Monday, December 6, 2021

Presentata la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo dedicata al tema “Dante l’italiano”

Vice Ministra Sereni: celebrare l’italianità partendo dai versi e dai personaggi di Dante, il padre della nostra lingua

E’ stata presentata alla Farnesina la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si svolgerà dal 18 al 24 ottobre e avrà come tema “Dante l’italiano”, nella ricorrenza del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta. Sono intervenuti il Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni; il Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiane Cecilia Piccioni (Maeci); Raffaele Curi e Alda Fendi per la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti; Veronica Di Lisio, Giunti Editore – Divisione Disney; Ludovica Mantovani, FIGC Divisione Calcio Femminile; Lucia Nardi, Eni. Ha moderato la giornalista Rai Serena Bortone. Nell’occasione sono stati presentati il video promozionale della Slim prodotto dal Salone del Libro di Torino e il volume “Dante l’italiano” a cura dell’Accademia della Crusca, che sarà scaricabile gratuitamente proprio dal 18 al 24 ottobre. Nel suo intervento Marina Sereni ha segnalato gli eventi programmati per questa Settimana resi possibili grazie alla rete estera con le sue diverse diramazioni.

“Questo evento è l’ideale conclusione del programma di celebrazioni dantesche lanciato nel marzo scorso: la Settimana è il momento d’avvio di una fase di riflessione ad ampio raggio che culminerà il 29 novembre con gli ‘stati generali’ della lingua e della creatività italiana”, ha annunciato Sereni sottolineando il ruolo della nuova strategia della promozione integrata, estendendo la Settimana della lingua al multiforme ingegno della cultura. “Parliamo del perno attorno al quale ruota il ‘soft power’ italiano: un saper fare di cui la lingua è prima ambasciatrice. Dante è il padre della nostra lingua: questo è un celebrare l’italianità partendo dai versi e dai personaggi senza tempo del sommo poeta”, ha aggiunto il Sottosegretario. Come ha precisato la giornalista Serena Bortone, “Tullio De Mauro ricordava che il 60% delle parole usate risalgono al vocabolario dantesco”. E’ poi stata la volta di Cecilia Piccioni che ha evidenziato la portata innovativa dell’evento derivante dalla rinnovata strategia di promozione integrata. “E’ un mettere insieme le caratteristiche tipiche dell’eccellenza italiana nel momento in cui celebriamo la nostra lingua e la sua capacità di affermarsi ad ogni latitudine”, ha rilevato la dirigente del Maeci ricordando a sua volta l’appuntamento degli ‘stati generali’ di fine novembre che sarà “esplorazione e approfondimento del rapporto tra lingua italiana e le tre dimensioni del Sistema Italia: innovazione, cultura ed economia”. Piccioni ha annunciato per quella data l’adozione di un manifesto contenente le linee guida della promozione dell’Italia nel mondo. “Le parole di Dante – ha concluso – legano le diverse attività del Sistema Paese venendo declinate in modo contemporaneo”. Ha poi preso la parola Alda Fendi che ha mostrato alcune immagini della mostra ospitata presso il palazzo della Fondazione Fendi, in collaborazione con l’Accademia della Crusca. Si tratta di una mostra ad ingresso libero “perché pensiamo che la cultura debba essere libertà e democrazia”, ha precisato Fendi. Raffaele Curi ha invece declinato i versi danteschi del ‘girone dei suicidi’ attualizzandoli con la questione della radioattività: in sottofondo la psichedelica canzone ‘Radioactivity’ dei Kraftwerk. Lucia Nardi ha parlato delle nuove modalità digitali che consentono di avvicinarsi a Dante al di là della lettura. Ha ricordato la mostra ‘Dante il Poeta Eterno’, di cui Eni è sponsor, allestita presso il Complesso di Santa Croce a Firenze. Ludovica Mantovani ha sottolineato l’impegno delle atlete di calcio anche nella divulgazione culturale: “sempre più brave ed idoli dei più giovani”. Veronica Di Lisio ha infine ricordato il fumetto Paper Dante che “con le rivisitazioni disneyane ha portato Dante al nostro tempo, seppur in una dimensione epica, con personaggi da fiaba che si staccano con leggerezza dalla realtà: la forza dell’anima pop di Dante”, ha concluso Di Lisio. (Simone Sperduto/Inform)

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