Sunday, Aug. 18, 2019

Raffinatezza e stile “viennese” al Concerto di Pasqua 2016 del Filarmonico di Verona

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26 March 2016

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Raffinatezza e stile “viennese” al Concerto di Pasqua 2016 del Filarmonico di Verona

di Salvatore Margarone e Federico Scatamburlo

stabat mater

È una Pasqua sottotono questa, nella quale i festeggiamenti religiosi e le tradizionali vacanze fuori porta risultano offuscate dallo spettro dei recenti drammatici attentati terroristici nella città di Bruxelles, che sono costati la vita a decine di persone, alle quali è stato dedicato un minuto di silenzio prima del concerto di Pasqua tenutosi al Teatro Filarmonico di Verona, la sera del 24 marzo 2016.
Tradizione vuole che nella settimana Santa la musica omaggi tale festività con l’esecuzione di una perla della storia musica, considerato un capolavoro assoluto: lo Stabat Mater Dolorosa di G.B. Pergolesi.

Giovanni Battista Pergolesi (opera grafica di Vincenzo Roscioni

Giovanni Battista Pergolesi (opera grafica di Vincenzo Roscioni

Quella eseguita in questa occasione è oltretutto una perla rara, la versione di Joseph Eybler, amico di Mozart e maestro di cappella a Vienna, che sostituì alcuni duetti ed ampliò l’orchestra in un suo riadattamento, che prevede, insieme ai due solisti, il coro ed un ampia compagine orchestrale,  arricchita da strumenti a fiato e organo che nella versione originale non sono previsti, come brevemente illustrato durante la breve presentazione nel foyer del teatro, che ha preceduto il concerto.

Questa versione “viennese” è poco eseguita ad oggi, ma molto d’effetto, per i colori e le sfumature orchestrali che ne emergono. Suggestivo quindi il risultato finale anche grazie alla maestria con la quale il direttore d’orchestra, Francesco Ivan Ciampa, ha bilanciato i volumi del coro (curato dal M° Vito Lombardi) e dell’Orchestra dell’Arena di Verona, nonché le due voci soliste, Mihaela Marcu e Clarissa Leonardi, reduci entrambe, nel medesimo teatro, dalla bella perfomance del Rigoletto nella precedente domenica.

Francesco Ivan Ciampa

Francesco Ivan Ciampa

Ottima la resa vocale della giovane soprano Mihaela Marcu, che ha dimostrato raffinatezze stilistiche elevate oltre che una emissione vocale elegantissima, che in questo repertorio barocco è importantissima per lo stile. Qualche incertezza invece è stata colta nell’esecuzione del mezzosoprano Clarissa Leonardi. Si avvertiva forse una certa stanchezza vocale, e l’emissione della voce risultava dunque un po’ rigida, con fiati corti tanto da portarla a respirare troppo nel fraseggio dei vari brani, rendendo meno fluida la liricità degli stessi.
A parte questi piccoli dettagli tecnici, possiamo affermare comunque che entrambe le artiste hanno mostrato un’ottima capacità professionale nel gestire un recital non semplice data la compagine orchestrale inusuale, e sono state di conseguenza apprezzate moltissimo dal pubblico in sala che le ha lungamente applaudite.
La seconda parte del Concerto di Pasqua del Filarmonico ha poi visto in programma l’esecuzione del brano “Romeo e Giulietta”, scritto dal compositore contemporaneo veneto Vittorio Vedovato. Un breve poema sinfonico, accattivante e pieno di timbriche coinvolgenti: tutta la composizione è pervasa da un susseguirsi di crescendo orchestrali che raffigurano i tumulti d’amore dei due amanti scaligeri, che li porteranno alla morte.

Il compositore Vittorio Vedovato

Il compositore Vittorio Vedovato

Ottorino Respighi

Ottorino Respighi

Molto pathos dunque in questa bellissima partitura che meriterebbe essere maggiormente eseguita, accolta dal pubblico con un’ovazione all’autore, presente in sala.
La serata si conclude con Ottorino Respighi e le sue “Vetrate di Chiesa”.
Quattro “quadri” separati che dipingono attraverso delle “vetrate musicali” altrettante situazioni ispirate al sacro. Respighi, pur essendo molto complesso nella compagine orchestrale, riesce a colpire sempre l’uditore con i suoi effetti a sorpresa, come per esempio l’intervento di una tromba fuori scena (che ha suonato in questo caso alle spalle degli astanti, dal palco reale), o la campana che da lontano riecheggia vespri mattutini ne “Il mattutino di S.Chiara”.

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Apparentemente complessi i quattro brani che compongono l’opera, vengono invece trasfigurati attraverso gli strumenti orchestrali usati, portando l’uditore ad immaginarsi proprio dietro a delle vetrate di una chiesa per scorgerne le sue bellezze.
Bellissima scelta dunque quella della direzione artistica del Filarmonico di Verona, da parte del M° Paolo Gavazzeni, ancora una volta attento e quanto mai ricercato nella proposta di questa sera.
Ottima anche l’orchestra del filarmonico che, diretta sapientemente da Francesco Ivan Ciampa, risponde al suo morbido ma efficace gesto, che coinvolge pienamente l’uditorio del teatro.

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About Author

Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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