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Milan Fashion Week: giochi di stratificazioni e sovrapposizioni, in un caleidoscopio di colori e tocchi di irrinunciabile romanticismo

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8 March 2016

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Milan Fashion Week: giochi di stratificazioni e sovrapposizioni, in un caleidoscopio di colori e tocchi di irrinunciabile romanticismo

Speciale Reportage da Milano by Diletta Maria Cecilia Loragno

Una settimana, quella appena conclusa, a dir poco frenetica: tra sfilate, presentazioni negli showroom ed eventi serali su invito, tutto un correre da una location all’altra e da una parte all’altra della città, nei giorni freddi e piovosi che hanno accompagnato la settimana della moda milanese.

I grandi nomi e i nuovi talenti si sono alternati in un fittissimo calendario che non ha risparmiato sorprese e novità.

Così, nel primo giorno della fashion week, il 24 febbraio, N.21 di Alessandro Dell’Acqua scompone e ricompone i capi con regole tutte nuove, animato soprattutto da una ‘carica istintuale’, Genny riscopre il sapore degli anni ’20 con uno stile elegante e passionale, e Blugirl non rinuncia al suo tocco romantico e seducente, fatto di tulle e trasparenze.

Un tocco più dolce e romantico del solito si apprezza da Costume National, che propone, tra l’altro, una giacca militare con la blusa con le rouche ed il completo maschile di raso o di velluto di seta.

Luisa Beccaria

Luisa Beccaria

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Luisa Beccaria

Pesi, motivi e colori si compongono e scompongono in modo mirabile, come nelle abili mani di un pittore, da Luisa Beccaria: la sfilata, come sempre, mi lascia senza fiato, mentre ammiro creature eteree sfilare con eleganza e leggerezza.

Il velluto – vero must have della prossima stagione –  si impreziosisce di ricami o viene lavorato a sangallo. La silhouette mixa tagli più scivolati, talvolta ispirati alla vestaglia o con gonne a godet, alla struttura con i corsetti che esaltano il punto vita.

Il sogno di Luisa Beccaria si fa ancora più prezioso di sera, con una donna dal glamour principesco, senza rinunciare a intensi tocchi di colore, dal turchese al pavone, dal rosa all’avorio sino ai bagliori metallici.

Dalla collezione di Luisa beccaria

Luisa Beccaria

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Cristiano Burani

 

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Cristiano Burani

Stupisce ed emoziona la collezione FW 2016/2017 firmata Cristiano Burani, collezione che – come mi spiega lo stilista nell’intervista che mi concede nel backstage, prima della sfilata – ha deciso di intitolare ‘The Rainbow Collection’: il glitter iridescente come polvere di stelle illumina il corpo in silhouette aderenti o in fluide geometrie, che si declinano anche in volumi over.

La maglieria è protagonista con volumi importanti ed avvolgenti, a righe arcobaleno, in lurex oppure in alpaca fatta a mano con maxi trecce e bordi sfrangiati, mentre la pelle multicolor intarsiata definisce un nuovo concetto di eleganza. Tra i colori in passerella: indigo blu, rosso passione, nero seducente, senza dimenticare laminati e glitterati.

I giorni della fashion week scorrono via veloci e le sfilate si susseguono in rapida successione.

Dalla collezione di Cristiano Burani

Cristiano Burani

Anche da Etro torna il concetto della sovrapposizione e della reversibilità, tenendo come obiettivo primario quello della praticità, con gonne e abiti midi e scivolati, ricchi di colori e stampe floreali.

Dalla collezione di Atsushi Nakashima (Photo by Victor Boyko/Getty Images for IMG Fashion)

Atsushi Nakashima

Dalla collezione di Atsushi Nakashima (Photo by Victor Boyko/Getty Images for IMG Fashion)

Atsushi Nakashima

 

 

La sera del 26 a Palazzo Reale sfila Atsushi Nakashima: una celebrazione del connubio tra cultura tradizionale ed elementi moderni. Le fibre ultrasottili creano un drappeggio morbido ed elegante, mentre le differenti texture posizionate in modo strategico creano un effetto armonico.

