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Maestro del Colore

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1 November 2012

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Il pittore Emilio Giuseppe Dossena è un grande maestro del colore. Le sue opere sono caratterizzate da uno stupendo e armonioso contrasto di colori intensi e sensitivi, che stupisce e affascina, anche se il costante movimento delle immagini, avvolte da abbaglianti fasci di luce e sospese in uno slancio aereo e ascensionale.

Quadri di ampio respiro sono le nature morte, impresse di una dolce e pacata solitudine, un po’ romantiche e melanconiche, in cui gli oggetti perdono il vero significato intrinseco per divenire espressione di una calda spiritualità umana. Egli nutre pure un grande amore per i fiori, che dipinge con intensa vivacità, a pennellate larghe e a risalto, intrise di colore e di luce.

I nudi sono di una delicata purezza classica, mai poco decenti o conturbanti, quasi idealmente adombrati di un candido velo di naturale castità. Agili e leggiadre le figure femminili, per sinuosa eleganza, dolcezza del volto e leggerezza aerea, raffigurate con elevata sensibilità poetica e sapienza coloristica.

Pregevoli e graziosissimi i suoi bozzetti, di notevole valore plastico, tecnicamente perfetti per invenzione, per armoniosa saldezza di composizione, per raffinata varietà e intensità cromatica. Esse raffigurano scene di vita semplice, in cui le figure appaiono ora distinte nei minimi particolari, ora immerse in un groviglio infuocato di masse incandescenti di luce. In taluni di questi stupendi bozzetti come: “I Curiosi”, non manca un fine e arguto umorismo, che suscita nello spettatore una sottile e viva comicità. Molte altre sono le scenette gaie e disinvolte, che hanno notevole varietà di temi e densità e ricchezza di contenuti che mostrano la geniale versatilità dell’artista nel crearsi con spontaneità e naturalezza situazioni particolarmente efficaci e piacevoli, passando con facilità da uno stato d’animo serio e ponderale a un altro allegro e scherzoso.

Il maestro Dossena possiede pure una vigorosa forza rappresentativa, ad esempio quando raffigura i vari aspetti della natura, ora sconvolta dalla violenza degli elementi con cieli apocalittici e mari agitati dalla tempesta; ora addolcita da paesaggi verdeggianti, o da pacati e melanconici tramonti dorati.

Egli ama la natura, le piante, i fiori, ogni creatura e cosa creata con fraterna e francescana purezza e tutto e tutti vuole inondare di luce, con l’intensità fiammeggiante dei suoi colori stupendi.

Romantico e mistico, egli è sempre ispirato a una concezione ingenua e pura della vita. Ogni immagine, ogni figura gli nasce da dentro, perché egli vede con la luce dello spirito.

Naturalezza e semplicità scaturiscono spontanee e immediate da una fervida fantasia e da un’elevata sensibilità spirituale, che lo esalta e lo innalza nella sfera di una nuova dimensione, in un vero tripudio di colori vivi e squillanti.

Una gioia crescente di nuovi spazi, di nuova luce, di nuovi e più intensi colori, lo innalza sempre più in alto in zone, talora, di confine fra il reale e l’astratto. Ma egli resta fedele alla propria indole e alla propria natura di artista semplice e ispirato.

L’oggetto e il mondo esterno restano intatti, l’Io del soggetto non li deforma ma li idealizza, anzi li contempla ammirato con religiosa umiltà. Egli raffigura la natura con appassionato calore umano, ma in una visione altamente spirituale, intesa come trasfigurazione poetica della realtà stessa.

Il maestro Dossena mira in fondo ad un’arte che ponga l’accento sulla recettività dello spirito, più che sulla sua attività di forza cosciente e creante.

Se talvolta affiorano modesti accenni espressionistici, essi sono sempre contenuti entro limiti di perfetto equilibrio estetico e di compatibilità con il carattere dell’artista, che rifugge da ogni convenzionalismo simbolico e astratto. L’artista rimane aderente alla concezione di un impressionismo rinnovato dalla sua grande personalità, anche se talvolta si affaccia vagamente ai confini di un sobrio contenuto neo-realistico.

L’intuizione intellettuale diventa intuizione mistica e si risolve con immediatezza del sentimento del divino, coscienza d’intima comunione dello spirito con l’infinito.

Nota dominante della sua pittura è quella di un estetismo mistico, esaltazione in visioni di vita cosmica, attraverso la multiforme gamma di colori.

La pittura è per lui musica e armonia del creato, luce dello spirito, ricerca assidua di nuovi mondi, di un’ispirazione poetica intesa come universalità del sentimento nell’individualità del colore e della forma.

Dinanzi alle sue pregevoli e numerose opere, che si possono distinguere tra mille altre per l’assoluta originalità, si rimane perplessi e ammirati e mai si vorrebbe staccare lo sguardo da quei quadri, che comunicano al nostro animo tanto calore e tanta luce, che ci elevano in un mondo quasi irreale, fatto di fantasia e di sogno, che parlano al nostro cuore con un linguaggio nuovo, suscitando profonda commozione. Sarebbe a questo punto, l’ora e il tempo di approfondire la conoscenza di questo grande artista, che merita ben più alta considerazione e la cui attuale fama non è certo pari alle sue doti e capacità artistiche e al suo eccezionale talento.

I critici e gli esperti d’arte hanno il compito e il dovere di valorizzarlo, come giustamente merita, e annoverarlo fra i grandi artisti moderni, sia per la singolare perizia del disegno del contenuto, sia soprattutto per l’assoluta originalità del colore, di cui egli è il maestro sommo e insuperabile.

 

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Enzo Lepore

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