Bartolo del baritono Omar Montanari, ormai veterano in questo ruolo anche se giovane interprete, che ha saputo mettere in scena molto bene il personaggio, senza mai scadere in facili escamotage che ne avrebbero appesantito il ruolo. Bella voce, sempre chiara la dizione e ottima presenza scenica, Montanari ha incarnato ottimamente il vecchio burbero capriccioso protagonista di quest’opera.

Don Bartolo - Omar Montanari

Don Bartolo – Omar Montanari

Non possiamo dire lo stesso del giovane tenore Anicio Zorzi Giustiniani che ha interpretato il contendente in amore di  Bartolo, Il Conte d’Almaviva: la sua voce, troppo leggera e con agilità vacillanti e poco sicure, spesso non è arrivata ben definita e poggiata in sala. Unica nota positiva la presenza scenica e la gestualità che lo hanno aiutato un po’ sul palcoscenico, ma questo non è bastato: infatti il pubblico gli ha concesso solo un timido applauso alla fine della prima famosissima aria “Ecco ridente in cielo”. Forse la giovane età e l’inesperienza hanno giocato a suo sfavore, la parte vocale del Conte è molto ardua e necessita di padronanza dello strumento vocale.

Il Conte D_Almaviva, Anicio Zorzi Giustiniani (tenore) e Figaro ,Davide Luciano (baritono)

Il Conte D_Almaviva, Anicio Zorzi Giustiniani (tenore) e Figaro ,Davide Luciano (baritono)

Si è difesa molto bene invece la giovane mezzosoprano Chiara Amarù nei panni di Rosina, con una buona interpretazione nell’insieme. Vocalmente qualche agilità è risultata un po’ troppo aspirata e poco sgranata, ma poco importa: l’impervia linea di canto di Rosina mette a dura prova chi si cimenta in questo ruolo, che la Amarù ha superato egregiamente, sostenuta da presenza scenica ben congegnata e che ha ben saputo dosare nelle diverse circostanze dell’intera opera.
Non è passato inosservato Figaro, il barbiere della città che di tutti sa, interpretato dal baritono Davide Luciano. Dotato di volume vocale e bel timbro ha scandito la sua parte con maestria, ottime le agilità di cui le sue arie sono intrise, buona la presenza scenica e mimica. Insomma un bel barbiere, di qualità!
Don Basilio, il maestro di musica di Rosina, è stato affidato alla sapiente voce del basso Roberto Scandiuzzi. Con la sua voce inconfondibile, calda, profonda, ha saputo destreggiarsi in un’ottima performance, come sempre.

Don Basilio; Roberto Scandiuzzi

Don Basilio; Roberto Scandiuzzi

Gradevole l’interpretazione del soprano Giovanna Donadini nei panni della vecchia governante di “casa Bartolo”, Berta. Anche se ha avuto un brevissimo problema vocale, a seguito di un interruzione di fiato, proprio nella famosa aria “Il vecchiotto cerca moglie”, possiamo dire che in questo ruolo non è dispiaciuta. Bellissima la presenza scenica, la mimica e l’interazione con i vari personaggi.

Giovanna Donadini

Giovanna Donadini

Il resto del cast della serata era composto da William Corrò, Fiorello, ed Emanuele Pedrini, un ufficiale.
Il Coro del Teatro la Fenice è risultato completamente a proprio agio in questa produzione guidato da Claudio Marino Moretti; al cembalo Alberto Boischio, sul podio Stefano Montanari.
Le prossime recite vedranno alcuni cambi nel cast per le date del 22,26/5, 1 e 7/6, per Figaro che sarà interpretato da Juliam Kim, mentre l’altro cambio riguarderà l’ufficiale che sarà interpretato da Enzo Borghetti nelle date del 11,19,26/5,  3 e 7/6.
Il podio verrà ceduto infine a Marco Paladin per le recite del’11,26/5 e 7/6.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Melodramma buffo in due atti

Musica di Gioacchino Rossini

Libretto di Cesare Sterbini

dalla commedia  “Le barbier de Séville”,

di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

 

CAST

Rosina      Chiara Amarù

Figaro      Davide Luciano (7, 11, 13, 19/5)
Julian Kim (22, 26/5, 1, 7/6)

Conte d’Almaviva    Anicio Zorzi Giustinani
Don Basilio               Roberto Scandiuzzi
Berta                          Giovanna Donadini
Bartolo                      Omar Montanari
Fiorello                      William Corrò

Direttore
Stefano Montanari (7, 13, 19, 22/5 – 1/6))
Marco Paladin (11, 26/5 – 7/6)

regia        Bepi Morassi
scene e costumi   Lauro Crisman
light designer   Vilmo Furian

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del Coro     Claudio Marino Moretti

allestimento Fondazione Teatro La Fenice

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About Author

Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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