Dalla collezione di Atsushi Nakashima (Photo by Victor Boyko/Getty Images for IMG Fashion)

Atsushi Nakashima

 

Dalla collezione di Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

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Ermanno Scervino

Tra le sfilate più attese di sabato 27, la sfilata di Ermanno Scervino, un vero maestro, da sempre, di stile e Made in Italy. E la sfilata si rivela un appuntamento imperdibile (e super affollato, tra vip, volti noti del jet set internazionale, stampa e buyers) : un vero e proprio appuntamento con l’ arte.

Lo stilista, come mi conferma nel backstage al termine del fashion show, ha voluto far irrompere la sua visione couture nel quotidiano, esprimendo un’estetica che volge lo sguardo al mondo delle Arti.

Maschile e femminile dialogano, senza però confondersi, mentre si esaltano i richiami ai mosaici nei cappotti e nei completi maschili o negli abiti impalpabili, iper-femminili, in cui il punto vita è segnato, i dettagli sono preziosi e in cui non manca l’ispirazione lingerie ed il pizzo fitto e drappeggiato, che mirabilmente disegna la silhouette.

Dalla collezione di Ermanno Scervino

Ermanno Scervino

Dalla collezione di Roberto Musso

Roberto Musso

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Roberto Musso

La sera sfila Roberto Musso in una location intima ed elegante, come è sua abitudine.

“La donna proposta per il prossimo autunno/inverno – mi spiega lo stilista – è una donna dall’eleganza mai gridata, un’eleganza assoluta e leggera, femminile e libera, un’eleganza senza tempo”.

Nella nuova collezione di Roberto Musso il colore esplora una nuova prospettiva e si rifrange in giochi di tasselli: ammiro cromatismi arditi, ma equilibrati, un mix di colori dal blu inchiostro al ghiaccio sino al verde bosco e al color burro.

Ammiro altresì gli inattesi quanto mirabili esercizi di discrepanza negli accostamenti: tanto colore anche negli ankie boots in vernice blu o rosso fuoco con tacchi a stiletto, indossati, in particolare, con cappotti in tessuti doppiati e tagli sartoriali.

Dalla collezione di Roberto Musso

Roberto Musso

Dalla collezione di Alberto Zambelli

Alberto Zambelli

Dalla collezione di Alberto Zambelli

Alberto Zambelli

Il quinto giorno della settimana della moda si apre con l’attesissima sfilata di Alberto Zambelli, a Palazzo Reale. Location suggestiva per una collezione che vede sfilare vere e proprie ‘opere d’arte’.

La donna firmata Alberto Zambelli presenta – come mi conferma lo stilista – una doppia anima, romantica e militare, oro e cipria, maschile e femminile, dando vita ad una nuova visione di eleganza contemporanea.

Figure allegoriche fregiano capi di derivazione militare, mentre intarsi di materiali e toni diversi diventano arabeschi in curve ingenue e rigogliose, così come preziosi jacquard art nouveau vengono sovrastampati con geometrie che rimandano a tele klimtiane, come mosaici di tessere vitree.

Al termine del fashion show, quando lo stilista si è fugacemente affacciato per salutare gli ospiti presenti, è stato accolto da una vera e propria ovazione da parte di un pubblico estasiato da cotanta arte e creatività, che è un bene per gli occhi, per la mente e per l’anima di chi ha avuto la fortuna e il privilegio di assistere a tanta bellezza e poesia sfilare in passerella.

Dalla collezione di AlbertoZambelli

Alberto Zambelli

Dalla collezione di Mario Dice

Mario Dice

Dalla collezione di Mario Dice

Mario Dice

‘Roushi-gun’ si intitola la collezione autunno/inverno 2016/2017 firmata Mario Dice, che ha sfilato la sera del 28 febbraio: in una location molto affollata, anche la cantante Annalisa, che lo stilista ha vestito in occasione del recente Festival di Sanremo.

La donna di Mario Dice si ispira ad un gruppo di 20 donne giapponesi ammesse a partecipare alla guerra al fianco dei loro uomini: si assiste ad un mix continuo di costruzioni e sovrapposizioni, come in un perfetto gioco di origami.

La stampa è protagonista, anche con effetti tatoo di ispirazione orientale; tra i tessuti spicca il velluto dévorè su jersey o abbinato alla seta, mentre il pizzo, ricamato e geometrico, è prezioso e sottile, per una donna forte e decisa ma che non rinuncia mai alla sua femminilità.

Dalla collezione di Mario Dice

Mario Dice

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