Thursday, Dec. 13, 2018

Quando il tocco dello chef prorompe sulla materia prima: Fabio Pisani e Alessandro Negrini

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17 October 2016

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Quando il tocco dello chef prorompe sulla materia prima: 	 Fabio Pisani e Alessandro Negrini

Se la cucina è una sublime forma d’arte, ma anche cultura, storia e tradizione, sebbene con lo sguardo rivolto al futuro, Il luogo di Aimo e Nadia è l’essenza di tutto questo.

Al timone, i due chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini, premiati nel 2014 ‘Miglior Chef’ dalla guida Identità Golose, anno durante il quale Il Luogo di Aimo e Nadia entra a far parte dell’associazione Relais & Chateaux.

Alessandro Negrini - Fabio Pisani credits: Brambilla_Serrani5

Alessandro Negrini – Fabio Pisani
credits: Brambilla_Serrani

Giovani, grintosi, appassionati, Fabio e Alessandro si sono formati in rinomatissime strutture pluristellate in giro per il mondo: Fabio va da Parigi al Grand Vefour  a Londra al Waterside Inn  sino al ristorante Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio; Alessandro va dall’Hotel Palace di Saint Moritz, al Gallia Palace di Punta Ala, al Domaine de Châteauvieux di Ginevra sino al ristorante Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio.

 Ed è proprio a Canneto sull’Oglio che Fabio e Alessandro vivono quella che entrambi definiscono ‘un’esperienza fondamentale’, dando inizio al loro sodalizio personale e professionale.

Alessandro Negrini, originario di Caspoggio in Valmalenco e Fabio Pisani, nato a Molfetta, rappresentano l’anima più autentica  e la vera forza di questo ristorante con una lunga tradizione alle spalle.

Chef di altissimo livello, che con passione sincera parlano della loro cucina, in grado di suscitare  emozioni e suggestioni evocative con piatti gourmet.

La cucina italiana è la migliore del mondo’- afferma con soddisfazione e decisione lo chef Pisani – ‘perché può contare su una unicità del territorio che non è solo unicità nazionale bensì contempla al suo interno diverse unicità regionali, se non addirittura legate a singoli distretti o a specifici territori’.

Una ricchezza inestimabile, come sottolinea Pisani, che porta con sé un bagaglio profondo, un intreccio di storia e cultura, di tradizioni e sapori, di antiche ricette del passato rivisitate e rinnovate in modo creativo, alla scoperta di sapori sempre nuovi.

L’Italia ha una biodiversità unica da preservare e salvaguardare nel presente e soprattutto nel futuro. La cucina del futuro è una cucina che deve saper emozionare, evocando in ognuno di noi ricordi legati al passato, alla nostra terra, alle nostre radici, come ad esempio può fare un piatto povero come la cicerchia pugliese’ – afferma Fabio.

La cucina in tal modo evolve in una vera e propria forma d’arte e come tale coniuga la qualità superiore dei prodotti scelti e l’inesausta ricerca di creatività e innovazione.

‘La nostra è una missione volta non solo a non dimenticare bensì a recuperare e a valorizzare tutto un patrimonio culinario che è parte di noi e lo sarà sempre, soprattutto salvaguardando prodotti in via di estinzione, dando loro nuova vita attraverso un’accurata fase di studio e di ricerca ‘ – aggiunge lo chef Negrini.

Questo il desiderio ed anche la scommessa, ampiamente vinta, da parte di Fabio e Alessandro, che si sono conosciuti più di dieci anni fa al Pescatore di Canneto sull’Oglio, e oltre alla cucina hanno condiviso da subito un’amicizia importante, profonda, fraterna.

È con una commozione fuori dal comune che mi parlano di una giornata che non dimenticheranno mai, quando nel 2005 a Milano in via Montecuccoli si trovano seduti con Aimo intorno a un tavolo – e con emozione mi indicano ‘quel’ tavolo –  e sempre con emozione rivivono il momento in cui insieme hanno deciso di accettare  ‘bisbigliando tra loro, sussurrando sommessamente’ – ci confessa Fabio – la proposta e la sfida di Aimo, ancora increduli, ma pieni di grinta e passione.

Il loro desiderio principale è da allora sempre stato quello di assicurare una cucina di altissimo livello, con prodotti di indiscussa qualità, basata sulle unicità territoriali, mixate come colori su una tavolozza di un abile pittore in modo sempre  nuovo e originale, scoprendo essi stessi – e facendo scoprire agli altri – sapori ed emozioni sconosciute, sia pure partendo da ingredienti semplici e poveri, propri della tradizione contadina italiana.

Piatti tipici della quotidianità rivisitati in chiave gourmet, sì da allettare anche i palati più raffinati ed esigenti di una clientela internazionale, che giunge nel loro ristorante per assaporare la cultura, la storia, la tradizione ed i valori prettamente italiani che ogni prodotto servito in tavola porta con sé.

Domenico Di Tondo

Domenico Di Tondo

La missione di Pisani e Negrini  prosegue con la continua e costante attività di formazione nei confronti delle nuove generazioni di cuochi, permettendo a molti di loro di acquisire i segreti del mestiere durante un significativo periodo di apprendistato da cui uscire più forti e preparati, tanto da assumere la direzione essi stessi di una propria squadra in cucina, come accaduto al giovane chef pugliese, Domenico Di Tondo, alla guida dal 2015 del Bistrot milanese LadyBù.

Consapevoli del fatto che nella cucina ci sia ancora tanto da scoprire e da studiare per generare emozioni sempre nuove e diverse, Fabio e Alessandro ammettono, durante il nostro piacevolissimo incontro, tutta la loro soddisfazione per essere riusciti a fare di una famiglia un’azienda, cosa senza dubbio non semplice, e di essere riusciti a sdoganare la cucina italiana da varie influenze esterne, sì da restituirle l’anima che l’è propria, quella più vera e autentica, quella di cui andare fieri a livello internazionale.

Il gusto va oltre il semplice ingrediente mentre il tocco dello chef prorompe sulla materia prima, come un artista che forgia la propria opera.

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