Thursday, April 22, 2021

Noi abbiamo il dovere morale di predisporre vaccini anche per i paesi a basso reddito… Intervista al Prof. Silvio Garattini

 Intervista di Marilena Dossena.

Dopo una mia intervista di molti anni fa, ho pensato ancora di fare qualche domanda al Professor Silvio Garattini, notissimo scienziato che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca e fondatore del prestigioso Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, sull’attuale gravissima situazione pandemica che ci opprime e che ci toglie anche molte libertà.  Nonostante i suoi numerosi impegni, il professore ha accettato di rispondere ai miei quesiti.

Note biografiche:
Silvio Angelo Garattini (Bergamo, 12 novembre 1928) (fonte Wikipedia)
Scienziato e farmacologo italiano, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”. Diplomato perito chimico a Bergamo nel 1947, nel 1948 ottiene anche la maturità scientifica. Nel 1954 è dottore con lode in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino, e incomincia la sua attività come assistente e poi aiuto all’Istituto di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, dove rimane fino al 1962 come libero docente in Chemioterapia e Farmacologia. Nel 1961 fonda l’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di cui diviene il primo direttore. Nel corso degli anni l’istituto continua a svilupparsi fino a raggiungere un organico di circa 850 ricercatori localizzati in quattro sedi diverse site a Milano, Bergamo, Ranica e Santa Maria Imbaro. Dal 1965 al 1968 ha presieduto l’European Organization for Research on Treatment of Cancer (EORTC), del quale è fra i fondatori; è componente del ‘Gruppo 2003’, consesso di ricercatori italiani tenuto in gran conto negli ambienti scientifici mondiali.   È stato membro di numerosi organismi sia nazionali sia internazionali, fra i quali si ricordano il Comitato di Biologia e Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio sanitario nazionale e la Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la politica della ricerca in Italia, nonché Membro della Commissione Unica del Farmaco (CUF) del Ministero della Salute.
È fellow della New York Academy of Sciences, dell’American Association for the Advancement of Science e emeritus fellow del Royal College of Physicians.
Nel corso della sua lunga attività ha ricevuto numerose onorificenze nazionali e internazionali fra le quali si ricordano: la Legion d’Onore della Repubblica francese per meriti scientifici, Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana, Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica e diverse lauree honoris causa da parte di diverse università europee.
Alla Camera dei Deputati gli è stato assegnato il Premio America della Fondazione Italia USA.

L’Idea Magazine: Quando e come è nato l’Istituto Mario Negri?
Prof. Silvio Garattini: L’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” è una fondazione no profit di Milano, per la ricerca, la formazione e l’informazione sulle scienze biomediche. La costituzione dell’istituto, avvenuta nel 1963, fu resa possibile da un apposito lascito testamentario del filantropo milanese Mario Negri e dalla mia attività di fondatore e primo direttore.

L’Idea Magazine: Il Professor Robert  Webster, virologo Neozelandese grande esperto di ceppi influenzali, scoprì la prima infezione dell’influenza aviaria a Hong Kong, proveniente dai mercati dove si vendevano uccelli vivi. Tale virus continuò purtroppo a circolare attraverso l’anatra selvatica, le galline, i maiali e successivamente anche negli esseri umani. Tutto questo nel 1957. Quarant’anni dopo, lo stesso Webster ha affermato che nei prossimi anni si sarebbe scatenata  una nuova pandemia piuttosto virulenta paragonabile all’AIDS e all’influenza spagnola.  Infatti, le sue previsioni si sono avverate.  I virus hanno un’alta capacità di trasformazione. Così facendo, ci mette in difficoltà con i vaccini odierni.  Comunque, sarà necessario vaccinarsi tutti gli anni, secondo Lei?
Prof. Silvio Garattini: Non sappiamo se ci dovremo vaccinare tutti gli anni, perché non sappiamo quanto durerà la risposta immunitaria indotta dal vaccino. Comunque è probabile che si debbano fare altre vaccinazioni in rapporto con la possibilità che nuove varianti del virus siano insensibili ai vaccini che abbiamo attualmente a disposizione. Occorre comunque ricordare che questa è una pandemia di proporzioni molto diverse rispetto a quella dell’AIDS e che l’influenza spagnola è terminata dopo due anni in condizioni che sono molto diverse dalla globalizzazione in cui viviamo.

L’Idea Magazine:Per assicurare l’immunità di gregge, il maggior numero di cittadini dovrebbe vaccinarsi?
Prof. Silvio Garattini: Non sappiamo quanti cittadini debbano vaccinarsi per assicurare l’immunità di gregge perché è la prima volta che abbiamo una pandemia con questo virus, il SARS-CoV2. In linea generale, pensando ad altri vaccini, si ritiene che sia necessario almeno l’80% di soggetti vaccinati. L’importante è raggiungerla in tempo per evitare la venuta delle varianti.

L’Idea Magazine: Questi vaccini possono provocare allergie gravi?
Prof. Silvio Garattini: Le allergie gravi denominate di solito “shock anafilattico” sono relativamente rare. Si calcola che siano intorno a una decina per ogni milione di persone vaccinate.

L’Idea Magazine: Molte persone che hanno contratto il COVID accusano grande stanchezza, disorientamento, perdita di olfatto e gusto. Come lo spiega?
Prof. Silvio Garattini: È vero che questi sintomi perdurano a lungo, sono il frutto dell’effetto indotto dal Covid-19 su vari organi. Non conosciamo quali siano le ragioni ma esistono studi in corso e sono state designate alcune strutture sanitarie per occuparsi delle persone che hanno questo tipo di sintomatologia.

L’Idea Magazine: Quest’anno non ci sono state le sindromi influenzali che si presentano ogni anno: pare per le precauzioni che abbiamo adottato, mascherine  e distanziamento.  Viene da pensare che dovremmo portare le mascherine sempre ?
Prof. Silvio Garattini: È vero, quest’anno non abbiamo avuto il solito picco di sindromi influenzali, in parte perché sono aumentate le vaccinazioni ma anche a causa delle misure che abbiamo adottato. Mascherine, distanziamento e le altre condizioni di sicurezza aiutano a liberarci dal Covid-19 ma anche da altre malattie virali come l’influenza.

Il Prof. Silvio Garattini e la scrittrice Marilena Dossena al Premio Mens Sana 2002

L’Idea Magazine: Pensa che la distruzione  del territorio e la deforestazione, oltre il clima e il grande inquinamento, abbiano avuto la loro parte  nell’esplosione di molti virus, anche mortali,  in questi ultimi anni?
Prof. Silvio Garattini: Certamente i virus risentono della situazione ambientale ed in particolare trovano una loro iniziale collocazione in animali e poi dagli animali passano all’uomo. Sono perciò molto importanti le regole di igiene e l’attenzione ai rapporti con le varie specie animali.

L’Idea Magazine: Negli ultimi decenni si è appurato che molte malattie sono provocate dalle zoonosi, cioè la trasmissione virale da un animale all’uomo. L’Istituto Mario Negri, oltre la ricerca sui farmaci, fa anche studi in questo campo?
Prof. Silvio Garattini: Certamente le zoonosi sono frequenti perché è sempre più diffusa l’abitudine di avere contatti diretti con animali ospitandoli nelle case, tante volte anche quando gli spazi sono molto ridotti.  L’Istituto Mario Negri si occupa essenzialmente di farmaci, in questo periodo si sta occupando del rapporto tra farmaci e Covid-19 studiandone gli effetti e le reazioni avverse.

L’Idea Magazine: Con quali Centri scientifici stranieri il vostro Istituto collabora?
Prof. Silvio Garattini: Con moltissimi centri in tutto il mondo, ci vorrebbe almeno una pagina per elencarli.

L’Idea Magazine: Ci sono opinioni  a volte discordanti fra alcuni virologi ed immunologi che creano confusione nei cittadini. Che ne pensa?
Prof. Silvio Garattini: Siamo di fronte a un fatto nuovo e quindi ci sono molte cose che non conosciamo. Di fronte a fatti nuovi su cui si hanno poche conoscenze, si dovrebbe sempre dire in partenza che “non lo  sappiamo”  e ad avere più fiducia nella scienza.

L’Idea Magazine: So che è difficile fare previsioni. Però Le chiedo, secondo Lei, che futuro ci aspetta ?
Prof. Silvio Garattini: Purtroppo non faccio l’indovino! Si può tuttavia pensare che questa pandemia non si risolverà in poco tempo perché si deve vaccinare tutto il mondo. Noi abbiamo il dovere morale di predisporre vaccini anche per i paesi a basso reddito. Non è una forma di beneficenza, ma lo dobbiamo fare nel nostro interesse per evitare come abbiamo già detto il ritorno di varianti insensibili ai nostri vaccini.
Finiamo col dire che purtroppo questo stato di cose ha provocato la chiusura di negozi ed aziende, con conseguente diminuzione dei posti di  lavoro. Di conseguenza il nostro governo ha attuato una politica di aiuto che, in piccola parte, ha portato nelle tasche dei cittadini la classica goccia.  Speriamo che questa situazione si possa risolvere con l’aiuto della scienza ma, come consiglia il Professor Garattini, anche col nostro comportamento igienico e responsabile, ridando un senso alla nostra vita e ricominciare a vivere.

Ringraziamo il Professor per la gentile disponibilità e per la chiarezza con cui ha risposto alle mie domande.

Marilena Dossena
Marilena Dossena
Nata a Milano, cresciuta in un ambiente artistico e letterario (il padre Pittore ed il compagno editore e giornalista), ha lavorato in varie Case Editrici e presso l’Università degli Studi di Milano. È stata Vice-Presidente e Responsabile Cultura del CRAL dei dipendenti universitari per 30 anni, organizzando dibattiti su problemi sociali ed incontri con importanti personalità della cultura. È stata, inoltre, Consigliere del Circolo Ambrosiano Meneghin e Cecca per dieci anni, dove ha organizzato conferenze ed eventi musicali. Appassionata di fotografia, ha partecipato a molte Mostre, sia collettive che personali. Sue immagini sono state pubblicate in vari volumi (La storia di Meneghin e Cecca, Lombardia amore mio, Milano: la storia sui muri, Milano o cara: Porta Ticinese), ed in molti quotidiani importanti (Il Corriere della sera, Il Giorno, Il Giornale, la Martinella, l’Intermezzo, ecc.). Le sue preferenze vanno ai volti di personaggi, alla natura in genere ed alle tradizioni popolari (carnevali di Milano, Venezia, Borgosesia, Oleggio, ecc.). Ha inoltre collaborato , con varie interviste a personalità della cultura con i periodici l’Intermezzo, l’Impegno e La Vallèe notizie.

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